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Il discorso del Prof. James Mc Donald all'ONU

5 Maggio 2011 03.16 - Di: Sheenky - Fonte: Traduzione del documento di PaoloG

Ufologia / Notizie :: Il discorso del Prof. James Mc Donald all'ONU

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 Si tratta del discorso pronunciato il 7 giugno del 1967 dal Prof. James Mc Donald di fronte all'ONU.

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Si tratta del discorso pronunciato il 7 giugno del 1967 dal Prof. James Mc Donald di fronte al Gruppo di Lavoro sugli Affari dello Spazio Esterno dell'ONU.
Nel 1967 infatti, su iniziativa dell'allora Segretario Generale dell'ONU, il birmano U Thant, il Professor McDonald ebbe modo di tenere un discorso sul problema UFO di fronte all'organo delle Nazioni Unite che ha competenza su tutte le questioni attinenti lo spazio extra atmosferico.
Nel suo discorso il Prof. Mc Donald essenzialmente afferma la realtà del fenomeno UFO, chiedendo ripetutamente che l'attitudine di ridicolizzazione del fenomeno abbia rapidamente fine e che la comunità scientifica mondiale dedichi al problema tutta l'attenzione che merita un fenomeno di tale enorme potenziale portata per l'umanità intera.
Ma forse quello che rende questo discorso una vera pietra miliare nella storia tormentata dell'ufologia è il fatto che si tratta probabilmente del primo documento di carattere pubblico nel quale viene fatto chiaramente stato della dimensione squisitamente internazionale o, per meglio dire, globale del problema rappresentato dagli UFO.

Detto questo, vi lasciamo alla lettura del discorso.

DISCORSO SUGLI ASPETTI SCIENTIFICI DI PORTATA INTERNAZIONALE DEL PROBLEMA DEGLI OGGETTI VOLANTI NON IDENTIFICATI, PRESENTATO IL 7 GIUGNO 1967 AL GRUPPO DI LAVORO SUGLI AFFARI DELLO SPAZIO ESTERNO DELL'ORGANIZZAZIONE DELLE NAZIONI UNITE DA JAMES. E. MC DONALD, PROFESSORE DELL'UNIVERSITA' DELL'ARIZONA.

