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VISIONE ALLARGATA DEL FENOMENO UFO

8 Novembre 2013 02.23 - Di: Thethirdeye

Non solo UFO / Paolo Brega :: VISIONE ALLARGATA DEL FENOMENO UFO

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 La classificazione degli UFO secondo il Progetto Atlanticus

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- di Paolo Brega

Per "fenomeno UFO" si intende l'insieme di testimonianze di persone che riferiscono di aver visto in cielo delle luci o degli oggetti che non sono riusciti ad identificare con qualcosa di noto. La casistica ufologica offre un'ampia tipologia di fenomeni che vanno dalle "luci notturne", agli "oggetti diurni" che si caratterizzano come strani per l'aspetto (forma, dimensioni, colori) o per il comportamento (forti velocità, rapidi movimenti, "manovre"). Un certo numero di avvistamenti è accompagnato da conferme strumentali quali fotografie, filmati, rilevamenti radarici. Il 24 Giugno 1947 rappresenta la data ufficiale di inizio della massiccia diffusione delle informazioni riguardanti un fenomeno che, ancora oggi, non ha trovato nè una spiegazione nè, peraltro, una giusta collocazione nell'ambito della ricerca scientifica. In tale data un uomo d'affari statunitense, Kenneth Arnold, in volo sul suo aereo privato nello Stato di Washington osservò nei pressi del monte Rainer nove oggetti argentei che si muovevano in formazione "a cuneo, simile a quella delle anatre".


Modello di velivolo UFO avvistato da K.Arnold

Tornato a terra descrisse i corpi visti come dei piatti o sassi che "rimbalzavano sul pelo dell'acqua": un giornalista che intervistò Arnold li riportò come "flying saucers", coniando un termine che per diversi anni identificò analoghi avvistamenti (in Italia l'espressione venne tradotta con il termine "disco volante", ancora oggi di uso corrente). L'osservazione di Arnold focalizzò l'attenzione dei mass-media, prima statunitensi poi di tutto il mondo, sull'esistenza di strani fenomeni osservati in cielo. Dopo questa prima segnalazione ne seguirono numerose altre accompagnate dai primi interrogativi sull'origine degli "oggetti" osservati, dando vita ad un vero e proprio fenomeno giornalistico che incrementò l'interesse del pubblico.
Negli anni successivi, inoltre,grazie all'attività dei mass-media e, soprattutto, degli appassionati della questione, che, in tutto il mondo, aumentavano di numero costantemente, vennero alla luce tutta una serie di episodi, fondamentalmente analoghi a tali osservazioni (pur con caratteristiche descrittive abbastanza diverse) che sarebbero avvenuti precedentemente al 1947.
Basta citare, a tale proposito, i cosiddetti "razzi fantasma" (parecchie centinaia di segnalazioni di strani razzi luminosi che solcarono principalmente i cieli scandinavi nel 1946 ed all'epoca ritenuti missili V-2 catturati ai tedeschi dai russi e da quest'ultimi lanciati a scopi sperimentali), i "foo-fighters" (fenomeni luminosi, generalmente di forma globulare, osservati dagli equipaggi di aerei militari tedeschi ed alleati durante la seconda guerra mondiale sui cieli d'Europa e del Pacifico), gli "aerei fantasma" (una lunga serie di osservazioni di strani "aeroplani", generalmente scuri e senza contrassegni apparenti, volanti nei cieli della Scandinavia degli anni trenta in condizioni atmosferiche generalmente proibitive) e le "aeronavi" (delle specie di dirigibili, stranamente somiglianti a quelli descritti nei romanzi di anticipazione di Giulio Verne, generalmente caratterizzati da riflettori o luci e spesso osservati proprio solo come fonti di luce, che vennero avvistati in centinaia di occasioni nel 1896-1897 in quasi tutti gli stati della confederazione americana e negli anni successivi, 1909 e 1913 soprattutto, in altri paesi, come Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Sudafrica ed ancora USA).
Con il continuo aumentare degli avvistamenti e un vigoroso incremento dell’interesse da parte dell’opinione pubblica, il fenomeno UFO divenne un vero e proprio oggetto di studio e di analisi da parte della comunità scientifica e non solo.
A seguito della loro crescente popolarità, gli avvistamenti di UFO hanno cominciato ad essere studiati non solo da commissioni governative come il Progetto Sign e il Progetto Blue Book, ma anche da organizzazioni private; negli anni cinquanta ha cominciato così a svilupparsi l'ufologia, termine che ha cominciato a diventare di uso corrente e ad entrare nei principali dizionari a partire dal 1959. In quegli anni alcuni ufologi, tra cui Leonard Stringfield, hanno cominciato a studiare anche i presunti avvistamenti riferiti negli anni immediatamente precedenti al 1947, come i Foo fighters durante la Seconda guerra mondiale, ritenendo che potessero presentare analogie con gli avvistamenti verificatisi a partire dal 1947.


