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La Nasa e le compagnie spaziali private

4 Febbraio 2010 07.56 - Di: DigDug - Fonte: UfoPlanet di Ufoforum.it

Non solo UFO / Astronomia e scienza :: La Nasa e le compagnie spaziali private

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 La NASA distribuisce 50 milioni di dollari con l'intento di appoggiare le aziende private che si occupano di voli spaziali.

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di Luigi Morielli

NASA: si volta pagina.

Chiusa la parentesi Constellation, si aprono già le nuove possibilità.
La NASA ha "distribuito" 50 milioni di dollari a 5 compagnie private per stimolare i loro progetti per i futuri veicoli spaziali. Era il concorso per i CCDev, Commercial Crew Development, i veicoli che si pensava la NASA dovesse promuovere per l'apertura commerciale dello Spazio.
Oggi diventano i protagonisti.

Questa è la distribuzione degli incentivi:

# Sierra Nevada Corp. di Louisville, Colorado, che riceverà 20 milioni di dollari.
# Boeing Co. di Houston, Texas, riceverà 18 milioni.
# United Launch Alliance di Centennial, Colorado, riceverà 6.7 milioni.
# Blue Origin di Kent, Washington, riceverà 3.7 milioni.
# Paragon Space Development Corp. di Tucson, Arizona, riceverà 1.4 milioni

Tutte queste aziende hanno in studio un veicolo spaziale per equipaggio umano e le soluzioni che stanno sviluppando sono decisamente all'avanguardia.

Paragon.

La specializzazione di questa azienda è sui dispositivi di supporto vitale, controllo attivo delle temperature e sviluppo dei sistemi chiave delle tute per attività extraveicolare.
è già fornitore della NASA e aveva diversi compiti già assegnati nella costruzione delle capsule Orion e delle tute spaziali per la Luna.
Collabora anche per i COTS, curando i controlli ambientali dei veicoli Dragon e gestisce anche diversi sistemi sui Rocketplane, concorrenti diretti delle SpaceShip di Burt Rutan.

Evidentemente la sua esperienza è indispensabile per ottenere maggiori garanzie di riuscita sui veicoli Sierra Nevada e Boeing

Blue Origin.

Questa azienda è stata fondata dal creatore di Amazon, Jeff Bezos, ed ha diversi progetti in ballo.
Il più famoso è il "Goddard", una copia del Delta Clipper, il veicolo che doveva rivoluzionare il trasporto spaziale: singolo stadio e decollo ed atterraggio verticali. In realtà il Delta Clipper è sempre rimasto in fase embrionale, mentre il veicolo di Blue Origin ha eseguito i primi voli test nel 2006.
Si parla di test del primo prototipo completo del programma "New Shepard", da eseguirsi nel 2011 senza equipaggio e i primi test pilotati nel 2012.

In realtà la specializzazione della Blue Origin è la creazione dei LAS (Launch Abort System) i sistemi di sicurezza che in caso di problema in volo sono in grado di allontanare la capsula con l'equipaggio dalla zona pericolosa facendola poi rientrare in piena tranquillità con sistemi di paracadute.
Sarebbe quindi questo il motivo del limitato finanziamento.

In foto il New Shepard "Goddard" che ha eseguito il primo test il 13 novembre 2006 sollevandosi fino a 85 metri di quota ed eseguendo un atterraggio dolce subito dopo.

United Launch Alliance.

La ULA è un soggetto di spicco nel panorama spaziale americano. Costruisce e lancia i vettori Atlas e Delta, cavalli di battaglia ed eccezionali veicoli per raggiungere l'orbita. Di fatto sono fra i più importanti costruttori al mondo di razzi vettori.
Infatti saranno loro a spingere in orbita i veicoli di Boeing e di Sierra Nevada. In quest'ottica, il finanziamento che gli è stato assegnato servirà per iniziare lo sviluppo di un sofisticato sistema di controllo dei vettori in modo da controllarne tutti i parametri e verificarne il funzionamento. In caso di qualsiasi anomalia o perdita di propellenti dovrà essere in grado di evitare qualsiasi danno all'equipaggio. Ricordiamoci che il grosso balzo da effettuare per certificare un vettore per il volo umano è renderlo molto più sicuro. Sarà necessario avere garanzie molto alte di salvare gli astronauti e anche se si dovesse rinunciare alla missione, sarà assolutamente necessario non perdere l'equipaggio.

Quindi questo partecipante alla corsa dei CCDev non partecipa con un veicolo, ma con un importante componente che servirà a chi costruisce i veicoli stessi.
Contemporaneamente ha la possibilità di fornire i suoi vettori agli altri concorrenti.

Boeing Company.

La Boeing è uno sviluppatore storico per la NASA, molti progetti di veicoli abitati sono passati per le sue scrivanie, così come diversi componenti dello stesso Orion. Attualmente ha stretto un'alleanza con la Bigelow Aerospace, LLC. di Las Vegas, la famosa ideatrice dei moduli spaziali gonfiabili. Questa alleanza apre la possibilità di costruire delle stazioni spaziali a basso costo e sviluppare nuove tecnologie anche per i veicoli che dovranno portare gli equipaggi in orbita.

Per quanto riguarda il progetto che fa parte del CCDev, si tratta di una capsula molto simile ad Orion, ma più piccola e con un modulo di servizio aggiuntivo, sullo stile Soyuz. Grazie all'alleanza con Bigelow non si esclude che il modulo di servizio possa diventare uno dei moduli gonfiabili dell'azienda di Las Vegas.
Per il lancio si utilizzerebbe anche qui una soluzione ULA, tipo Atlas o Delta.

Sierra Nevada Corporation.

La Sierra Nevada ha incorporato la SpaceDev ed ha in progetto un ambizioso veicolo, il Dream Chaser, derivato dal progetto NASA HL-20, uno Spazioplano a corpo portante a lancio verticale ed atterraggio su pista. Lo sviluppo iniziale è stato effettuato dal Langley Research Center, ma dopo l'interruzione delle sperimentazioni il progetto è stato proseguito dalla SpaceDev che venne poi acquisita dalla Sierra Nevada.

Attualmente lo sviluppo sta procedendo spedito ed un'accordo con la United Launch Alliance, permetterebbe il lancio di questo veicolo su un vettore Atlas V reso compatibile con il volo umano grazie a configurazioni specifiche.
Vi erano voci che davano per prenotati già 3 esemplari per la Benson Space Company, ma pare che quest'ultima voglia iniziare lo sviluppo di un proprio veicolo.

Il Dream Chaser potrà portare sei astronauti e sarà equipaggiato con un singolo motore ibrido.
Il primo volo test è previsto per il 2014.
 
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