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SCOPERTO UN SECONDO "SISTEMA SOLARE"

3 Agosto 2012 02.58 - Di: Sheenky - Fonte: Extremamente.it

Non solo UFO / Astronomia e scienza :: SCOPERTO UN SECONDO "SISTEMA SOLARE"

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 La scoperta è stata annunciata dal MIT - il Massachusetts Institute of Technology

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Articolo di Sabrina Pieragostini

Chi ancora crede nell’assoluta unicità della Terra e dei pianeti che la circondano, si deve rassegnare. Il nostro sistema solare non ha nulla di straordinario o di irripetibile, visto che ne è stato trovato un altro, lontano 10mila anni luce, molto rassomigliante. E tutto fa pensare che continuando a cercare di copie del genere se ne troveranno a bizzeffe.
La scoperta è stata annunciata dal MIT-   il Massachusetts Institute of Technology. Un gruppo di ricerca, guidato dal fisico Roberto Sanchis-Ojeda, con l’aiuto del telescopio della NASA Kepler ha infatti individuato il primo gruppo di esopianeti che orbitano attorno alla loro stella proprio come fanno Marte, Giove od Urano, ovvero con orbite via via sempre più ampie, ma sempre sullo stesso piano e allineate.

Una grande novità: finora gli astronomi avevano infatti trovato pianeti dalle orbite molto eccentriche se non addirittura erratiche, ma sempre e comunque anomale rispetto a quanto vediamo accadere vicino a noi e che sembravano contrastare con le teorie relative alla loro formazione.

Questo nuovo sistema solare è stato battezzato Kepler-30 ed è formato da una stella e da almeno 3 pianeti che le ruotano attorno. Come è noto, il telescopio riesce ad arguire la presenza di corpi anche lontanissimi analizzando la variazione della luminosità dell’astro durante i passaggi del pianeta.

Misurando la durata e la frequenza di queste alterazioni, gli studiosi riescono a capire quanto sia distante quel mondo alieno, quanto impieghi a compiere la sua orbita, quanto sia grande e così via. Ovviamente è possibile capire anche il piano della sua orbita. Così, il team del Mit ha potuto stabilire che nel sistema solare di Kepler-30 i pianeti hanno orbite quasi perfettamente circolari che aumentano con l’accrescere della distanza dal loro sole.

“Nel nostro sistema solare, la traiettoria dei pianeti è parallela alla rotazione del Sole e ciò dimostra che essi si sono formati a partire da un disco di materia   in vorticoso movimento- spiega Sanchis-Ojeda. “Probabilmente è successo lo stesso anche per Kepler-30″. Insomma, l’allineamento dei corpi celesti- stella e pianeti- non è frutto di una coincidenza, ma la conseguenza del meccanismo che ne ha determinato la formazione, confermando così i modelli interpretativi degli astronomi.

Ma non solo. Allo studio ci sarebbero altri sistemi solari alieni ( da 5 a 10) con caratteristiche simili alle nostre.   A dimostrazione ulteriore- se mai ce ne fosse ancora bisogno- che   non siamo al centro dell’Universo e non abbiamo caratteristiche eccezionali. Come ha commentato il ricercatore del MIT: “Una volta credevamo di essere in una posizione di privilegio, nel cosmo. Ora è sempre più chiaro che il Sole e i pianeti del nostro sistema solare sono più che ordinari.”
 
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