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UFO crash di Aztec e memo Hottel? Nessun paragone.

15 Aprile 2011 01.59 - Di: Sheenky - Fonte: Articolo di Mirko De Rosa (alias Woodok)

Ufologia / Notizie :: UFO crash di Aztec e memo Hottel? Nessun paragone.

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 UFO crash di Aztec e memo Hottel?
Nessun paragone.

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In seguito all'AGGIORNAMENTO del sito http://vault.fbi.gov/ riguardanti la declassificazione di alcuni nuovi documenti fino a quel momento coperti da segreto di Stato, nei vari forum a sfondo ufologico è scoppiata un'accesa diatriba su due casi in particolare: il Memoriale di Guy Hottel, presente nel sito ivi riportato e che in realtà non è stato rilasciato pubblicamente questi giorni ma già nel 1977, e un altro caso NON riportato sul sito dell'FBI e che corrisponde all'evento di AZTEC. La diatriba emersa questi giorni vede schierate due fazioni: chi sostiene che il Memoriale di Guy Hottel fosse riferito al caso AZTEC (a detta di questi una bufala dimostrata) e chi invece sostiene che i due siano casi ben distinti.
Ma vediamo di procedere per gradi.

Ve lo dico subito: non riporterò ciò che circola in rete, ma i fatti così come sono andati veramente andando a spulciare ogni angolo del web e ponendosi domande fondamentali che, evidentemente, molti non si sono posti.

Il caso AZTEC scoppiò quando un giornalista e ricercatore ufologico di nome Frank Scully scrisse nell'Ottobre e nel Novembre 1949 due articoli sulla rivista Variety che descrivevano lo schianto di un "disco volante" nei pressi di AZTEC, New Mexico, avvenuto nel 1948, citando come fonte di riferimento il nome di uno scienziato. Un anno dopo, nel Settembre del 1950, Scully pubblica un libro dal titolo: "Behind The Flying Saucer" in cui, oltre a fornire una descrizione della letteratura ufologica conosciuta all'epoca (relativamente poca se si considera che l'inizio dell'ufologia moderna viene fatta risalire a soli 3 anni prima, al 1947), indicava l'avvenimento di 4 "UFO crash" avvenuti tra il New Mexico e l'Arizona. Due di questi, quelli in Arizona, vennero narrati a Scully da un altro personaggio di spicco per l'ufologia dell'epoca, lo speaker radiofonico Kohler. In quel libro Scully fece ciò che non aveva fatto l'anno prima nell'articolo di Variety: riportò il nome dello scienziato che per la prima volta gli parlò di AZTEC - tale Dr."Gee", che poi si venne a sapere che fu il Dr.GeBauer assieme ad un certo Silas Newton, proprietario di una compagnia petrolifera.

"Il disco" narrava il libro di Scully "…precipitato nei pressi di un ranch, a dodici miglia da Aztec…misurava trenta metri di diametro, e la cabina di pilotaggio, circa sei. Il centro dell’aeromobile era fisso, ma il suo anello esterno ruotava ad una velocità terrificante, operando come un elicottero a propulsione magnetica: all’interno non erano presenti reattori o motori simili a quelli a noi noti…Da che cosa era alimentato allora? Onde magnetiche provenienti dal sole, spiegarono gli scienziati accorsi sul posto, avviluppano la Terra e la luna con milioni di emissioni… Il segreto per spostarsi da un pianeta all’altro consisterebbe nel passare da un campo positivo ad uno negativo, e ciò è quanto i dischi probabilmente sono in grado di fare.La struttura dello scafo, che aveva affrontato un viaggio interplanetario, presentava due tipi di metallo completamente sconosciuti sulla Terra…Prima di entrare nella cabina di pilotaggio, gli scienziati ‘bombardarono’ il disco di emissioni geiger…Dentro si trovavano i corpi di sedici uomini; erano intatti, ma la loro pelle si presentava annerita…si trattava di uomini di piccole dimensioni…non erano però pigmei africani. Qualcosa della loro pelle e delle loro ossa li distingueva nettamente dagli umani…i loro vestiti, a dispetto di una tecnologia straordinariamente evoluta, apparivano antiquati nello stile, che ricordava quello da noi in voga intorno al 1890; ma il tessuto era dato da un materiale a noi sconosciuto…Pare che gli occupanti del disco abbiano familiarità con quello strumento che noi chiamiamo radio, pur essendo completamente diversa da come noi la intendiamo: quello che è stato trovato è una scatola delle dimensioni di un pacchetto di sigarette: è priva di cavi e valvole ed emette un suono simile al nostro sonar. Probabilmente è anch’esso un congegno che opera magneticamente… Vi era a bordo anche una specie di libro, dalle pagine indistruttibili, e scritto con caratteri sconosciuti…"