Da venti anni stiamo assistendo ad un persistente quanto intrigante flusso di rapporti, provenienti da tutti i paesi del mondo, relativi a quelli che sono stati denominati oggetti volanti non identificati (UFO). In tutti questi rapporti, qualunque ne sia l'origine geografica, la natura degli oggetti riportati appare sostanzialmente simile.
Nel corso degli ultimi dodici mesi ho effettuato un accurato esame degli aspetti scientifici del problema UFO sulla base di rapporti provenienti dagli Stati Uniti d'America. Dopo aver intervistato testimoni chiave di dozzine di casi importanti distribuiti nel periodo di tempo che va dal 1947 al 1967, dopo avere studiato insieme a personale dell'Aeronautica degli Stati Uniti d'America i metodi ufficiali d'investigazione, e personalmente controllato un gran numero di altre fonti d'informazione, ne ho concluso che, lungi da essere un problema stupido, la questione degli UFO è un problema di straordinario interesse scientifico.
Sono anche giunto alla conclusione che nessun gruppo ufficiale del mio paese ha condotto studi adeguati su questo problema.
Questa mia affermazione va contro l'impressione di molti, sia dentro che fuori degli Stati Uniti, che sia stata intrapresa una seria analisi dei rapporti statunitensi.
Temo che sia stato l'effetto di questa falsa quanto ampiamente diffusa opinione ad allontanare per lungo tempo l'interesse della comunità scientifica su di un problema d'una tale rilevanza scientifica internazionale.
Ho chiesto di avere la possibilità di comparire di fronte al Gruppo di Lavoro sugli Affari dello Spazio Esterno perché desidero sollecitare le Nazioni Unite affinché intraprendano immediatamente, tramite il proprio staff scientifico e le installazioni scientifiche degli stati membri, uno studio sistematico e su scala mondiale del problema degli UFO.
Esiste oggi una chiara indicazione che il numero dei rapporti osservativi a breve distanza e bassa quota d'oggetti aerei assolutamente inconsueti, aventi l'apparenza di macchine e le cui prestazioni esibiscono caratteristiche inesplicabili, è andato aumentando in questi ultimi anni.
Tale aumento è evidente all'interno degli Stati Uniti d'America, ed ho la netta impressione che lo stesso aumento si riscontri in molti altri Paesi.
Gli studi che ho intrapreso mi hanno portato a respingere l'opinione che li vuole fenomeni atmosferici di origine naturale o fenomeni astronomici male interpretati: in questo senso vi è un gran numero di spiegazioni ufficiali errate da sfiorare l'assurdo.
Non è più possibile continuare a spiegare tutte queste osservazioni come prodotti tecnologici d'avanguardia, aerei segreti sperimentali, o come mistificazioni, frodi e inganni, oppure ancora come effetti di tipo psicologico.
Ciascuna di tali spiegazioni trova effettivamente la sua ragion d'essere in un gran numero di casi, ma permane comunque un numero sorprendente di rapporti provenienti da osservatori di elevata affidabilità risalente agli ultimi due decenni che non possono ricevere una spiegazione soddisfacente.
Ritengo che questo ampio residuo di rapporti, che attualmente ammonta a centinaia se non migliaia di casi, richieda l'attenzione degli scienziati più eminenti che vi sono al mondo.
Invece, a causa dell'attitudine ufficiale di ridicolizzazione ampiamente diffusa dai giornalisti e addirittura dagli scienziati, il problema non riceve praticamente alcuna attenzione di tipo scientifico.
Questa situazione, desidero sottolineare, deve essere al più presto trasformata, in quanto i dati disponibili – non appena li si esamina con attenzione come ho fatto personalmente in questi ultimi mesi – puntano tutti irresistibilmente nella direzione di un certo fenomeno, a proposito del quale dobbiamo rapidamente acquisire un migliore livello informativo. Una meticolosa ed accurata indagine scientifica del problema deve andare a prendere il posto della derisione ufficiale.
Per via della natura mondiale del fenomeno, esso ricade perfettamente entro la sfera di competenza delle Nazioni Unite, le quali devono assumersi la responsabilità d'incoraggiare un immediato aumento del livello d'esame scientifico del problema.
E' la mia attuale personale opinione, basata su quello che ritengo un esame scientifico sufficientemente accurato di proposizioni mutualmente annullantesi, che l'ipotesi più probabile che possa spiegare il fenomeno degli UFO è quello delle sonde spaziali d'origine extraterrestre.
