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IL SEGRETO DEI DRUIDI

27 Luglio 2012 02.57 - Di: Sheenky - Fonte: Articolo di Paolo Brega

Non solo UFO / Archeologia e storia misterica :: IL SEGRETO DEI DRUIDI

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 Antichi blocchi di pietra misteriosi si ergono come antichi testimoni di un tempo perduto in diverse regioni d’Europa (e non solo d’Europa)

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Antichi blocchi di pietra misteriosi si ergono come antichi testimoni di un tempo perduto in diverse regioni d’Europa (e non solo d’Europa): sono i dolmen, i menhir e tutti gli altri siti megalitici di cui Stonehenge rappresenta certamente l’esempio più conosciuto.
Le zone in cui si possono trovare strutture megalitiche sono principalmente la Gran Bretagna, l'Irlanda, la Francia, la Spagna, la Danimarca, la Germania settentrionale, una parte della Svezia, una parte dell'Italia (soprattutto Puglia e Sardegna), la Corsica e Malta. Si possono trovare testimonianze della cultura megalitica anche in alcune zone dell'Africa occidentale (tra cui l'Egitto), della Palestina, della Fenicia, della Tracia, del Caucaso e della Crimea.
Ciò può essere spiegato in modo molto soddisfacente, a mio avviso, ipotizzando che questa cultura disseminata sull’intero mappamondo provenisse da una civiltà madre, antecedente a quelle storiche tradizionali e influente su gran parte delle terre emerse a quel tempo.
Ciò che unifica i monumenti megalitici è la loro straordinaria connessione astronomica. Prendiamo ad esempio i due casi più famosi: la già citata Carnac, in Francia, e Stonehenge. Gli allineamenti di Carnac più importanti (datati circa al 5000 a.C.) si trovano principalmente in tre località: Le Ménec, Kermario e Kerlescan. Nel villaggio di Le Ménec c'è il più bell'insieme di allineamenti. Ci sono un gruppo di 70 menhir (dal bretone, "pietra lunga") riuniti in una cinta e un allineamento principale in dodici file con 1099 menhir. Questi allineamenti erano stati allineati al solstizio d'estate e d'inverno creando un vero calendario a cielo aperto. A Kermario ci sono circa 1029 menhir disposti in dieci file. Infine a Kerlescan sono presenti 594 pietrefitte su 13 righe circondate da un cromlech (che significa, dal gallese, "pietre in circolo"). Meno importanti sono i megaliti di Le petit Ménec.