Le critiche alla credibilità di Newton e GeBauer, i presunti iniziatori di AZTEC, emersero quando un giornalista di nome JP Cahn scrisse nel 1952 un articolo su una rivista locale in cui dichiarava che i due avessero ingannato un azionario della compagnia petrolifera di Newton che investì 250.000 $ su un apparecchio di retroingegneria extraterrestre costruito da GeBauer e che aveva la capacità di trovare il petrolio nel sottosuolo. TUTTO CIO' stando alle dichiarazioni di JP Cahn. Nel frattempo però è importante sapere che il direttore della rivista True Magazine (una rivista locale di gossip), Ken Purdy, offrì a Scully 25.000 $ per confermare le righe di Cahn ed ammettere che fosse stato ingannato da Newton e GeBauer. In pratica si cercava di smontare AZTEC attraverso la presunta frode che i due fecero all'azionario sopracitato. Scully OVVIAMENTE rifiutò. La domanda da porsi è: "Perchè il direttore di una rivista (molto nota) cercò conferme nelle righe di un'altra rivista tentando di corrompere Scully ? E' probabile che l'Intelligence USA fosse intervenuta per annichilire la credibilità del libro di Scully e quindi di AZTEC ? Sì, è probabile.
Nel frattempo Newton e GeBauer vengono processati e condannati in primo grado a 30 anni di reclusione. L'accusa portò in aula una riproduzione del marchingegno prodotto da GeBauer dimostrando così che questi non aveva le funzionalità promesse. Era però una copia comprata per 4 dollari e, nonostante la difesa di GeBauer tentò di dimostrarlo in tutti i modi al Giudice, questi condannò gli imputati a 30 anni di carcere.
Tre anni dopo, nel 1955, lo stesso JP Cahn, che stavolta passò "guarda caso" a scrivere per il True Magazine, fece un'altro articolo dal titolo: "The Flying Saucer Swindlers" in cui evidenziava il fatto che ad essere gli autori di AZTEC furono Newton e GeBauer, i due "truffatori" condannati. Fu una debacle.
A CONTRADDIRE però sul piano ufficiale l'articolo di JP Cahn ci pensarono il Sig Smith, speaker radiofonico canadese e negli anni '80 il ricercatore ufologico Steinman che, in due interviste allo stesso personaggio, un certo Dr.Robert Sarbacher - del personale GOVERNATIVO dell'epoca dei fatti, smentì che ad iniziare AZTEC furono Newton e GeBauer poichè sosteneva che il passaggio d'informazioni avvenne da un luminare della scienza di quel periodo, il Dr.Carl Heilden, a GeBauer. Quindi l'articolo di Cahn, oltre a non aver mai avuto alcuna conferma, vedeva smontare così la sua credibilità.

AZTEC poi venne avvalorato da un documento ufficiale OSI che è questo:


(Per vederlo a risoluzione maggiore: http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines_articoli_immagini_th/HL_PRD_9086/eva/01.jpg)

e da un altro documento declassificato dall'US Army che fornisce l'informazione di un'intensa attività anomala nei cieli del New Mexico in quel periodo:


(Per vederlo a risoluzione maggiore: http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines_articoli_immagini_th/HL_PRD_9086/eva/02.jpg)

Il fatto poi che vari testimoni dell'epoca vennero trovati morti in circostanze misteriose ed altri perseguiti penalmente dà l'impressione che AZTEC, più che un falso, abbia tutti i propositi per essere considerato attenidibile TANTO QUANTO molti altri casi della letteratura ufologica ad oggi ritenuti attendibili.
Dobbiamo forse pensare che Scully avesse ragione ? Può darsi. Ma possiamo dire la stessa cosa di JP Cahn, a fronte dei fatti sopra esposti ? Sicuramente NO. E se è vero che lo scetticismo è dettato dall'articolo di JP Cahn, è altrettanto vero che quest'articolo ha avuto la smentita che meritava. AZTEC potrebbe essere avvenuto veramente.
Ma non è questo l'interesse principale di quest'articolo, quanto la dimostrazione che il Memoriale di Guy Hottel, rilasciato nel 1977, non possa fare riferimento ad AZTEC per nessuna ragione al mondo.
Prima di tutto vorrei analizzare la critica che lo scetticismo sostiene nel voler cercare a tutti i costi, ma in maniera forzata, di paragonare AZTEC al documento di Hottel. Ammesso e NON concesso che il documento in questione si rifacesse ad AZTEC (ma non si rifà a questo) sarebbe opportuno che gli scettici si ricredessero su tutte le falsità dette in questi giorni perchè AZTEC ha molti più requisiti per essere considerato attendibile che non e quindi, invece di fare i fenomeni, dovrebbero vedere in Hottel la conferma di AZTEC.
Il fatto però è che la loro critica viene smontata a priori perchè, come ho già detto, AZTEC non si riferisce al documento di Guy Hottel.
Dunque, la critica sostiene che il Memoriale Hottel sia ricollegato ad AZTEC per i seguenti motivi.
Al momento del rilascio di questo documento, nel 1977, il primo che ebbe l'"illuminante" idea di paragonarlo al caso AZTEC fu il dottor Bruce Maccabee sostenendo che da AZTEC a Hottel ci si fosse arrivati attraverso un passaggio di voci di OTTAVA MANO !!! Sì, avete capito bene. Il bello è che la "teoria" di Maccabee non ha alcuna precedente nè successiva conferma e/o riscontro. Insomma, un caso isolato. Fu il primo a sostenere che da una conferenza tenuta da Newton sui 4 UFO (e non 3, come si sente dire in giro - verificare Wikipedia alla voce "Frank Scully") l'FBI e l'OSI si fossero interessati a questo caso e avrebbero scritto i documenti in questione (quello dell'OSI è già stato postato poc'anzi). D'accordo sul documento dell'OSI che è un evidente conferma del crash di AZTEC.

