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Geipan, Royal Society e Aeronautica Italiana: chi indaga sugli Ufo?

19 Gennaio 2011 08.44 - Di: Sheenky - Fonte: Ufoonline

Ufologia / Notizie :: Geipan, Royal Society e Aeronautica Italiana: chi indaga sugli Ufo?

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 Da tempo le indagini sugli alieni non sono relegate agli archivi segreti di qualche fascicolo di Stato, ma aperte e pubblicizzate dagli stessi promotori. In tutti questi anni sono molte le informative uscite sui giornali che davano notizie in merito a riunioni, ricerche e studi pubblicati. Ma chi indaga veramente sugli Ufo?

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Da tempo le indagini sugli alieni non sono relegate agli archivi segreti di qualche fascicolo di Stato, ma aperte e pubblicizzate dagli stessi promotori. In tutti questi anni sono molte le informative uscite sui giornali che davano notizie in merito a riunioni, ricerche e studi pubblicati. Ma chi indaga veramente sugli Ufo? Anche se il caso più famoso è quello dei National Archives inglesi, che mettono a disposizione una pagina dedicata con una lista completa dei files in formato pdf liberamente scaricabili, l'ente più seriamente impegnato è quello della francese Geipan. Senza dimenticare le pubblicazioni della Royal Society di Londra.

Il gruppo GEIPAN, (Groupe d'études et d'Informations sur les Phénomènes Aérospatiaux Non-identifiés), conosciuto anche come GEPAN (1977-1988) e SEPRA (1988-2004), è un'unità dell'agenzia spaziale francese CNES il cui scopo è investigare fenomeni aerospaziali non identificati (anche noti come UAP Unidentified Aerospace Phenomena) e rendere le scoperte disponibili al pubblico. E' ad oggi l'istituto più seriamente impegnato in uno studio rigoroso e meticoloso del fenomeno.
Il GEIPAN basa la sua raccolta sulle testimonianze che arrivano da tutta la Francia, in correlazione con le autorità, analizzando tutto il materiale con un collegio di esperti costituito da astronomi, psicologi, specialisti in analisi di immagini. Una volta che l’inchiesta è terminata, i fenomeni vengono classificati e i risultati sono inseriti sul sito online del GEIPAN. I dati dei testimoni vengono preservati (per la privacy) dall’anonimato. Per quanto riguarda la percentuale dei PAN, vengono classificati in quattro categorie. Quelli di categoria A e B sono totalmente identificabili o spiegati al 95%. Rappresentano la maggioranza dei casi. Sono soventemente causati da confusione indotte dai pianeti, come Venere oppure Giove. La categoria C sono le osservazioni inesplicabili per mancanza di elementi sufficienti a spiegarli. Il restante 22% (PAN D) dei fenomeni inesplicati, che rappresentano, in alcuni casi, una similitudine molto forte con gli IR3 (Incontri Ravvicinati del 3° tipo).
Ma il Geipan non si occupa solo di velivoli ma anche di USO. Gli USO altro non sono che gli UFO sottomarini, in pratica grandi oggetti non identificati che viaggiano sott’acqua, fuoriescono ad alte velocità o si adagiano sul fondale marino. In particolare, sono catalogati casi in cui gli USO fuoriescono ad altissima velocità dal mare spostando enormi quantità di acqua che spesso investono e capovolgono le imbarcazioni vicine. La casistica è meno ampia di quella tradizionale ma i criteri di catalogazione sono i medesimi.
In rete sono presenti i questionari per gli avvistamenti standard quelli per gli astronomi ma esistono anche i moduli per piloti e controllori professionali o per gli aero-clubs turistici.
Per una guida ragionata e impeccabile vi rimandiamo al documento in pdf della stessa agenzia (http://www.cnes-geipan.fr/documents/0908_plaquette_GEIPAN.pdf), e per leggere tutti i documenti esiste la sezione apposita del sito.

Passiamo ora ad analizzare il lavoro della Royal Society ritenuta l'accademia nazionale inglese delle scienze. Fondata il 28 novembre 1660 è una delle accademie più antiche attualmente esistenti, ha compiuto da poco 350 anni! Non cataloga gli avvistamenti, non è infatti questo lo scopo dei suoi studi. Più che altro cerca di ragionare da un punto di vista sociologico e scientifico delle ripercussioni che la scoperta extraterrestre potrebbe avere sul mondo. Ricorderete che la rivista Philosophical Transactions, che fa capo proprio alla britannica Royal Society, ha pubblicato qualche giorno fa la richiesta ai governi del mondo di prepararsi per un possibile incontro con una civiltà extraterrestre visto che questo incontro potrebbe essere violento.
La pubblicazione, che questo mese dedica un intero numero al tema della vita extraterrestre, sostiene che se il processo di evoluzione in tutto l’universo segue i modelli darwiniani, come accade sulla Terra, le forme di vita che contatterebbero gli esseri umani potrebbero “condividere la loro tendenza alla violenza e allo sfruttamento” delle risorse.
Per questo motivo, gli scienziati chiedono alle Nazioni Unite (ONU) di istituire un gruppo di lavoro dedicato agli “affari extraterrestri” con la capacità di delineare un piano da seguire in caso di un contatto alieno.
La pubblicazione del documento completo, dovrebbe uscire a metà Febbraio 2011 come si evince del documento della stessa Società: 'The detection of extra-terrestrial life and the consequences for science and society' (http://rsta.royalsocietypublishing.org/content/369/1936.toc).

E in Italia?
L'ente italiano preposto a monitorare i nostri cieli è l'Aeronautica Militare Italiana. Solo nel 2008 dal Reparto Generale Sicurezza sono stati catalogati tre avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Il primo risale al 2 marzo 2008, quando alcune persone hanno segnalato di aver visto, al tramonto, un oggetto sferico di colore ''bianco, luminosità costante, con alone di forma ellittica di colore rosso'', che volava a circa 200 metri di quota sul cielo di Terrasini (Palermo). Il secondo avvistamento risale al 28 luglio, quando alcune persone a Riccione hanno osservato in pieno giorno (erano le 12.45) per tre minuti un oggetto di forma ''irregolare'' che "volteggiava su se stesso" dando l’impressione di accorciarsi e allungarsi. La terza segnalazione arriva sempre da Riccione e riguarda una ''palla infuocata'' di colore rosso che volava a circa 1500 metri d'altezza. L'oggetto è stato osservato per 10 minuti intorno alle 21.30 di sera del 21 agosto.
Tuttavia i casi catalogati e diffusi anche on line sul portale dell'Aeronautica sono quelli che non trovano un'immediata spiegazione logica che la riconduca a fenomeni naturali, umani o comunque "terrestri" come ad esempio un pallone-sonda.
E' palese che lo studio degli UFO in Italia fatto dall'aeronautica non sia metodologico e sistematico, ma solo statistico e basato unicamente sui riscontri dei moduli dei piloti. Insomma ogni anno viene stilato un resoconto e diffuso alla stampa, come contentino facendo credere che si indaghi sugli ufo, in realtà tutto finisce a tarallucci e vino.
 
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