Foo Fighters sullo sfondo di questa foto del 1945

Negli anni sessanta alcuni autori hanno cominciato a ricercare tracce di presunte manifestazioni di oggetti volanti sconosciuti nei secoli passati; sono nate così la clipeologia, che esamina le cronache, i documenti storici e le opere d'arte dei secoli passati, e la paleoastronautica, che prende in esame i reperti archeologici e ipotizza che certi manufatti (statuette, megaliti, ecc.) di alcune civiltà antiche si possano spiegare mediante il contatto con gli extraterrestri. Come avviene per l'ufologia, anche la clipeologia e la paleoastronautica non sono riconosciute dalla scienza ufficiale.
Sul fenomeno, a partire dal dopoguerra, sono stati condotti anche studi ufficiali da parte delle autorità militari e civili di vari paesi, prima secretati e solo in seguito resi pubblici, i quali hanno constatato che, dal punto di vista statistico, esiste una percentuale non trascurabile di avvistamenti che rimane senza una spiegazione. Sono infatti il 22% del totale i casi non identificati risultanti dalle ricerche del GEIPAN francese; circa 1100 (10% del totale) sono quelli che emergono dagli archivi del Ministero della Difesa britannico, 701 (5,56 % del totale) dal progetto Blue Book dell'USAF (studio chiuso nel 1969).
L’eterogeneità degli avvistamenti meritava una classificazione per mettere maggiore ordine tra le migliaia, decine di migliaia di pagine che trattavano della questione. La classificazione Hynek è indubbiamente il primo e riuscito tentativo scientifico di "codificare" i fenomeni ufologici in determinate casistiche.
E' necessario però prima un breve cenno biografico su Joseph Allen Hynek, uno dei massimi esponenti della scienza ufologica. Hynek, celebre astrofisico americano, dopo aver collaborato per lungo tempo con i progetti governativi riguardo a veicoli volanti non identificati, in seguito fondò il "collegio invisibile", un gruppo di scienziati decisi ad affrontare la fenomenologia ufologia in un ambiente scevro da pressioni e doppi fini.
Purtroppo, l'illustre ufologo è deceduto il 1986, lasciando però un bagaglio inestimabile di conoscenza e teorie. La classificazione Hynek è così suddivisa:

• LUCI NOTTURNE: Ufo visti a grande distanza e di notte. Di tale tipo sono la maggior parte degli avvistamenti segnalati.
• FORME DIURNE: Dischi volanti, Sigari ed altre tipologie di Ufo viste a grande distanza ma di giorno. In tali casi i testimoni riescono a descrivere una forma definita, rapportare l'oggetto ad elementi circostanti così da determinarne le dimensioni...
• FENOMENI RADAR-VISUALI: Casi avvistati con l'ausilio di strumentazione specifica e spesso registrati. E' un tipo di avvistamento decisamente attendibile.
• INCONTRI RAVVICINATI DEL 1° TIPO: Ufo avvistati a distanza ravvicinata senza effetti ed interazioni con ciò che li circonda.
• INCONTRI RAVVICINATI DEL 2° TIPO: Ufo avvistati a distanza ravvicinata con effetti di natura fisica quali termici (aumento di temperatura), elettromagnetici, chimici, meccanici...
• INCONTRI RAVVICINATI DEL 3° TIPO: Ufo che sono atterrati, avvistati a distanza ravvicinata, con creature umanoidi che interagiscono con l'ambiente circostante. Le testimonianze attendibili sono molto rare.

Esempi di I.R. del 1° Tipo


Luci di Phoenix


Luci di Hessdalen


Spirale in Norvegia

Recentemente, in seguito ad un evolversi degli avvenimenti, ad una più approfondita analisi del fenomeno ufo oppure, come dicono gli scettici, ad un'ondata di nuovi mitomani si sono aggiunte due nuove tipologie. Sottolineo che le due classificazioni che seguono non sono opera di Hynek.

• INCONTRI RAVVICINATI DEL 4° TIPO: Entità aliene che prelevano esseri umani per imperscrutabili fini para-scientifici. Tale tipologia è più nota col termine "Abduction"(sequestro).

• INCONTRI RAVVICINATI DEL 5° TIPO: Fenomeni esogamici (rapporti sessuali con creature provenienti da altri pianeti).

La classificazione di Hynek non è la sola tipologia di classificazione utilizzata anche se, per la sua semplicità e immediatezza risulta certamente essere la più utilizzata e la più nota al pubblico anche grazie al successo cinematografico del capolavoro di fantascienza “Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo” di S.Spielberg. La seconda modalità di classificazione che vi andiamo a presentare in questo articolo è quella coniata da Jacques Vallee, noto ricercatore nel campo dell'ufologia, famoso in particolare proprio per aver ridefinito un sistema di classificazione per i fenomeni ufologici e più in generale esperienze paranormali. Questa classificazione, chiamata classificazione Vallee, è diventata con il tempo più utilizzata del sistema Hynek in ambito di ricerca. I criteri di classificazione sono 5: livello delle conseguenze del fenomeno (sigla AN), comportamento dell'UFO (sigla MA), presenza, quantità e tipo di prove dell'accaduto (sigla FB) e tipo di incontro ravvicinato (sigla CE) più un criterio formato da tre cifre per valutare l'attendibilità della segnalazione (sigla SVP).

