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Abbiamo l'obbligo morale di seminare la vita nell'universo.

11 Febbraio 2010 08.30 - Di: DigDug - Fonte: physorg.com/

Non solo UFO / Astronomia e scienza :: Abbiamo l'obbligo morale di seminare la vita nell'universo.

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 Missioni di panspermia guidate potrebbero avere come bersaglio nubi interstellari come ad esempio la nube di Rho Ophiuchus che si trova a circa 500 anni luce di distanza. Questa si estende a circa 5 anni luce.

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Traduzione a cura di http://ufoplanet.ufoforum.it


Alla fine verrà il giorno in cui la vita sulla Terra finirà. Questo potrebbe accadere domani o tra cinque miliardi di anni, da una guerra nucleare, un cambiamento climatico, il sole terminerà il suo combustibile, insomma la cellula vivente Terra appassirà e morirà. Ma questo non significa che tutto è perduto.
Cosa accadrebbe se avessimo la possibilità di seminare la vita terrestre in tutto l'universo tramite i giovani pianeti in via di sviluppo all'interno di sistemi solari distanti molti anni luce, riuscendo a continuare la nostra linea evolutiva per un tempo indeterminato?

Secondo Micheal Mautner, Professore e ricercatore di Chimica presso la Virginia Commonwealth University, il seminare la vita non è solo una possibilità, ma è un nostro obbligo morale. Come membri permanenti di questo pianeta con alle spalle quasi 4 miliardi di anni di evoluzione, gli esseri umani hanno lo scopo di perpetuare la vita. Dopo tutto, qualsiasi cosa vivente possiede la capacità la spinta incessante di auto-perpetuarsi. Questa idea non è solo fantasia: Mautner sostiene che con le tecnologie attuali la "regia della panspermia" potrebbe essere realizzata.

"Abbiamo l'obbligo morale di creare un piano per la propagazione della vita, ed anche il trasferimento della vita umana su altri sistemi solari che potrebbero essere modificati grazie attraverso l'attività microbica, in modo da preparare questi mondi, svlilupparli in modo da sostenere la vita complessa", ha spiegato Mautner sul sito PhysOrg.com. "Garantire alle generazioni future la vita e il suo proseguimento nel cosmo."

Mautner, lo spiega nel suo studio che verrà pubblicato sul prossimo numero del "Journal of Cosmology". La strategia è quella di depositare una serie di organismi primitivi su pianeti potenzialmente fertili e su protopianeti in tutto l'universo. Come la prima vita sulla Terra, organismi come i cianobatteri potrebbero indurre pianeti composti da gas tossici (ammoniaca e biossido di carbonio) a produrre ossigeno che è un elemento base della vita complessa. Queste azioni potrebbe aumentare la possibilità di successo. Il carico di batteri dovrebbe contenere una grande varietà di organismi con varie tolleranze ambientali, resistenti organismi pluricellulari, come le "rotifer eggs" che potrebbero fare da piattaforma di lancio per l'evoluzione. Questi organismi potrebbero essere catturati all'interno di asteroidi e comete nei sistemi solari di nuova formazione e da lì potrebbero impattare in ambienti dove si potrebbero sviluppare.

Mautner ha individuato i potenziali luoghi di riproduzione in pianeti extrasolari, dischi di accrescimento che circondano le giovani stelle composti da gas e polveri dei pianeti che si formeranno e - in una fase precedente - nubi interstellari che contengono i materiali per creare le stelle. Egli spiega che la missione Keplero potrebbe identificare centinaia di pianeti extrasolari biocompatibili e gli astronomi conoscono già numerosi dischi di accrescimento e nubi interstellari che potrebbero essere gli obiettivi. Questi potenziali habitat variano in distanza da pochi anni luce a 500 o più anni luce.
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