Stonehenge, situato nella piana di Salisbury, in Inghilterra, fu costruito tra il III e il II millennio a.C. Questo grande monumento, secondo la storiografia ufficiale fu edificato in tre fasi. Nella prima fase ( 2750 a.C. circa) furono costruiti il terrapieno, il fossato e furono scavati 56 piccoli pozzi in cui venivano inseriti dei pali. Dopo pochi secoli, durante la seconda fase, avvenne il posizionamento delle 82 "pietre blu"(pesanti in media 4 tonnellate l'una), le quali provenivano dai monti Prescelly, che si trovano a 300 Km di distanza. Nell'ultima fase (1900 a.C. circa) vengono collocati i 30 monoliti e i cinque famosi triliti.
Come tutti sanno, anche Stonehenge ha una grande valenza astronomica. Ad esempio è molto importante l'allineamento che riguarda il solstizio d'estate. La cultura megalitica si estende per quasi quattromila anni, ma chi furono i suoi padri? E come poterono movimentare blocchi di pietra di tali dimensioni? Di sicuro non furono i Celti, che iniziarono a migrare nel 2000 a.C. circa dall'Europa centrale. Tuttavia essi ne furono gli eredi ed è grazie a loro che oggi possiamo sapere qualcosa di più della cultura della civiltà megalitica.
Probabilmente i Celti assorbirono la cultura dei popoli già presenti sul territorio e la fecero propria. A mio avviso, la civiltà megalitica è una cultura che discende (non so se addirittura direttamente) dalla civiltà atlantidea.
Con la distruzione di Atlantide migliaia di profughi iniziarono a giungere nelle regioni dell'Europa caratterizzate da siti megalitici portando le proprie conoscenze (soprattutto in campo astronomico e tecnologico) alle popolazioni locali che vivevano in uno stato primitivo.
E’ possibile che il sapere astronomico conferito dagli atlantidei si manifestò prima attraverso monumenti stellari in legno (come probabilmente fu la prima Stonhenge) che ovviamente non ci sono pervenuti. Poi con la civiltà megalitica, che possedeva le tecniche per trasportare massi pesantissimi anche da località molto lontane, si iniziarono a costruire monumenti stabili e duraturi perché fatti in pietra. Con l'arrivo dei Celti, la cultura megalitica venne assorbita da questi ultimi, i quali a loro volta l'hanno poi trasmessa in minima parte ai romani e alla cristianità. Attraverso la civiltà megalitica possiamo così avere una piccola testimonianza delle conoscenze astronomiche e religiose che i fuggiaschi atlantidei hanno recato alle popolazioni che incontravano nel loro percorso. Le poche notizie sulla religione e le credenze dei Celti (e quindi in linea generale della civiltà megalitica e atlantidea) le possiamo ottenere nel modo più sicuro e interessante da un famosissimo libro dell'antichità, scritto proprio da colui che determinò in maniera definitiva il crollo della civiltà celtica più importante in Europa: Caio Giulio Cesare. Nel suo "De bello gallico" ci dà un interessante ritratto dei druidi, i quali possedevano le conoscenze più importanti in merito alla religione ed alle antiche conoscenze, sicuramente custodi di occulti saperi esoterici, forse alchemici.
A supporto di quanto sopra esposto è interessante osservare come una volta l’Inghilterra fosse unita all’Europa. Solo dopo la fine della glaciazione di Wurm, con il disgelo delle calotte polari e l’innalzamento del livello del mare la struttura del continente è cambiata. Le prove di ciò giacciono sul fondo del Mar del Nord. è quanto emerge dallo studio coordinato dal Dr Richard Bates, Geofisico del dipartimento di Scienze della Terra del St Andrews University. Sul fondo del Mar del Nord si troverebbe infatti una porzione di terra sommersa, la Doggerland che nell’antichità si estendeva dalla Scozia alla Danimarca e collegava la Gran Bretagna all’Europa.