Conseguenze del fenomeno:
- AN1: si sono verificate anomalie senza effetti permanenti (come luci o esplosioni inspiegabili);
- AN2: si sono verificate anomalie con effetti durevoli (come materializzazioni e cerchi nel grano);
- AN3: si sono verificate anomalie con entità associate (fantasmi, spiriti, creature leggendarie);
- AN4: vi è stata un'interazione con le entità associate alle anomalie (esperienze di quasi-morte, miracoli religiosi e visioni, OBE);
- AN5: resoconti di danni o morti anomale (combustione umana spontanea, inspiegabili ferite);

Comportamento dell'UFO:
- MA1: un UFO è stato osservato seguire una traiettoria discontinua;
- MA2: come MA1 più effetti fisici causati dall'oggetto;
- MA3: come MA1 più entità presenti a bordo dell'UFO;
- MA4: le manovre dell'UFO sono accompagnate da una sensazione di trasformazione della realtà da parte dell'osservatore;
- MA5: le manovre dell'UFO hanno causato danni permanenti o morte all'osservatore;

Presenza, quantità e tipo di prove dell'accaduto:
- FB1: un semplice avvistamento UFO che attraversa il cielo lungo una linea retta;
- FB2: come FB1 ma accompagnato da prove fisiche;
- FB3: avvistamento di un UFO a bordo del quale sono state viste entità viventi;
- FB4: avvistamento di un UFO accompagnata da una sensazione di trasformazione della realtà da parte dell'osservatore;
- FB5: un avvistamento UFO che provoca danni permanenti o morte all'osservatore;

Tipo di incontro ravvicinato:
- CE1: contatto con un UFO entro i 150 metri dal punto di osservazione, nessuna conseguenza per il testimone;
- CE2: come CE1 ma lascia tracce di atterraggio tangibili o danneggia il testimone;
- CE3: sono state osservate entità sull'UFO;
- CE4: rapimento del testimone;
- CE5: come CE4 ma con danni permanenti al testimone o morte;

Per l'attendibilità ci si basa su numero formato di tre cifre il cui significato è il seguente.
Prima cifra, attendibilità della fonte:
- 0: fonte sconosciuta o inattendibile;
- 1: la fonte è nota, ma non è stato possibile definire un'attendibilità;
- 2: fonte attendibile di seconda mano;
- 3: fonte attendibile di prima mano;
- 4: interrogatorio di persona con un testimone di fonte di provata attendibilità;

Seconda cifra, esperienza di chi ha visitato il luogo dell'avvenimento:
- 0: nessuna visita sul posto;
- 1: visita sul posto da parte di una persona non familiare con il fenomeno in questione;
- 2: visita sul posto da parte di una persona familiare con il fenomeno in questione;
- 3: visita sul posto da parte di un investigatore con sufficiente esperienza;
- 4: visita sul posto da parte di un analista con esperienza;

Terza cifra, possibili spiegazioni:
- 0: sono presenti più spiegazioni naturali con dati a supporto;
- 1: spiegazioni naturali richiedono solo leggere modifiche dei dati raccolti;
- 2: spiegazioni naturali richiedono una grande alterazione di un parametro;
- 3: spiegazioni naturali richiedono una grande alterazione di più parametri;
- 4: dati i fatti, non vi sono spiegazioni naturali possibili;

Ad esempio la sigla MA1-301 (presa da un caso riportato dal BUFORA per il governo inglese) significa che si tratta di un'osservazione di un UFO che segue una traiettoria discontinua e che la fonte è attendibile e di prima mano, che non vi sono state visite sul posto e che spiegazioni naturali richiedono lievi modifiche ai dati raccolti.


