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LA COMPLICATA VICENDA DEL CRASH DI AURORA

12 Ottobre 2012 01.35 - Di: Sheenky

Ufologia / Notizie :: LA COMPLICATA VICENDA DEL CRASH DI AURORA

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 Un incidente UFO si è verificato il 17 aprile 1897 in Aurora, Texas, una piccola città sita a nord ovest di Dallas

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Fonte: http://www.ufoonline.it/2012/10/12/la-complicata-vicenda-dell-ufo-crash-del-1897-ad-aurora-in-taxas/

Un incidente UFO si è verificato il 17 aprile 1897 in Aurora, Texas, una piccola città sita a nord ovest di Dallas. L'incidente (simile al più famoso UFO crash di Roswell avvenuto 50 anni dopo) sarebbe stato provocato da una fatalità e il corpo del presunto alieno sembra essere sepolto in una tomba anonima nel cimitero locale. Nel corso del periodo 1896-1897 (circa sei o sette anni precedenti al primo volo dei fratelli Wright), sono stati riportati numerosi avvistamenti di un misterioso sigaro a forma di dirigibile in tutti gli Stati Uniti. Andrea Rinaldi ci spiega come andarono le cose dal suo punto di vista.

In uno di questi racconti apparso in un trafiletto nell’edizione del Dallas Morning News del 19 aprile 1897, scritto da S.E. Haydon, il presunto UFO si dice che abbia colpito un mulino a vento sulla proprietà del giudice J.S. Proctor due giorni prima (il 17 aprile) intorno alle ore 6:00 del mattino, con conseguente schianto a terra. Il pilota, che è stato definito "non di questo mondo" e "marziano", secondo quanto riportato da T.J. Weems, ufficiale dell'esercito della vicina Fort Worth,   non sopravvisse all’impatto, e fu sepolto con rito Cristiano presso il cimitero locale di Aurora. Nel cimitero vi è una targa della Commissione Storica del Texas che, tra gli altri avvenimenti locali, cita l’accaduto:“Questo sito è anche noto per la leggenda di una navicella spaziale che si è schiantata nelle vicinanze nel 1897 e il pilota, ucciso nell’impatto, è stato sepolto qui.”



Secondo il racconto, i rottami del velivolo furono gettati in un pozzo situato sotto il mulino a vento danneggiato, mentre alcuni resti finirono nella tomba con l'alieno. Al mistero si aggiunge la storia di Brawley Oates, che acquistò la proprietà del giudice Proctor intorno al 1945. Oates ripulì il pozzo dai detriti del rottame, al fine di utilizzarne l’acqua, ma successivamente sviluppò una forma di artrite estremamente grave, si pensò che fosse causata dall’acqua contaminata dai resti metallici gettati nel pozzo. Di conseguenza sigillò il pozzo con una lastra di cemento e vi collocò sopra una costruzione di mattoni. Secondo l’incisione sulla lastra, questo avveniva nel 1957.

Teoria della bufala
La teoria della bufala si basa principalmente sulla ricerca storica effettuata da Barbara Brammer, ex sindaco di Aurora. La sua ricerca (presente come parte della puntata UFO Files sull'incidente) ha rivelato che, nei mesi precedenti il presunto schianto, la cittadina di Aurora era stata afflitta da una serie di tragici incidenti:
In primo luogo, la coltivazione del cotone locale, la principale fonte di reddito della città, era stata distrutta da un’infestazione di Anthonomus grandis (Boll Weevil, coleottero infestante del cotone).
In secondo luogo, un incendio nella parte ovest della città danneggiò diversi edifici.
Poco dopo l'incendio, una epidemia di tifo colpì la città, uccidendo quasi tutti i restanti abitanti e mettendo di fatto la città in quarantena.
Infine, la pianificazione della costruzione di una ferrovia rimasta a 27 km di distanza da Aurora, e mai arrivata in città. In sostanza, Aurora (che contava circa 3.000 abitanti all’epoca) era in grave pericolo di estinzione, la ricerca di Brammer ha anche mostrato che Haydon era conosciuto in città per essere un burlone, e quindi la sua conclusione è che l'articolo di Haydon era un ultimo disperato tentativo di tenere in vita Aurora.
La teoria è stata ulteriormente supportata dal fatto che Haydon non effettuò nessun tipo di verifica sull’accaduto, e non scrisse niente sul funerale dello straniero, fatto che è a dir poco molto strano, data l’importanza di tutta la storia.
Inoltre, nel 1979, la rivista Time intervistò Etta Pegues la quale disse: ”Haydon inventò l'intera storia per pubblicizzare la cittadina di Aurora. La ferrovia ci aveva saltato e la città stava morendo”. Pegues dichiarò inoltre che nella proprietà del giudice Proctor non vi fu mai un mulino a vento.

