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La storia di James McDonald, uno scienziato coraggioso che cercava la verità sugli UFO

21 Marzo 2010 07.41 - Di: DigDug - Fonte: scienzamarcia

Ufologia / Notizie :: La storia di James McDonald, uno scienziato coraggioso che cercava la verità sugli UFO

James McDonald

James McDonald

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 Questa è la traduzione italiana di un commento presente sul sito di Amazon, al libro di “Firestorm” (letteralmente “tempesta di fuoco”) di Ann Druffel, che descrive in maniera dettagliata la storia di questo illustre fisico e ricercatore sulla questione cui avevo fatto menzione nel precedente articolo UFO, il segreto più nascosto?

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Da notare che le tecniche dei disinformatori sono le stesse, oggi, come ieri, e che di scienziati coraggiosi (in particolare meteorologi) come McDonald ce ne sono putroppo pochi ai giorni d'oggi. Fanno eccezione il meteorologo Scott Stevens, la dottoressa Staninger, e pochi altri.

Per quanto riguarda il suo supposto suicidio ecco quanto ho reperito e tradotto dal sito rense.com:
"Di McDonald si riporta che sia stato depresso [ed in effetti di motivi per non essere allegro come abbiamo visto ce n’erano abbastanza N.d.T.], e che si sia sparato alla testa. Ma, ahimè, non morì. Fu costretto alla sedia a rotelle ma in qualche modo, diversi mesi dopo il suo primo tentativo, sarebbe ugualmente salito su un’automobile, avrebbe guidato fino ad un ad un monte di pietà, acquistato un’altra pistola coi soldi ricavati dalla vendita della sedia a rotelle, guidato fino ad addentrarsi nel deserto e suicidarsi; il tutto da solo. Che morte conveniente, verrebbe da pensare, per i suoi avversari. E McDonald, non ci sono dubbi, si era fatto molti nemici. La domanda da porsi è la seguente: fino a che punto questi nemici sono stati corresponsabili della morte di questo lodevole ed influente attivista?"

Firestorm” di Ann Druffel descrive la storia di uno dei più importanti ricercatori UFO, James McDonald (1920-1971), fisico dell’atmosfera dell’Università dell’Arizona, persona più che mai qualificato per studiare scientificamente il fenomeno UFO. Dovendo, come meteorologo, guardare il cielo per lavoro (ed essendo ben diverso dai moderni meteorologi occultatori) McDonald avvistò personalmente degli UFO negli anni ‘50, e fu così che iniziò a ad indagare sul fenomeno. All’inizio degli anni ’60 McDonald riuscì ad avere accesso ai documenti del Project Blue Book (progetto di “studio” degli UFO da parte dell’aeronautica militare) e scoprì due cose:

1) lo staff del Project Blue book non era qualificato per portare avanti un’investigazione in quel campo

2) il progetto era volto a screditare gli avvistamenti UFO, e lo staff del Blue Book non si prendeva nemmeno la briga di intervistare i testimoni oculari

Verso la fine degli anni ’60 McDonald aveva già investigato centinaia di casi avvistamenti UFO – inclusi molti casi degli anni ’40 e ’50 che secondo l’aeronautica militare erano stati “risolti” (ovvero era stata trovata una spiegazione che escludeva l’ipotesti di velivoli non terrestri), trovando invece prove del contrario. McDonald usò la sua perizia e conoscenza scientifica per criticare le affermazioni dei “debunker” [disinformatori], ad esempio del dottor Donald Menzel, astronomo dell’Univesità di Harvard e fiero oppositore dell’ipotesi che gli UFO potessero esistere realmente.

A differenza di McDonald, Menzel rifiutava di intervistare i testimoni degli avvistamenti UFO (partendo dal pregiudizio che gli UFO non esistessero giudicava che ogni testimone non potesse che riportare erronee osservazioni, e pertanto considerava che intervistarli fosse “una perdita di tempo”). McDonald smascherò l’illogicità ed anti-scientificità delle “investigazioni da poltrona” di Menzel, il quale non seppe mai replicare su un piano logico e scientifico, ma solo sul piano dell’attacco personale, ovvero degli insulti, definendo McDonald un “pseudo-scienziato” e uno “strampalato”.

Questo modus operandi nei confronti delle investigazioni di McDonald divenne in seguito una pratica abitudinaria di chi gli si opponeva non sollevando critiche sui suoi dettagliati studi e sulle sue accurate indagini, bensì attaccandolo sul piano personale. Convinto ormai della serietà del fenomeno UFO, McDonald a partire dal 1966 cercò di convincere la comunità scientifica, l’opinione pubblica e gli uomini politici statunitensi dell’importanza di uno studio scientifico del fenomeno conducendo in solitudine la sua personale crociata.
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