Da sinistra Allen Hynek e Jacques Vallee

Non possiamo in questa sede voler approfondire uno per uno i principali casi ufologici della storia, rimandando al lettore il desiderio di ricercare sui libri e su quanto reperibile online le informazioni necessarie per potersi fare una propria opinione al riguardo.
Ma è necessario comunque citarne alcuni per evidenziare la complessa eterogeneità delle caratteristiche e delle qualità di ciascuno di essi per poter introdurre efficacemente la classificazione proposta dal Progetto Atlanticus, da affiancare a quella di Hynek e Vallee, non tanto per descrivere la tipologia di avvistamento, quanto la natura, l’origine dello stesso. Come vedrete non ci riferiamo almeno nel breve elenco sotto riportato ai casi più famosi di cui certamente avrete già avuto modo di sentire parlare.
Londra, 6 Gennaio 1995 - Il volo BA5061 della British Airways stava avvicinandosi all'aeroporto di Manchester. Il Boeing 737, con 60 passeggeri, era partito quasi due ore prima da Milano; un volo di normale routine. Il pilota, ormai nella fase finale della procedura d'atterraggio, era a 1200 metri di quota quando, improvvisamente, si vide sfilare accanto uno straordinario UFO a forma di cuneo.
Venerdì 11 Gennaio 2002 alle ore 17,50 Herbert F.C. si trovava pochi passi fuori dalla propria casa situata nel quartiere di Hietzing di Vienna quando ha udito un rombo e visto uno strano oggetto sopra la città.
15 Agosto 1950, Nicolas Mariana, manager della squadra di baseball di Great Falls (gli Selectrics), è riuscito a girare un film con pellicola da 16mm di quelli che appaiono due punti di luce bianca molto intensa.
Il 12 Luglio del 1964, alle ore 17:25, i passeggeri di un volo di linea che andava da Leningrado a Mosca (Russia) furono testimoni di un incontro ravvicinato del 1° tipo. L'aereo, un Tupolev TU 104 (Туполев Ту-104), stava sorvolando la città di Bologoye (Болого́е, nel distretto di Bologovsky) quando un UFO dalla forma a disco e dai contorni poco definiti fu avvistato dai passeggeri.
Il 20 maggio 1967 a Falcon Lake, una località situata a circa 120 chilometri a est di Winnipeg, nel Canada. Steve Michalak, un giovane appassionato di geologia, è alla ricerca di minerali di cui la zona è ricchissima. Siamo intorno a mezzogiorno e il nostro geologo dilettante, munito dei suoi attrezzi, procede lentamente attraverso i boschi verso una formazione rocciosa che ha individuato non lontano da una vasta palude. Ad un tratto, mentre stava per cominciare a esaminare qualche pietra, sente lo schiamazzo di un branco di oche selvatiche spaventate. Nell'attimo stesso, scorge nel cielo due luci rosse che si avvicinano. Immediatamente dopo, distingue due oggetti a forma di sigaro, sormontati da una protuberanza, che scendono lentamente.
Base aerea di Gioia del Colle, Bari. 26/10/1978. Dopo che nella serata del giorno precedente una traccia misteriosa fu rilevata per una decina di minuti dal radar dell'aeroporto di Gioia del Colle (in provincia di Bari), due caccia F-104 del 36^ Stormo A.M. ivi dislocato vengono fatti decollare su allarme per intercettare una luce intensissima e molto grande quasi ferma in direzione della pista.
Noi del Progetto Atlanticus riteniamo che limitare la ricerca ufologica alla casistica “dadi e bulloni” sia non errata, ma non esaustiva della complessità del fenomeno. Per questo proponiamo e suggeriamo una visione allargata del fenomeno UFO che trasla da una interpretazione esclusivamente materiale del fenomeno a una osservazione a più ampio raggio che abbracci anche aspetti “immateriali”.
Sulla dimensione metafisica del fenomeno UFO si espresse persino il pioniere della psicologia del profondo Carl Gustav Jung il quale si occupò più volte del fenomeno UFO nei suoi scritti e in particolare nel celebre saggio “Un mito moderno: le cose che si vedono in cielo”, interpretandoli come rappresentazioni psichiche inconsce legate ad avvenimenti di rilevanza collettiva.
Jung aveva iniziato a interessarsi agli UFO già negli anni quaranta, documentandosi su tutto quello che veniva pubblicato sul tema, per pubblicare infine nel 1958, tre anni prima della morte, il suo saggio, che può esser visto come una puntuale interpretazione psicologica del fenomeno, ma anche come una ricapitolazione essenziale delle sue principali idee sulla psiche, e insieme come un messaggio - uno degli ultimi - in cui trovano posto le speranze e i timori che egli nutriva sul futuro dell'umanità.
Jung vede la coscienza del nostro tempo lacerata, frammentata da un contrasto politico, sociale, filosofico e religioso di eccezionali dimensioni. L'Io si è troppo allontanato dalle sue radici inconsce; le "meraviglie" della scienza e della tecnica sembrano volgersi in forze distruttive. I dischi volanti rappresentano visioni, oggettivazioni fantastiche di un inconscio troppo duramente represso. Tra le varie ipotesi sull'esistenza degli UFO Jung conclude dunque che è "un archetipo a provocare una determinata visione".



Jung considera con distacco e una certa ironia l'esistenza degli UFO come fenomeno fisico, sebbene nell'ultima parte del suo saggio egli sembri disposto a dare maggior credito alla loro effettiva realtà, per introdurre cautamente l'ipotesi che esista una sincronicità tra inconscio e fenomeno reale.
Negli anni settanta le idee di Jung sono state riprese da alcuni studiosi francesi che hanno dato origine all'ipotesi psicosociale sugli UFO.
Tornando alla nostra proposta riteniamo che l’origine, la natura di un qualsiasi UFO possa essere ricondotto a queste sotto enucleate tipologie o classificazioni:

1. Fenomeni naturali e/o atmosferici;
2. IFO (Identified Flying Object), ovvero falsi avvistamenti;
3. UFO di matrice totalmente terrestre;
4. UFO di matrice terrestre con tecnologia retro ingegnerizzata;
5. UFO di matrice extraterrestre;
6. UFO di matrice metafisica/extradimensionale.


Ecco che allora, quella luce nel cielo o quel puntino sul radar o quella misteriosa apparizione, possono essere ricondotte a una di queste categorie. Potrebbero essere meteoriti o bolidi, o ancora lanterne cinesi, forse la principale causa di errata interpretazione di un avvistamento UFO e quindi collegabili alle prime due ipotesi di origine dell’avvistamento.


Lanterne cinesi. Una delle principali cause di errori nella casistica degli UFO

Così come potrebbero essere velivoli sperimentali segreti militari come quelli presumibilmente realizzati in alcune basi militari spesso citate nelle cronache UFO come la famosissima Area 51. Non c’è niente di più affascinante nel mondo dell’aviazione dei “black projects”, quei programmi aeronautici classificato come “top secret” da essere segreti persino agli stessi enti militari e governativi.

Le stesse luci nel cielo notturno assumono significati diversi se viste da occhi diversi. Per l'esperto di aerei da guerra sono un bombardiere B1 in volo sperimentale, per l'ufologo una navicella aliena, per l'astronomo meteoriti in discesa nella nostra atmosfera.
Come avrebbe potuto interpretare infatti un semplice cittadino osservatore del cielo che avesse visto passare l’aereo militare A-12, predecessore dell’altrettanto segreto SR-71? Oppure il TR-3A, aereo stealth segreto che opererebbe in vaste aree del pianeta, il quale si dice essere stato attivo durante gli anni ’80 e ’90?