Le indagini
Il caso è stato studiato in varie occasioni. Il primo fu trasmesso dalla televisione locale KDFW FOX 4 e gli altri due furono andati in onda nella televisione via cavo.
Nel 1998, il canale televisivo KDFW con sede a Dallas mandò in onda un lungo reportage sull'incidente Aurora. Il giornalista Richard Ray intervistò l’ex giornalista del Fort Worth Star Telegram Jim Marrs e altri abitanti, che confermarono che qualcosa che si era schiantato ad Aurora, Texas. Purtroppo, il reportage di Ray non riuscì a trovare prove inconfutabili della vita o della tecnologia extraterrestre. Ray riportò che lo Stato del Texas aveva eretto una lapide storica in città che descrive la storia e la definisce una "leggenda".

UFO Files
Il 2 dicembre del 2005, la serie UFO Files dedica un episodio sull’incidente intitolato “Texas’ Roswell”. L’episodio narra di un’indagine svolta nel 1973 da Bill Case, uno scrittore dell’aviazione, per il Dallas Times Herald e per il direttore dello Stato del Texas del Mutual UFO Network (MUFON). Il MUFON ha trovato altri due testimoni oculari del crash di Aurora. Mary Evans, allora quindicenne che ha raccontato di come i suoi genitori siano accorsi sul luogo dell'incidente (a lei avevano proibito di andare) e la scoperta del corpo estraneo. Charlie Stephens, che aveva 10 anni, raccontò che vide un dirigibile la cui coda fumava mentre si dirigeva a nord verso Aurora. Voleva vedere cos’era successo, ma il padre gli fece finire le faccende di casa. L’indomani, il padre, gli raccontò che aveva visto le macerie dell’impatto mentre andava in città.
Il MUFON esaminò il cimitero di Aurora scoprendo una lapide sulla quale vi era raffigurato un disco volante di qualche tipo, il metal detector rilevava qualcosa. Venne chiesto il permesso di riesumare la tomba ma le autorità non lo concessero. Dopo l’indagine del MUFON, la lapide sparì misteriosamente dal cimitero e il metal detector non rilevò più niente, quindi si presume che il metallo sia stato rimosso. Il rapporto del MUFON dichiarò che le prove erano inconcludenti, non escludendo la possibilità di una bufala. L’episodio televisivo riporta un intervista con il sindaco Brammer la quale si rifà alla tragica storia della città.

UFO Hunters
Il 19 novembre 2008, va in onda un altro documentario televisivo riguardante l'incidente Aurora della serie UFO Hunters (A caccia di UFO), dal titolo "Primo contatto".
Il documentario evidenzia un notevole avanzamento nelle indagini rispetto alla storia di UFO files - Tim Oates, nipote di Brawley Oates, ormai proprietario della terra con il pozzo dove il relitto UFO è stato presumibilmente gettato, ha permesso agli investigatori di rimuovere la lastra che sigillava il pozzo, al fine di esaminarlo per raccogliere campioni e detriti residui. L'acqua prelevata dal pozzo è risultata normale eccetto che per le grandi quantità di alluminio presente, nel pozzo non c’era niente di anormale. Gli investigatori hanno scavato attorno al pozzo riportando alla luce quello che era un supporto metallico   che è stato associato al supporto del mulino. Quindi era evidente che sopra il pozzo ci fosse stato un mulino a vento, questo contraddice le dichiarazioni di Etta Pegues. Il figlio di Brawley Oates ovvero il padre di Tim Oates afferma che anche lui bevve l’acqua del pozzo come suo padre ma non ha mai avuto quella forma molto grave di artrite, pensa piuttosto che potrebbe essere stata la gotta ad aver colpito il padre. Quest’ultimo chiuse il pozzo poiché le tubature erano deteriorate e non forniva quindi più acqua e non per paura dell’acqua contaminata come si pensava. Afferma, inoltre, che lui non ha mai visto il mulino, suo padre comprò la proprietà nel 1945 e probabilmente il giudice Proctor smantellò il mulino negli anni dal 1897 al 1945. Suo padre, Brawley Oates, però, pulì il pozzo e rinvenne del metallo. Gli investigatori hanno rinvenuto dei residui di metallo sull’albero vicino. Una volta analizzati, hanno rivelato che si trattava di una lega di alluminio con un metallo sconosciuto che non poteva esistere sulla terra.
Inoltre, gli investigatori, hanno esaminato nuovamente il cimitero partendo dalle fotografie del MUFON per ricostruire la posizione della tomba. Una volta stabilita dove si trovava la lapide, hanno usato un radar a penetrazione. La tomba è stata rinvenuta nella zona dove c’erano altre tombe risalenti allo stesso periodo, 1890. Purtroppo, però, la sua condizione non ha permesso identificare definitivamente i resti sepolti, e a questo si aggiunge che ancora una volta le autorità non hanno permesso di scavare per riesumare la tomba. Quindi, in conclusione, si è arrivati molto vicini alla teoria dell’impatto alieno.
 
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