Tengo a sottolineare che la proposizione di cui sopra deve al momento essere considerata niente di più che un'ipotesi, contro la quale naturalmente cozzano molte idee scientifiche di tipo preconcetto.
Tengo altresì a sottolineare il fenomeno UFO presenta innumerevoli aspetti che posso solamente descrivere come di elevata stranezza e inesplicabili nei termini delle attuali conoscenze scientifiche e tecnologiche.
Vorrei anche significare che se questi oggetti non dovessero essere d'origine extraterrestre, l'ipotesi mutualmente esclusiva che rimarrebbe in gioco per darne una spiegazione sarebbe una di stranezza ancora più elevata, e forse d'interesse scientifico ancora più elevato per l'umanità.
Pertanto, qualunque possa essere la spiegazione ultima del fenomeno UFO, l'attuale attitudine scientifica al ridicolo e al diniego deve essere sostituita da interesse e intenso studio.
La mia raccomandazione al Gruppo di Lavoro sugli Affari dello Spazio Esterno è che si attivi allo scopo di trovare tutti i mezzi possibili per assicurare attenzione a livello mondiale nei confronti di questo problema.
La prima delle cose da fare è eliminare il ridicolo che sta chiaramente sopprimendo l'aperta riportazione di avvistamenti d'oggetti non convenzionali in cielo o al suolo.
Sono personalmente a perfetta conoscenza di tali effetti inibitori nel mio paese.
Le mie conversazioni con scienziati ed altre persone all'estero mi hanno inoltre convinto che la derisione che si verifica negli Stati Uniti è comparabile con quanto avviene altrove, e che solo una minima parte dei rapporti d'avvistamento riesce a transitare sui canali ufficiali.
E' pertanto necessario porre rapidamente rimedio a tale deplorevole situazione, dato che tutti i tentativi per estrarre significativi modelli di distribuzione spaziale e temporale dalle osservazioni sono attualmente bloccati da un'ovvia difficoltà: non è mai dato di sapere se un dato modello che sembra di poter scorgere è reale o è fortuitamente dovuto ad una locale e transitoria riduzione della derisione con la quale i rapporto d'avvistamento vengono così spesso accolti.
Se si vuole porre fine a quest'attitudine mondiale di ridicolizzazione che costituisce oggi un concreto ostacolo all'informazione su questo sconosciuto e potenzialmente molto importante problema, occorre che l'attitudine dominante a livello ufficiale divenga quella di un serio interesse.
In secondo luogo, occorre riconoscere che la disponibilità di un sistema di rivelazione sotto forma di apparati radar deve essere considerata come un'evenienza estremamente fortunata.
Al momento la maggior parte degli avvistamenti radar di UFO non riescono ad arrivare nelle mani degli scienziati soprattutto perché tali apparati sono operati da gruppi militari che, quasi in ogni Paese del mondo, tendono ad ignorare questi obiettivi inesplicabili che viaggiano a velocità elevatissime, o comunque tendono a nasconderli all'attenzione degli scienziati.
Per quanto tutto questo sia in una prima istanza pienamente comprensibile, quest'attitudine deve essere rapidamente modificata.
Nessun altra tecnica è oggi paragonabile al radar, con la sua capacità di ottenere dati obiettivi sui movimenti e le caratteristiche operative degli oggetti volanti non identificati.
Si spera che, una volta che il problema UFO sarà trattato con la considerazione che merita, saranno sviluppati migliori rivelatori. Ma per l'immediato futuro è il radar che, più di ogni altro equipaggiamento, offre le maggiori potenzialità di fornire dati scientifici su questo problema.
Gli archivi di tutto il mondo sono pieni di rapporti che fanno stato di una vasta gamma di disturbi elettromagnetici che accompagnano passaggi a bassa quota, o stazionamenti, di UFO – anche se questi dati non sono ancora ammessi a quelli che vanno sotto il nome di “archivi scientifici”.
Almeno parecchie centinaia sono i casi in archivio dove sono riportati disturbi al funzionamento di motori a combustione interna coincidenti con il passaggio d'oggetti non convenzionali di forma cilindrica o discoidale.
Sono personalmente a conoscenza di decine di casi simili riferiti da testimoni credibili, solo negli Stati Uniti nel corso dell'anno passato. Spesso tali disturbi sono accompagnati da rumore elettromagnetico a vasto spettro che viene ricevuto dai dispositivi radio. In molte situazioni sono state influenzate le bussole, sia a bordo di navi che di aerei, così come magnetometri e addirittura orologi.
