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Il misterioso nastro al margine del sistema solare sta cambiando

4 Ottobre 2010 11.27 - Di: 2 di 7 - Fonte: Link 2 Universe

Non solo UFO / Astronomia e scienza :: Il misterioso nastro al margine del sistema solare sta cambiando

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  • Articolo originale
  • Su: Link 2 Universe
  • Data articolo originale
  • 30 Settembre 2010

 Un anno fa, i ricercatori della missione IBEX hanno annunciato la scoperta di un inaspettato nastro luminoso ai confini tra il nostro Sistema Solare e lo spazio interstellare. Adesso,dopo un anno di osservazioni, gli scienziati hanno visto vastissimi cambiamenti.

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Un anno fa, i ricercatori della missione IBEX hanno annunciato la scoperta di un inaspettato nastro luminoso,o banda, che ha delle emissioni energetiche sorprendentemente alte, e si trova ai confini tra il nostro Sistema Solare e lo spazio interstellare (http://www.nasa.gov/mission_pages/ibex/allsky_map.html). Adesso,dopo un anno di osservazioni, gli scienziati hanno visto vastissimi cambiamenti,incluso un insolito nodo,groviglio, nel nastro, che sembra essersi sciolto. I cambi nel nastro, un disturbo nella forza, insieme ad un’eliosfera rimpicciolita, potrebbero permettere ai raggi cosmici galattici di penetrare nel nostro Sistema Solare.

“Non riuscivamo neanche a capire bene da dove veniva questo nastro,tanto per iniziare”, ha spiegato David McComas, investigatore principale della missione IBEX, durante la conferenza stampa. “Adesso è ancor più confondente sapere che la struttura cambia cosi tanto in cosi poco tempo.”

I ricercatori credono che il nastro si forma per via di un interazione tra lo spazio interstellare e la nostra eliosfera, la bolla protettiva in cui la Terra e gli altri pianeti si trovano. L’eliosfera è gonfiata dal vento solare, e agisce come uno scudo protettivo contro i raggi cosmici galattici che altrimenti bombarderebbero continuamente i pianeti, e distruggerebbero la vita.

L’interazione del vento solare con il mezzo interstellare crea atomi neutri energetici di idrogeno, chiamati ENA, che si sparpagliano poi dall’elioscudo in tutte le direzioni. Alcuni di questi atomi passano vicini alla Terra, dove la sonda IBEX li riesce a rilevare e misurare, trovando la loro direzione ed energia. Man mano che la sonda ruota lentamente, i rilevatori ottengono immagini più complesse dei ENA che arrivano da tutte le direzioni nel cielo.

IBEX ha prodotto mappe globali delle regioni più esterne del Sistema Solare ogni sei mesi. Dalla prima mappa prodotta,che mostrava il nastro, scoperto l’anno scorso, gli scienziati osservarono in questo nastro inaspettato un nodo,che si trovava nella porzione nord del nastro, ed era la struttura con l’energia più alta rilevata.

La nuova mappa, appena rilasciata, mostra la struttura su grande scala del nastro, e un altra nuova sorpresa: la distribuzione è drasticamente cambiata. In totale, l’intensità dei ENA è calata del 10-15%, e il nodo più energetico di cui si parlava prima si è sciolto e diffuso in tutto il nastro.

McComas spiega che il calo nell’intensità tra le due mappe, forse ha senso, perché il Sole sta soltanto adesso emergendo dal suo periodo insolitamente lungo di bassa attività e quindi c’è stato un vento solare insolitamente basso. Meno particelle dl vento solare arrivano alla eliosfera,portano ad una diminuzione della bolla protettiva. Una bolla più piccola permette l’arrivo nel Sistema Solare di più raggi cosmici galattici.

“Se c’è una cosa che abbiamo imparato grazie all’IBEX fino ad ora, è che i modelli che stiamo usando per l’interazione tra il vento solare e la nostra galassia sono sbagliatissimi.” ha spiegato McComas.

Grazie alle missioni portate avanti nel Sistema Solare durante gli ultimi anni, gli scienziati sono riusciti a imparare molto riguardo all’ambiente all’interno del Sistema Solare, imparando molto riguardo al vento solare e come si lega alle strutture presenti nel sole.

“IBEX è la prima missione che ci da importanti informazioni riguardo all’ambiente che si trova poco oltre l’eliosfera.” ha spiegato Nathan Schwadron, scienziato della missione. “Il nastro è legato in qualche modo alla direzione dell’orientamento del campo locale, dandoci utili indizi per capire come il mezzo galattico influisce l’intero sistema. Queste sono le informazioni critiche che finora ci mancavano.”

Gli scienziati sono speranzosi che la missione IBEX continuerà a operare per l’intero ciclo solare cosi che possano tracciare i cambiamenti che il nastro avrà man mano che cambia l’attività solare nei prossimi anni.

La loro ricerca, intitolata “The evolving heliosphere: Large-scale stability and time variations observed by the Interstellar Boundary Explorer” è stata pubblicata online il 29 settembre nel “American Geophysical Union’s Journal of Geophysical Research.”

Riferimenti:

http://www.agu.org/pubs/crossref/20...015569.shtml

http://www.eurekalert.org/pub_relea...it093010.php

http://www.ibex.swri.edu/

http://www.universetoday.com/74712/...is-changing/
 
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