Aereo militare A-12


TR-3A Black Manta


SR-71 Blackbird

Vale la pena notare che il progetto della Teledyne Ryan è molto simile agli UFO fotografati in Belgio nel 1989/1990, che sono stati inseguiti dai caccia della Air Force belga e visti da centinaia di persone.



Non necessariamente questi velivoli devono essere frutto di tecnologia extraterrestre o pre-diluviana. Ma altrettanto non possiamo escluderlo considerato il fatto che certamente esistono casi inspiegabili i cui avvistamenti superano i limiti della fisica e dell’aerodinamica a cui   invece i casi sopraccitati devono per forza di cose sottostare in quanto realizzati secondo le teconologie sviluppate in ambito umano.
E’ questo il caso degli Haunebu, noti anche come UFO Nazisti la cui storia meriterebbe un discorso a part cercheremo di riassumere brevemente qui. Dieci anni prima che una nave aliena precipitasse nella proprietà del rancher Mack Brazel, vicino a Roswell un altro disco volante ha perso il controllo ed è caduto nella campagna della Germania nazista. Questa incredibile storia, coperta dagli Stati Uniti e dall’URSS da oltre settanta anni, si suppone sia la vera motivazione per l’intensa ricerca effettuata dai nazisti sugli aerei senza ali e a forma di disco; l’ossessione di Hitler e Himmler per gli UFO e il mistero ha portato a straordinari esperimenti effettuati dalle SS conclusi con la costruzione di veri e propri dischi volanti e della famosa “Campana”: un bizzarro motore multidimensionale che neutralizzerebbe la forza di gravità, provocando una spaccatura nel continuum spazio-temporale stesso e creando sorprendenti effetti.

Dobbiamo ricordare, come più volte affermato da Pierluigi Tombetti di come l’apparato bellico tedesco risentì particolarmente delle idee ariosofiche; teorie come la Terra cava e soprattutto la Welteislehre vennero addirittura insegnate all’università mentre le idee di Nikola Tesla furono salutate come una conferma dell’esistenza e dello sfruttamento dell’energia cosmica Vril. Il caso più eclatante è quello rappresentato da l’austriaco Viktor Schauberger (1885 – 1958) che creò un motore ad aspirazione basandosi su una teoria che nasceva dall’ osservazione del comportamento dell’acqua nel fiume presso la sua abitazione.



Le idee di Schauberger vennero riprese da un gruppo di scienziati, tra cui Rudolf Schriever, che era capitano della Luftwaffe e pilota - collaudatore oltre che progettista di aerei sperimentali. La rivista Der Spiegel nel numero del 30 marzo 1950 3 riportò un intervista rilasciata da Schriever il quale affermò che nei pressi di Praga nei primi anni ’40 vi era una fabbrica della BMW che produsse alcuni dei velivoli noti come flying saucers o dischi volanti.
La passione per il mistero e l’esoterismo dimostrato più volte da certi ambienti del Reich portarono i tedeschi a effettuare notevoli scoperte tra cui si presume ci fossero stati dei testi sanscriti molto complessi e antichi, i quali non solo parlavano di Vimana, ma addirittura ne elencavano i progetti ingegneristici uno per uno mostrando dettagli tecnici illustrati ad arte, e spiegazioni dettagliatissime. Alcuni di questi progetti furono recuperati e tradotti dagli scienziati fedelissimi del reich, i quali in due distinti gruppi di studio, si diedero da fare per riprodurli; un gruppo studiò i manoscritti e cercò di creare dischi, trottole volanti ed altro, seguendo questi progetti ed applicandovi tecnologie del momento (come le turbine a jetto della bmw, i motori porsche, ecc.).
Si realizzarono così dei dischi volanti ibridi tecnologicamente, con motori a reazione, e velivoli a decollo verticale tramite eliche, ovvero elicotteri discoidali super maneggevoli. Il secondo gruppo si occupò di retro ingegneria aliena, cercando di decifrare le tecnologie rinvenute in due incidenti distinti: quello italiano (di cui esistono i file fascisti che lo studiarono, e che il governo Mussolini ed il suo staff di scienziati ed agenti segreti cedettero ad i tedeschi), e quello rinvenuto dai tedeschi stessi in territorio germanico.



Casistiche che fino a qui ci portano alla quarta classificazione UFO secondo la logica del Progetto Atlanticus. Classificazione che non esclude la visita concreta di oggetti provenienti dallo spazio e pertanto di matrice realmente extraterrestre. Come ad esempio il caso che coinvolse i coniugi Hill rapiti da entità aliene nella notte tra il 19 e il 20 dicembre 1961 i cui elementi descritti dai due fanno ragionevolmente pensare a una origine extraterrestre (per esempio le mappe stellari osservate dalla donna) oppure il caso, anch’esso di abduction di Travis Walton descritto anche nell’opera cinematografica “Bagliori nel Buio” del 1993.



I coniugi Hill intenti a descrivere l’UFO osservato e
la rappresentazione grafica della mappa stellare osservata
all’interno dell’astronave.


