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ABBIAMO LE ARMI PER DIFENDERCI DA UN ATTACCO ALIENO

15 Ottobre 2012 04.18 - Di: Sheenky

Ufologia / Notizie :: ABBIAMO LE ARMI PER DIFENDERCI DA UN ATTACCO ALIENO

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 Nick Pope ex consulente per la difesa inglese, torna a parlare di Ufo

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Fonte: http://www.ufoonline.it/2012/10/15/nick-pope-abbiamo-le-armi-per-difenderci-da-un-attacco-alieno/

Nick Pope ex consulente per la difesa inglese, torna a parlare di Ufo. L'argomento di discussione è quello preferito da Pope: l'interazione alieni umani in qualsiasi forma. In un’intervista concessa al portale Msn.com, Pope fa una lunga disamina delle armi a nostra disposizione per difenderci da un eventuale attacco extraterrestre. Secondo Pope, la Gran Bretagna dispone di un arsenale adatto a contrastare una minaccia proveniente da altri mondi. La flotta aerea completa di droni dalla tecnologia avanzatissima, potrebbero tenere testa alla corazzata extraterrestre. Ma questa volta il ragionamento è troppo ottimistico.



Per Pope la soluzione migliore in caso di minaccia planetaria sarebbe una sessione plenaria dell'ONU con lo sblocco in stato d'allerta di tutto l'arsenale mondiale e il coordinamento di tutta l'aviazione militare esistente. Per coloro che pensano che sia uno scenario inverosimile, il funzionario inglese ricorda che già Ronald Reagan, una volta accennò in un discorso alle Nazioni Unite l'importanza del tema.

Quale gradino nella scala ?
Se una civiltà aliena arrivasse qui con astronavi al seguito, sicuramente avrebbe sviluppato un livello di controllo e sfruttamento della tecnologia che noi non potremmo contrastare in nessun modo, nonostante l'ottimismo di Pope.
Per spiegarlo basta prendere ad esempio la scala elaborata dallo scienziato sovietico Kardashev, che nel 1964 propose un criterio basato sulla capacità di raccogliere e sfruttare l'energia prodotta "naturalmente". Kardashev propose una scala con 5 gradini, identificati dai numerali romani da I a IV, più un livello di partenza 0. Secondo Kardashev, per una civiltà non era possibile giungere ad un livello di sviluppo senza aver pienamente dispiegato il proprio potenziale nel livello precedente; inoltre, il passaggio da un livello a quello successivo sarebbe stato limitato dalla velocità di espansione della civiltà nell’universo, necessariamente limitata a valori inferiori a quelli della luce.
Ad oggi possiamo considerare l'umanità tra il gradino 0 e quello 1 della scala, ovvero tra il livello di una civiltà che non è in grado di sfruttare tutta l'energia prodotta dalla sua stella, sia direttamente (energia solare) sia indirettamente (energia eolica, delle maree, dei fiumi, ma anche dei combustibili fossili), e il livello I, in cui si collocano tutte le civiltà in grado di sfruttare pienamente tutta l'energia prodotta dal loro sole. Secondo la teoria di Kardashev, la Terra sarebbe arrivata a questo livello di sviluppo tecnologico attorno all'anno 2200.
Sicuramente una civiltà aliena che ci invadesse sarebbe oltre il livello 2, avrebbe imparato a plasmare e manipolare l'energia, e la storia ci insegna che quando si ha energia, esiste anche la possibilità di usarla contro qualcuno. Quando abbiamo scoperto l'atomo, l'energia atomica ha dato la possibilità agli scienziati di creare arsenali nucleari che hanno aumentato esponenzialmente la nostra capacità offensiva.
Pensare di limitare una flotta aliena con 6 droni inglesi e l'unione mondiale della contraerea suona irrelistico, sempre a voler essere generosi. L'umanità deve sperare che gli unici problemi che si presentino siano i conflitti a cui siamo purtroppo abituati, che già riusciamo a dirimere con fatica. Inglesi e americani sono ancora alle prese con i Talebani senza riuscire ad avere la meglio. Per la guerra agli alieni aspettiamo tempi (e mezzi) migliori.
 
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