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Retrocessione dei ghiacciai - Nuove frontiere per la ricerca archeologica

11 Ottobre 2010 09.10 - Di: Blissenobiarella - Fonte: UfoPlanet di Ufoforum.it

Non solo UFO / Archeologia e storia misterica :: Retrocessione dei ghiacciai - Nuove frontiere per la ricerca archeologica

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 Il ritiro dei ghiacciai offre nuovi e inattesi terreni di studio per le ricerche degli archeologi.   
Ma per poterne usufruire pienamente, rapidità e tempismo sono fondamentali.

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Retrocessione dei ghiacciai - Nuove frontiere per la ricerca archeologica



Non tutti i mali vengono per nuocere. Questo devono aver pensato gli archeologi quando si sono resi conto che l'imponente scioglimento delle nevi e dei ghiacci perenni, fenomeno osservato non senza preoccupazione dal resto del mondo, stava aprendo loro nuovi terreni di ricerca. Si succedono infatti con regolarità i ritrovamenti di nuovi reperti archeologici nei siti che fino a poco tempo fa erano seppelliti dai ghiacci.

Craig Lee dell'Università del Colorado parla di quella che potrebbe essere un nuovo tipo di   specializzazione in archeologia:
“Fino al   2000, non avevamo ancora capito il potenziale della ricerca archeologica   associata alle aree del globo interessate dallo scioglimento delle nevi e dei ghiacci perenni. Non stiamo parlando ovviamente di ghiacciai immensi, ma di quelli di entità minore, cineticamente più stabili, come quelli che si possono vedere se si va al Parco Nazionale delle Montagne Rocciose”

Proprio dallo scioglimento di uno di questi blocchi minori sulle Montagne Rocciose, è stato rinvenuto il mese scorso un manufatto che si stima risalire a circa 10.000 anni fa; si tratta di un atlatl, un sistema di lancio per dardi, un'arma simile a quelle che usavano i nativi americani durante le loro battute di caccia.




E' invece di questi giorni la scoperta, presso un sito norvegese, di un insieme di reperti particolarmente ben conservati, fra cui si annoverano una scarpa in pelle di 3.400 anni, una freccia completa di piume e dello sterco di renna che sembra abbia abbia portato con sé dall'antichità perfino l'odore. Secondo le stime degli esperti, gli utensili risalirebbero a migliaia di anni fa e apparterrebbero ad una popolazione antecedente all'insediamento dei Vichinghi.



Ciò che rende particolarmente interessante questa nuova frontiera della ricerca archeologica   è la possibilità di recuperare materiali che non avrebbero potuto conservarsi in altre condizioni.
Come spiega Craig, il novanta percento dei ritrovamenti archeologici consiste in reperti di pietra e materiali di tipo inorganico. Un'arma di legno come l'atlatl o le scarpe di pelle rinvenute in Norvegia, essendo costituite da materia organica, se lasciate esposte agli elementi senza alcuna protezione si decompongono in poco tempo. Il ghiaccio riesce a preservare questo tipo di reperti consentendoli di giungere fino ai nostri tempi quasi intatti.
Lo scioglimento dei ghiacciai perenni pertanto, per la prima volta nella storia, sta offrendo agli scienziati la possibilità di acquisire nuove informazioni sul nostro passato proprio grazie allo studio dei materiali organici sepolti nel ghiaccio.
Questo tipo di ricerca, ha purtroppo anche un grosso limite: una volta emersi dalla loro prigione ghiacciata, questo questo genere di oggetti marciscono entro pochi giorni e il rischio è che una grande quantità di reperti vengano distrutti prima di essere scoperti.

Nel sito norvegese gli archeologi hanno intrapreso una corsa contro il tempo poiché il bordo anteriore del ghiacciaio artico oggetto dello studio, si è ritirato di ben 18 metri nel corso dell'ultimo anno lasciando esposti all'azione distruttiva del clima un'ingente quantità di oggetti.
Si trovano alle prese con lo stesso problema i colleghi del fronte americano, presso le Montagne Rocciose, che hanno dato il via ad una collaborazione senza precedenti con partner Nativi Americani allo scopo di   sviluppare protocolli scientifici per il recupero e la protezione degli artefatti liberati dal ghiacci.

Il cambiamento climatico offre dunque una nuova e inattesa possibilità di studio per i ricercatori, aprendo sul passato una finestra che fino a qualche anno fa era sempre rimasta chiusa... a patto però che si riesca ad essere sufficientemente veloci. Il rischio è questa finestra si possa richiudere definitivamente prima che abbiamo avuto l'opportunità di dare uno sguardo al panorama che ci ha improvvisamente svelato.


UfoPlanet di Ufoforum.it

Fonti:
http://io9.com/5637946/as-the-arctic-melts-archaeologists-discover-a-lost-civilization
http://io9.com/5576083/10000+year+old-weapon-found-in-melting-glacier
 
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