Resta l’ultima tipologia di UFO, forse la più complessa. Per meglio comprendere l’ultima tipologia di UFO è necessario approfondire la cosmologia allargata del multiverso parallelo proposta da Progetto Atlanticus. Prima di farlo ritengo essere utile riportare quanto sostenuto da Giuliana Conforto, astrofisica prima, docente di meccanica classica e quantistica poi, nel suo saggio “Universo Organico”.
Nel suo articolo la scienziata afferma che gli 'alieni' esistono. Abitano il cospicuo 95% che non vediamo, ma che oggi è persino calcolato. Cioè partecipano agli infiniti livelli di realtà. Per essere 'reale' ogni livello deve avere i suoi osservatori coscienti e partecipi al livello stesso. E' una legge di natura, riconosciuta dal principio di indeterminazione alla base della fisica quantistica.

Un atomo possiede infiniti livelli di energia e può saltare da un livello all'altro. E' scritto anche nei testi scolastici; il 'salto' è da un livello inferiore ad un altro superiore, se assorbe energia. Viceversa, se invece la cede. E gli altri livelli esistenti nell’interspazio quantico? Sono tutti vivi, e pieni di osservatori intelligenti. Il mondo che vediamo non è reale; è solo un film, una Matrix dove appaiono le 'immagini residue di sé.' Lo spiega bene Morpheus a Neo nel film The Matrix. Gli uomini sembrano tutti uguali, ma non lo sono. Il corpo biologico umano è solo un involucro composto da materia nucleare che riflette la luce elettromagnetica, l'unico tipo di luce che vediamo.
Ma se esiste un interspazio a noi invisibile ed esso è popolato ecco che diventa ragionevole ipotizzare un altro livello di realtà accanto, o meglio, compenetrante il nostro. Ed ecco pertanto la cosmologia così come intesa dal Progetto Atlanticus.



Come in un software il sistema operativo rappresentato da DIO a livello di ‘piano cosmico o spirituale’ gestisce n "sessioni utente" riconducibili alle realtà parallele del "multiverso" previsto e teorizzato in fisica quantistica. Siamo quindi in presenza di un DIO immanente, la cui natura è informazionale, che attraverso l'informazione codificata in "bit" astrali a livello akashico giunge a trasmutare sé stesso in un Multiverso "Reale" fatto di energia. L'informazione si trasforma e codifica in energia vibrazionale particellare producendo la cosiddetta REALTA’ visibile e invisibile.

La realtà visibile è quella che siamo abituati a conoscere, dove tocchiamo con mano e osserviamo con i nostri occhi i fenomeni che ci circondano. Il corpo materiale degli animali, di altri esseri umani, degli alberi, così come automobili, aerei, palazzi fanno parte di questo livello di realtà. Così come facevano parte di questo livello anche gli Elohim/Anunnaki che precedettero la venuta dell’Homo Sapiens e i loro ipotetici velivoli, dai Vimana agli Haunebu retro ingegnerizzati forse prodotti dai nazisti nello scorso secolo e poi sviluppati dagli americani dopo l’Operazione Paperclip: l’origine di Roswell potrebbe essere stato il tentativo di fare volare un Haunebu nazista, ovvero un “UFO di matrice terrestre con tecnologia retro ingegnerizzata” secondo la nostra classificazione.
Le prime 4 tipologie di UFO sostanzialmente si muovono ed esistono a questo livello di “realtà” e anche una bella fetta di quelle della quinta classificazione ovvero gli “UFO di matrice extraterrestre”.



Ma per spiegare l’origine degli UFO di matrice “extradimensionale” dobbiamo necessariamente superare il limite del materiale e della fisicità ed approcciarci a quella che definiamo come realtà invisibile. Abbiamo detto di come la prima sia quella che attiene al nostro quotidiano, ovvero il cosiddetto piano fisico/materiale, scenario delle vicende umane e non solo umane come tradizionalmente intese... penso ad Anunnaki, Elohim, etc.etc.
La seconda è invece quella che attiene a quel piano metafisico, che alcuni chiamano "astrale", con tutti i suoi abitanti. Un piano della stessa realtà locale non a noi così familiare ma che nel nostro inconscio già conosciamo. E’ il mondo dei sogni, delle anime, anch’esso abitato da creature metafisiche che vanno al di là della nostra comprensione. Rappresenta quel 95% dell’Universo non tangibile celato dietro il paradigma scientifico della “materia oscura” o “antimateria”.
Oltre a questi due "insiemi" che sommati insieme danno la nostra REALTA' LOCALE, abbiamo un livello di IRREALTA' IMMANENTE che corrisponde al livello di INFORMAZIONE, del registro Akashico, o che se volete possiamo chiamare DIO, al di fuori dell'Universo conosciuto (o meglio del Multiverso conosciuto).
Già perchè questo piano IRREALE/IMMANENTE è solo UNO. Un DIO immanente che attraverso l'informazione codificata in "bit" astrali a livello akashico trasmuta egli stesso in un Multiverso "Reale" fatto di energia. L'informazione si trasforma e codifica in energia vibrazionale particellare.
Un Multiverso composto da una REALTA' LOCALE (dove viviamo noi) e infinite REALTA' PARALLELE.
Come in un software il sistema operativo rappresentato da DIO gestisce n tendente a infinito "sessioni utente" riconducibili alle molteplici e diverse realtà parallele del "multiverso" previste e teorizzate in fisica quantistica secondo la teoria delle ‘stringhe’ in tutto simili alla nostra.
Ora dobbiamo comprendere che la REALTA' LOCALE è caratterizzata dalla compenetrazione tra Metafisico e Fisico. In questo ambito possiamo ricondurre le fattispecie di eventi cosiddetti paranormali come attività medianiche o di canalizzazioni attraverso le quali diventa possibile interagire con gli elementi della realtà invisibile come anche sono interazioni con la realtà invisibile tutte le esperienze di Near Death Experiences documentate nella casistica medica di cui non esiste spiegazione razionale alcuna.