Doggerland

Grazie alle immersioni dei sub stanno riaffiorando le prove di quella che sembra essere più di una semplice ipotesi, fino a ricostruire la flora e la fauna del territorio abitato da antiche popolazioni. Attraverso gli scheletri di mammuth e renne o l’esame di polline si delinea un paesaggio ricco di colline e laghi. Poi è accaduto qualcosa. Gli studiosi pensano che la sommersione della Doggerland sia stato l’effetto di una serie di eventi molto drammatici, come l’innalzamento del mare che sarebbe sfociato in uno tsumani di dimensioni catastrofiche alla fine del periodo glaciale di Wurm, vero spartiacque della storia umana.
Questo ci porta alla memoria un precedente studio del Progetto Atlanticus relativo alle possibili origini dei siti misteriosi di Gobekli Tepe, Kisiltepe, retaggi di una civiltà perduta, cancellata dall’inondazione repentina della depressione del Mar Nero, avvenuta anch’essa a causa dell’innalzamento del livello del mare, pubblicato nell’articolo intitolato “Un Impero prima del diluvio”. Da lì le popolazioni migrarono, cariche del loro bagaglio di conoscenze, nelle terre facenti parte del loro dominio, contribuendo alla straordinaria “Rinascita” del genere umano dopo il cataclisma, attraverso la nascita delle prime società umane: le società gilaniche.
Così come accadde nell’area geografica mesopotamica, dal cui percorso storico giunse la straordinaria civiltà sumera (almeno quella originale), probabilmente la medesima cosa accadde in Nord Europa, giungendo infine alla cultura celtica, esempio di “Rinascita” alla stessa stregua dei Sumeri in mesopotamia e delle prime civiltà mesoamericane al di là dell’Atlantico.
E, come in medio-oriente, così anche in Nord-Europa vennero selezionati dai nostri antichi dei alcuni individui, a cui venne assegnato il compito di istruire le nuove primordiali comunità umane costituitesi sulle ceneri del mondo dell’età dell’oro: i druidi.
La parola druido denota l'appartenente alla classe dei sacerdoti della religione dei Celti, attraverso buona parte dell'Europa centrale e nelle isole britanniche. I druidi costituivano l'elemento unificante e i depositari della cultura del popolo celtico, peraltro così disgregato e discorde sul piano politico.
Le pratiche druidiche erano parte della cultura di tutte quelle popolazioni chiamate Keltoi e Galatai dai greci e Celtae e Galli dai romani.
Il Druidismo o Celtismo è una religione neopagana nata come una ripresa dell'antica religione celtica. Il Druidismo è una religione che promuove pace, preservazione e armonia della e con la natura. Per il Druidismo inoltre, l'essere umano non è superiore al resto del mondo e degli esseri viventi, ma fa parte di esso.
Molti studiosi affermano che i Druidi provenissero da Atlantide, prima che essa scomparse, altri sostengono che i Druidi erano il risultato di una fusione con i celti. La cosa più interessante nella loro storia è che le loro pratiche hanno notevoli somiglianze con quelle degli Indiani d'America. Riscontriamo pertanto nuovamente una forte correlazione con popolazioni coinvolte nell’idea di “Rinascita” di una civiltà umana in armonia con la natura secondo i modelli delle società anarchico-gilaniche delle origini e del sogno enkilita.
I primi scritti sui Druidi provengono dall'epoca romana, da Giulio Cesare, attorno al 52 a.c. A quel tempo i Druidi erano presenti nella Gallia, nella Valle Padana, in Inghilterra e in Irlanda. Anche se è chiaro che la loro esistenza è ancora più remota, purtroppo non è rimasta traccia alcuna sulla loro nascita. E' molto difficile oggi ricostruire l'ordine dottrinale, mistico, magico e l'insieme di conoscenze scientifiche e tradizioni possedute dagli antichi Druidi. Essi, infatti, non ci hanno trasmesso nulla di codificato, e la quasi totalità della loro dottrina è andata perduta con la morte dell'ultimo di essi. Tuttavia, attraverso un'analisi di alcune fonti, manoscritti di età cristiana e folklore nordeuropeo, si è riusciti, negli ultimi due secoli, a dipingere un quadro generale estremamente interessante.
L'impero romano, non capendo la civiltà celtica, dedita all'armonia con la natura, volle assogettare gli stessi ai loro usi e costumi, siccome i territori dei Celti erano molto boscosi, fu proprio nei boschi che i Romani conobbero le batoste più pesanti, e non a caso durante le guerre di conquista in Gallia e in Padania, per prima cosa distrussero le foreste, spianarono i centri fortificati e costruirono al loro posto le caratteristiche città-accampamento militare a pianta quadrata, contribuendo a distruggere la tradizione   direttamente proveniente da Atlantide.
Ma ciò che turbava di più i Romani erano alcuni personaggi della società celtica, per loro davvero incomprensibili: proprio i druidi, le figure centrali della religione celtica. Secondo Plinio il Vecchio, il loro nome deriva dal culto che riservavano alle querce. Avevano poteri molto grandi: conoscevano i moti degli astri e prevedevano i fenomeni atmosferici; decidevano l'esito delle controversie pubbliche e private e stabilivano pene e risarcimenti. Erano anche i responsabili dell'educazione dei giovani, ai quali insegnavano l'astronomia e l'uso della memoria. Grazie alla conoscenza delle erbe, erano anche formidabili guaritori. Erano gli unici a saper usare la scrittura e l'alfabeto, che i Celti consideravano sacro e utilizzavano solo in casi eccezionali.