Tutti questi rapporti puntano ad un qualche tipo di rumore o effetto collaterale di tipo elettromagnetico che offre delle potenzialità per lo sviluppo di nuovi sensori, che potranno però essere sviluppati solamente quando competenti ingegneri e fisici cominceranno a prendere sul serio la crescente massa di rapporti d'avvistamento a bassa quota e corto raggio.
Allo stesso modo, questi nuovi apparati potranno rendersi veramente utili solo quando qualificati ingegneri e fisici cominceranno a prendere sul serio la crescente massa di rapporti d'avvistamento a bassa quota e corto raggio. Per l'immediato futuro occorre prevedere il ricorso al radar, ma in prospettiva occorrerà sviluppare nuovi tipi di rivelatori per ampliare la gamma di mezzi che consente la rivelazione di tali oggetti.
Le variazioni temporali e spaziali nei movimenti degli UFO devono poter essere rilevate senza il disturbo dei fattori psicologici, che esercitano influenze inibitorie anche in quelle poche osservazioni che vengono apertamente riportate.
Alcuni seri studiosi del fenomeno UFO affermano da anni che è possibile distinguere negli UFO le strutture e la conformazione di apparati costruiti per l'esplorazione e la ricognizione.
Sono tuttavia dell'opinione che, per quanto alcuni di questi fattori compaiano effettivamente nei rapporti d'avvistamento, sia preferibile evitare di trarre conclusioni definitive, essendomi stato riferito da fin troppi testimoni che solo una piccola frazione di tutte le osservazioni giunge agli studiosi, o addirittura vengono comunicate in via confidenziale.
Per quanto inadeguatamente studiate, e quindi non in grado di consentire conclusione definitive, sussiste un curiosa quantità di prove che starebbero ad indicare che gli oggetti non convenzionali avvistati nel nostro spazio aereo nel corso degli ultimi due decenni sono piuttosto simili a quelli avvistati prima della grande impennata di avvistamenti che ha avuto inizio nel 1947.
Se questo fatto dovesse rivelarsi vero, potrebbe avere grandi implicazioni agli effetti della comprensione finale del fenomeno UFO.
Per poter appurare quanto sopra, occorrerebbe che venisse intrapreso un esame scientifico di queste testimonianze da parte di specialisti in un gran numero di discipline, e di scienziati con buona conoscenza dei vari aspetti storici della tecnologia e delle discipline ad essa correlate.
Pur non essendo questa la sede per sviluppare in dettaglio tali aspetti, desidero sottolineare che un certo numero di studiosi del problema ha raccolto testimonianze che indurrebbero a retrodatare di almeno cinquant'anni l'origine del fenomeno UFO.
In relazione a questo, occorre menzionare il fatto sconcertante che, per motivi dei quali non abbiamo la minima idea, la frequenza degli avvistamenti è aumentata di due se non tre ordini di grandezza a partire dal 1946-1947.
Può darsi che questa ignoranza non sia facile da superare ma, d'altro canto, se non si comincia a studiare seriamente il fenomeno UFO continueremo a permanere nell'ignoranza più completa su una questione che potrebbe essere oggetto di eccezionale interesse per l'intera umanità.
In breve, desidero esprimere la mia personale riconoscenza per l'occasione fornitami con questo incontro e la possibilità di tenere questo discorso, e sottolineare ulteriormente la necessità che le Nazioni Unite intraprendano immediatamente l'esame del problema degli UFO, eventualmente con la mediazione del Gruppo di Lavoro sugli Affari dello Spazio Esterno.
Mi auguro anche che tutti gli stati membri vengano incoraggiati a creare gruppi di lavoro e commissioni per l'esame delle osservazioni di UFO nei loro Paesi, che consentano un rapido aumento dell'attenzione su questo problema da parte della comunità scientifica globale.
Spero che se, sulla base del mio recente lavoro scientifico svolto su questa attraente questione, potrò avere l'occasione di rendermi personalmente utile in un qualche modo, il Gruppo mi voglia convocare.
Credo che anche molte altre delle persone che conosco sarebbero pronte ad offrire la loro assistenza in questo settore, nella speranza che tale così a lungo negletta questione possa rapidamente assurgere al rango di problema al quale viene assicurata un'elevata priorità scientifica.
Non conosco alcun altro problema scientifico il cui carattere sia più intrinsecamente internazionale che non quello della natura e dell'origine degli oggetti volanti non identificati.
Di conseguenza, è essenziale che le Nazioni Unite si impegnino nello studio di questo problema, la cui importanza può veramente essere enorme per il mondo intero.
 
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