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Svelata la composizione del suolo lunare in ombra

24 Ottobre 2010 02.56 - Di: 2 di 7 - Fonte: Le Scienze

Non solo UFO / Astronomia e scienza :: Svelata la composizione del suolo lunare in ombra

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  • Articolo originale
  • Su: Le Scienze
  • Data articolo originale
  • 22 Ottobre 2010

 I dati hanno permesso di confermare la presenza di alcuni gas tra cui idrogeno molecolare, monossido di carbonio e mercurio atomico, oltre a piccole quantità di calcio e magnesio.

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Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) e il suo sofisticato apparato di strumenti hanno determinato che nei suoli permanentemente all'ombra della Luna sono presenti idrogeno, mercurio e altre sostanze volatili: sono queste le conclusioni di uno studio apparse in una serie di articoli pubblicata sulla rivista Science:
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/330/6003/468
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/330/6003/472
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/330/6003/477
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/330/6003/479
http://www.sciencemag.org/cgi/content/abstract/330/6003/483

Il Lunar Crater Remote Observation and Sensing Satellite (LCROSS), lanciato insieme con l'LRO, si è schiantato intenzionalmente sulla superficie lunare il 9 ottobre del 2009, mentre era sotto osservazione da parte degli strumenti dello stesso LRO. Circa 90 secondi dopo l'impatto, LRO ha sorvolato il pennacchio di detriti sollevato, mentre il Lyman Alpha Mapping Project (LAMP) e altri strumenti raccoglievano i dati.

Una volta analizzati, questi hanno permesso di confermare la presenza di alcuni gas tra cui idrogeno molecolare, monossido di carbonio e mercurio atomico, oltre a piccole quantità di calcio e magnesio, sempre in forma gassosa.

Il punto d'impatto è stato in corrispondenza del cratere Cabeus, vicino al polo Sud del satellite. La lieve inclinazione dell'asse di rotazione permette al pavimento dei crateri nei pressi dei poli di essere permamentemente in ombra rispetto alla luce solare diretta. Senza di essa, le temperature in queste aree possono arrivare anche a 35-100 Kelvin, cosi freddo che quasi tutti gli elementi volatili presenti non riescono a sfuggire. Gli impatti di micrometeoriti, inoltre, li ricoprono di polveri, isolandoli ulteriormente e impedendone la fuga.

I risultati dell'LRO sono importanti soprattutto per la progettazione delle future basi lunari robotizzate o con occupanti umani. Proprio come ci sono punti della superficie che non vengono mai colpiti dalla radiazione solare, nei esistono altri, per esempio sui bordi dei crateri, che sono sempre esposti, e che quindi sarebbero adatti ad ospitare impianti di generazione di energia solare.

“La rivelazione del mercurio nel suolo è stata una grande sorpresa, specialmente perché la sua abbondanza è paragonabile a quella dell'acqua rivelata da LCROSS”, ha spiegato Kurt Retherford, che ha partecipato alla ricerca. “La sua tossicità potrebbe rappresentare un grosso problema per l'esplorazione umana”. (fc)
 
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