Tutto ciò faceva dei druidi il cardine della società celtica, e i portavoce del volere enkilita quali maestri della “Rinascita”: ecco perché i Romani, a partire da Cesare in Gallia, si accanirono per prima cosa contro di loro per sottomettere le popolazioni.
Gli imperatori non furono teneri nemmeno con i druidi britannici, ultimi simboli (dopo il genocidio ai danni dei Celti padani e dei Galli) di una cultura consideravano barbara e pericolosa. Tiberio li mise fuori legge e Claudio cercò di sopprimerne la "casta", ma fu Nerone, solito alle imprese megalomani, a volerli annientare completamente. Il pretesto fu fornito da una rivolta scoppiata in Britannia nel 60. Per riportare la situazione alla normalità, nel 61 Nerone incaricò il governatore Svetonio Paolino di procedere contro i ribelli, arroccati sull'isola di Mona (odierna Anglesey).
Narra lo storico Tacito: "Sulla spiaggia era radunata la schiera dei nemici, percorsa da donne coperte di vesti come le Furie e che, sparse le chiome, agitavano le fiaccole. Intorno stavano i druidi che, levate le mani al cielo, lanciavano preghiere e maledizioni e con il loro aspetto colpivano i soldati al punto che essi, come paralizzati, si esponevano alle ferite, quasi avessero le membra legate". Per non fare brutta figura, i legionari, incitati dai loro capi, "si gettarono contro di loro, li abbatterono e li travolsero con le loro stesse fiamme". Dopo lo sterminio dei druidi, "fu imposto ai vinti un presidio e furono abbattuti i boschi sacri alle loro superstizioni selvagge".
Il massacro continuò poi in tutta la Britannia. La conseguenza fu l'annientamento del druidismo in Britannia e la sua relegazione alla sola Irlanda e alla Scozia. Fortunatamente la loro tradizione non andò perduta, grazie al fatto che nella chiesa Irlandese vennero ammessi i Bardi. Nella chiesa affluirono clero e aristocratici, a seguito di ciò la chiesa popolare scomparve, mettendo in pericolo l'esistenza del Druidismo e della Wicca.
Ma la storia dei druidi non termina con questo genocidio. Facciamo un salto temporale di diversi secoli e arriviamo fin quasi ai giorni nostri. Forse pochi di voi sanno che uno dei più famosi e rispettati statisti del 1900 venne iniziato al culto druidico. Stiamo parlando di Winston Churchill.
Churchill nasce nel 1874 e suo padre, Randolph Henry Spencer era stato un massone e questo può aver fornito al giovane Winston la possibilità di entrare in contatto con il mondo della massoneria. Ci sono ipotesi discordanti sull’anno in cui effettivamente Winston sia stato iniziato al grado di apprendista; quella più accreditata fa riferimento all’anno 1901 a Studholme Lodge a Londra.
Oltre al mondo massonico Churchill entrò in contatto con il mondo druidico inglese: una foto del libro di Stuart Piggot “The Druids” lo ritrae in gioventù affiancato da un certo numero di uomini, alcuni dei quali in evidenti costumi druidici. Secondo l’iscrizione questa fotografia mostra l’inizio del percorso druidico di Winston Churchill nel Lodge Albion, antico ordine dei Druidi, nel mese di Agosto 1908 a Blenheim, nella sua casa di famiglia.
Contemporaneamente a questi eventi, oltre il canale della Manica, sorgevano in Germania una serie di società ispirate alla teosofia di Madame Helena Blavatsky, come la società Thule o la società Vril, che nei decenni successivi saranno di grande ispirazione per la nascita di quello che diventerà il partito nazista.
Tutto ciò ci consente di poter leggere gli eventi che porteranno alla seconda guerra mondiale e alla tenace resistenza da parte di Churchill ai progetti nazisti non solo sotto il piano storico-politico, ma anche e soprattutto da un punto di vista mistico-esoterico, dove le forze e la posta in gioco vanno al di là del sapere comune.
Perché, — e questo è il punto che il dibattito non rileva, — il premier inglese percepiva nel nazismo non un semitotalitarismo come quello comunista, ma una componente 'occulta' con fini non negoziabili, 'la costruzione di uno spazio eurasiatico che consentisse ai popoli ariani di ritrovare la loro antica saggezza e potenza'.
Il Führer avrebbe voluto associare a questo progetto l'Inghilterra, 'sorella ariana'. Churchill lo riteneva pura follia, dettata da una cultura occulta la cui presenza egli avvertiva grazie ai suoi saperi esoterici e temeva anche in settori influenti (aristocratici, intellettuali) della società inglese. Riteneva di salvare l'occidente da un pericolo 'demoniaco' e sperava anche di salvare l'Impero con l'aiuto degli Stati Uniti.


L’iniziazione all’ordine druidico di Winston
Churchill nella foto di Piggot



Per conoscere qualcosa in più sul nazismo esoterico e il Vril:
- http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=10230
- http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=13366
- http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=8604
- http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=1493
- http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=9895
- http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=13320
- http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=13403

Infine riporto il sito dell'autore, dove potrete leggere tutte le ricerche da lui eseguite:
- http://progettoatlanticus.blogspot.it/
 
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