Uno dei più noti casi di channelling è quello che coinvolge la casalinga J.Z. Knight nata nel 1946 a Roswell, nel New Mexico (la cittadina del famoso caso ufologico di un presunto incidente a un'astronave aliena) e ha avuto un'infanzia decisamente difficile. All'età di trentun anni la troviamo, ormai sposata, che lavora come impiegata presso una rete televisiva di Yelm, nello stato di Washington, all'estremità nord-occidentale degli Stati Uniti, sulla costa del Pacifico. A un certo punto, alla metà degli anni Ottanta, ella sostiene di essere abitualmente "visitata", già da otto anni, dallo spirito di un guerriero vissuto 35.000 anni fa, di nome Ramtha, l'Illuminato. La prima apparizione di costui avrebbe avuto luogo nel 1977, ma solo diversi anni più tardi ella si è decisa a renderla nota, dopo che l'attrice Shirley McLaine aveva parlato della Knight nel suo best-seller Danzando nella luce.   Altrettanto affascinanti e rientranti tra le interazioni tra piano fisico ed astrale sono i casi di NDE o di OBE e in questo contesto assume rilevanza la testimonianza di Cassandra Musgrave che ci racconta di come, mentre stava affogando, si sentì sollevata in aria e tuttavia vedeva il suo corpo proprio sotto la superficie dell'acqua, che veniva trascinato ad alta velocità. Vide i due uomini che chiacchieravano nella barca, ignari di ciò che le stava accadendo. Vide suo figlio di tre anni giocare sulla spiaggia. Cassandra venne risucchiata in un tunnel dove poteva udire fruscii e ticchettii. Viaggiò veloce verso la luce dall'altra parte, emozionata, sentendo che stava andando in un luogo dove era già stata. Sbucò in un posto dove c'erano fiori dappertutto, coloratissimi e meravigliosi. Poi si ritrovò circondata dall'universo, in una galassia con stelle tutt'attorno. Sebbene non percepisse niente di solido sotto i piedi, sentì che stava in piedi su qualcosa.
Venne portata verso un confine, sapeva che se lo avesse superato non avrebbe potuto ritornare sulla Terra. Alla sua destra, distante, vide un entrata, come di una caverna, raggiante di luce, che portava in un'altra dimensione dove le persone studiavano ed imparavano molte nozioni.
Parlando di quella dimensione, disse ”in quel posto, si conosce tutto” – Di quel posto capiremo in seguito di cosa potesse essere.
Tornando a noi un avvistamento UFO rientrante in codesta classificazione potrebbe essere un evento paranormale di un elemento o entità abitante il piano astrale che, per un motivo a noi incomprensibile, decide di ‘discendere’ nel piano materiale rendendosi visibile a noi limitati a livello materiale. La stessa cosa potrebbe avvenire casualmente o per errore.



Il Grigio: essere extraterrestre o essere extradimensionale?
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Le REALTA' PARALLELE sono invece caratterizzate dalla possibilità di intersezioni tra di loro seppur più difficilmente comprensibili o realizzabili se non da entità con piena consapevolezza delle regole fisiche e metafisiche che governano il multi verso. Sono riconducibili a queste ‘intersezioni’ i dejavu e i viaggi temporali.

Per meglio esemplificare un avvistamento UFO di questo genere, classificabile appunto come “UFO di matrice metafisica/extradimensionale” pensiamo a un UFO "metafisico" come a   un velivolo di ipotetici "noi" di una realtà parallela di un tempo diverso posteriore al nostro, ma che, per un motivo qualsiasi, interseca la nostra realtà locale. Così come un nostro jumbo jet potrebbe venire osservato come UFO da ipotetici "noi" di una realtà parallela di un tempo anteriore al nostro senza neppure che noi ce ne rendessimo conto. Il tutto dipende dal punto di vista dell’osservatore, esattamente come accade nel film “The Others” con Nicole Kidman i protagonisti non si rendevano conto di essere essi stessi fantasmi, spiriti defunti abitanti del piano astrale, in relazione con il piano materiale attraverso le capacità medianiche di un altro personaggio del film. Tutto dipende dal punto di osservazione e se questo coincide con la dimensione dell’osservato. Non è sempre detto che questo possa coincidere.

In tale insieme di dimensioni trovano spazio oltre agli UFO intesi come tali anche tutta una serie di eventi paranormali il più delle volte affrontati solo marginalmente se non esclusi dalla categorizzazione e dagli studi ufologici con evidente limitazione e parcellizzazione del campo di studio.
Tutto questo viene regolato da una sorta di database che già le civiltà antiche avevano individuato e cercato di definire. Faccio riferimento a quanto descritto nei testi sanscriti antichi di migliaia di anni.
Akasha, termine sanscrito per indicare l’etere, è allo stesso tempo il corpo e la mente di DIO. In esso esistiamo, di esso siamo fatti. Akasha è il vuoto prima del BIG BANG. Dall’akasha si è generato il suono primo e da esso tutto è scaturito. E’ quindi onnipresente e ci siamo dentro, come lo sono i pesci nell’acqua dell’oceano.

