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Carcere pronto per l'Hacker Gary McKinnon

12 Dicembre 2009 20.13 - Di: DigDug - Fonte: Fonte in Inglese

Gary McKinnon

Gary McKinnon

Ufologia / Notizie :: Carcere pronto per l'Hacker Gary McKinnon

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 Misure speciali verranno applicate al detenuto Gary McKinnon, contro il rischio di suicido, dal carcere Statunitense che lo attende.

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La cittadina di Alexandria, situata nello Stato della Virginia, è in attesa di ospitare nelle sue carceri un famoso personaggio: stiamo naturalmente parlando dell’hacker britannico Gary McKinnon. Qualche giorno fa il Governo Inglese, qualche giorno fa, ha concesso il via libera per l’estradizione negli Stati Uniti affinché sia giudicato da un tribunale americano per i reati commessi nei confronti del Pentagono e della NASA.

Ora gli agenti federali, in attesa che il tribunale londinese stabilisca la data dell’estradizione hanno dato il via libera ai preparativi necessari per prendere in custodia McKinnon.

Secondo la BBC ed altre testate giornalistiche, i giudici di Londra avrebbero avvertito i loro colleghi americani sul rischio che l’imputato possa tentare il suicidio una volta avvenuta l'estradizione a: per questo motivo lo sceriffo di Alexandria, Dana Lawhorne, è stata responsabilizzata su questa eventualità ed e le è che è stata affidata la sicurezza e l’incolumità del prigioniero fino al momento del processo.

Dal canto suo, la donna si dice tranquilla poiché non è la prima volta che si occupa della sicurezza di detenuti famosi, avendo in passato preso in custodia personaggi come l’ex reporter del New York Times Judy Miller e terroristi del calibro di Zacarias Moussaoui.

“La prima cosa che faremo”, ha detto la Lawhorne, “sarà quella di tenerlo sott’occhio 24 ore su 24 attraverso i monitor”: in effetti nella prigione di Alexandria esiste un braccio speciale per detenuti affetti da problemi mentali cronici.

“Se costituirà una minaccia per sé stesso o per gli altri detenuti, lo terremo isolato dagli altri carcerati” ha concluso lo sceriffo.
Ricordiamo che McKinnon è accusato di aver arrecato un danno al governo americano quantificato in oltre 700.000 $: tutto ciò solo per essere entrato clandestinamente nelle rete informatica del Pentagono e della NASA alla disperata ricerca di prove sull’esistenza degli UFO.

Ma quali informazioni avrebbe carpito l’hacker inglese? Nulla di concreto, pare. Anche al Pentagono è stato chiesto se McKinnon fosse riuscito a trovare informazioni sensibili sugli UFO, ma secondo il portavoce ufficiale della Difesa il governo americano avrebbe indagato su questo fenomeno soltanto negli anni dal 1948 al 1969 attraverso un’operazione denominata “Progetto BlueBook” , che fu chiusa senza dare una risposta definitiva sull’origine del fenomeno. “Questo problema non è più oggetto di indagine da parte del Dipartimento della Difesa” ha concluso il portavoce ufficiale.
 
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