Assolutamente CONTRARIO sul Memo di Hottel perchè tra AZTEC ed Hottel ci sono delle grosse incongruenze:

- Aztec parla di un disco - Hottel di 3 dischi   - ma anche se si volessero aggiungere i due dischi di Kohler saremmo sempre a 3, mentre Scully nel suo libro e nella conferenza parlò di 4 DISCHI [verifica Wikipedia per credere] e quindi non si capirebbe perchè il Memo Hottel invece di citare 4 dischi ne cita solo 3 - ma la spiegazione è semplice: la critica fa di tutto per cercare il pelo nell'uovo che non troverà mai.

- il numero di cadaveri trovati: 16 ad Aztec, 9 sul Memo Hottel.

- L'abbigliamento dei cadaveri: in stile 1890 per AZTEC e in tuta argentea per Hottel.

- Le dimensioni e le funzionalità dei Dischi: 30 metri di diametro per AZTEC e 15 per quelli del Memo Hottel.

- Non corrisponde il luogo dell'impatto: AZTEC si trova in New Mexico ed i dischi riportati da Kohler caddero in Arizona. Hottel invece nel documento parla di 3 dischi precipitati nel New Mexico. A parte questo il problema è sempre lo stesso: Scully parla di 4 dischi nel suo libro e nella conferenza e quindi la fonte di Hottel e, a sua volta dell'investigatore OSI che gli avrebbe passato l'informazione, non può essere Scully come sostiene Maccabee.

- Non corrispondono le date: NOn essendo riportata la fonte giornalistica, dobbiamo ritenere il Memo Hottel come un rapporto di segnalazione a tutti gli effetti e, se AZTEC è avvenuto nel 1948, il documento di Hottel NON può essere stilato 2 anni dopo perchè la prassi impone l'immediata segnalazione e perchè è impossibile pensare che l'FBI sia giunta a conoscenza di ciò soltanto 2 anni dopo tutti gli altri.


Questi sono i motivi per cui Hottel non può essere paragonato ad AZTEC.
Ma proseguiamo con l'indagine.
Nel 1985 l'ufologo William Moore ad un Simposio riprende di "SANA PIANTA" le dichiarazioni precedenti di Maccabee, facendone una piccola modifica a cui pochi hanno fatto caso: l'intermediario tra Newton e l'agente OSI che passò l'informazione a Hottel, non fu la conferenza tenuta da Newton ma un articolo del Wyndotte Echo (una rivista locale) in cui si parlava del caso AZTEC. Il bello è che di quest'articolo non ce n'è traccia. Ancora più divertente è constatare la fragilità del modello d'accusa sostenuto dagli scettici in questi giorni. La domanda è: ci si può fidare di una critica che vede come iniziati proprio Maccabee e Moore ma che sono proprio loro a riportare due versioni differenti dell'accusa ? Ovviamente NO perchè la credibilità di un'indagine non si ottiene con la superficialità e il qualunquismo ma con la precisione puntigliosa e la ricerca scrupolosa.
Ammesso e NON concesso che la fonte dell'agente riportato da Hottel fosse proprio la rivista Wyndotte Echo, la domanda da farsi è: perchè Hottel non ne riporta la fonte o quantomeno la fotocopia dell'articolo stesso visto e considerato che TUTTI i documenti rilasciati fin'ora dal FOIA riportano sempre la fonte giornalistica o anche la fotocopia degli articoli, se si tratta appunto di provenienza esterna. Qui non c'è. E allora come pensano gli scettici di reggere le loro considerazioni? Giocando all'indovinello?
Dall'insostenibilità delle teorie di Maccabee e Moore veniamo ai giorni nostri, dal libro di Paolo Toselli alle critiche dei vari forum e blog. Ebbene, queste critiche provengono sempre da lì: da Maccabee e Moore, da lì non se ne esce.
Altra cosa importante da sottolineare è che tra il 1947 e il 1950 ci furono quasi una decina di UFO crash tra il New Mexico, l'Arizona e il Texas e molti di questi sono MOLTO poco dettagliati per cui è facilissimo confondersi con i vari casi: addirittura una rivista dell'epoca intitolò "AZTEC 1950" l'impatto di un V-2 avvenuto in quelle zone e che aveva a bordo una scimmietta (erano esperimenti sovietici dell'epoca). Che "strano", proprio AZTEC ? Si, propio AZTEC. Ma all'epoca, quando i fatti erano ancora freschi di cronaca era comprensibile fare confusione. Oggi non lo è più se ci si informa a dovere ed è bene che il fanatismo emerso da questi scettici nel sostenere una causa persa si ridimensioni un pochino, a fronte dei fatti evidenti.

 
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