Akasha e’ l’essenza base di tutte le cose del mondo materiale, l’elemento più piccolo creato dal mondo astrale. I registri Akashici sono quindi di natura energetica-vibrazionale e contengono ogni evento, pensiero, sensazione, gesto, parola, credenza, intenzione che che ogni essere ha esperito nella sua storia multidimensionale. L’Archivio Akashico contiene l’intera storia di ogni anima fin dagli albori della creazione.

I registri Akashici contengono anche tutte le possibilità: una una forma fluida di possibile futuro, il potenziale sempre modificabile, il divenire che sarà determinato dalle nostre scelte. Questi record ci uniscono, ci interconnettono, ci legano. Ognuno di noi col Tutto, l’Unità, la Sorgente, Dio, l’Uno.
Essi contengono il significato di ogni simbolo archetipo, racconto mitico, modello del comportamento umano cosi’ come anche tute le esperienze per individuare questi archetipi. E a questo principio il già sopraccitato Jung si stava avvicinando nel suo approccio alla psicanalisi alternativo che lo portò a scontrarsi con Freud. Registri Akashici e’ il termine usato nella Teosofia (e nella Antroposofia) per descrivere il compendio della conoscienza mistica impresso nel piano non fisico dell’esistenza.
Questi registri sono descritti come contenenti tutta la conoscenza dell’umana esperienza e della storia del cosmo. Sono a volte, metaforicamente descritti come: “una libreria”, il “supercomputer universale”, “la mente di Dio”.



Nella Bibbia sono chiamati “Il libro della Vita” o “Il Libro” (alcuni riferimenti: Esodo 32:32, Salmi 56:8-9, 40:7-8, 139:16, Rivelazioni 20:12, etc). Ma molte altre culture ne hanno parlato, e le Informazioni sui registri Akashici si possono trovare nel folklore, nel mito, e in tutti i testi sacri, dei popoli Germanici, Celti, Arabi, Sumeri, Assiri, Fenici, Babilonesi, gli Ebrei, i Maya, solo per citarne alcuni. In tutti questi popoli esisteva la conoscenza dell’esistenza di una’piano celeste’ contenente la storia di tutto il genere umano e di tutte le informazioni spirituali. Informazioni su questo Archivio Akashico – questo Libro della Vita – si possono trovare nel folklore, nei miti e in tutto l’Antico e Nuovo Testamento. Sono rintracciabili nelle popolazioni semitiche, negli Arabi, gli Assiri, i Fenici, i Babilonesi e gli Ebrei. In ognuna di queste popolazioni esisteva la credenza nell’esistenza di una sorta di tavole celesti contenenti la storia del genere umano e ogni tipo di nozione spirituale.

Nelle Scritture, il primo riferimento a un libro ultraterreno si trova in Esodo 32:33. Dopo che gli Israeliti avevano commesso un peccato gravissimo adorando il vitello d’oro, fu Mosè a intercedere per loro, giungendo a offrire la propria totale responsabilità e la cancellazione del proprio nome “dal tuo libro che hai scritto” a espiazione delle loro azioni. In seguito, nell’Antico Testamento, apprendiamo che non esiste nulla di un individuo che non sia riportato in questo stesso libro. Nel Salmo 139, Davide accenna al fatto che Dio ha scritto tutti i dettagli della sua vita, incluso ciò che è imperfetto e le azioni ancora da svolgere.

Recentemente anche la scienza se ne sta occupando, postulando l’esistenza di un campo energetico che connette ogni cosa nell’universo (rif. Ervin Laszlo, “Science and the Akashic Field”, 2004).
Tutto ciò porta a una conclusione incredibile e sconvolgente. Se da un lato l’essere umano sembra essere un infinitesimo piccolissimo tendente a zero nella grandiosità di un universo replicato n volte nel multi verso è altresì vero che l’uomo come ogni creatura vivente assume un ruolo e un significato enorme nella connessione del Tutto.   L'intera realtà del multiverso sembra pertanto diventare un gioco, una sfida, in cui DIO stesso si autolimita incarnandosi nelle creature viventi, uomo compreso, per mettersi alla prova e vedere se queste (ovvero lui stesso) sono in grado di rendersi nuovamente conto di ESSERE DIO.

Se queste muoiono senza aver raggiunto questa consapevolezza si ricomincia da capo. Forse DIO si è fregato con le sue stesse mani, infilandosi in un piano materiale un cui quelle stesse regole che lui stesso ha imposto al 'gioco' impediscono alle forme viventi (DIO incarnato) di rendersi conto di ESSERE DIO...

Fonti:
http://www.sogliaoscura.org/ufo-hynek.html
http://www.arcadiaclub.com/alien/classificazione_ufo_vallee.htm
http://anno2012.secretsstories.com/t250-ufologia-nascitacasisticaclassificazione50-anni-di-uforazze
http://digilander.libero.it/mysterydgl1/hessd..htm
http://adonai17.wordpress.com/registri-akasha/
http://belliniguerrucci.blogspot.it/2013/09/apocalisse-in-divenire-di-giuliana.html
http://www.innernet.it/larchivio-akashico-il-libro-della-vita/
http://nemesisresearch.wordpress.com/2010/10/15/gli-aerei-top-secret-che-ufficialmente-non-esistono/
http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=10035
http://www.inspiegabile.com/ufologia/archivio-casi-ufologici/2-tipo-1967-falcon-lake.html
http://galacticchannelings.com/italiano/NDE-2012.html
 
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