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INTERVISTA A NICK POPE

5 Novembre 2012 02.19 - Di: Sheenky

Ufologia / Notizie :: INTERVISTA A NICK POPE

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 Gianluca Rampini intervista il celebre ufologo

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Articolo di Gianluca Rampini
Fonte: Rivista "Tracce d'eternità" n. 19

Ciao Nick, prima di tutto voglia-mo ringraziarti per essere no-stro ospite. La maggior parte delle persone sanno che sei un ricercatore Ufo e che hai un background governativo. Puoi raccontarci qualcosa in più a questo proposito e come sia av-venuta la transizione alla ricer-ca non governativa?

Ho lavorato per il Governo Bri-tannico per ventun’anni, al Mini-stero della Difesa.
Dal 1991 al 1994 fui destinato a una sezione in cui i miei compiti includevano indagini sugli avvi-stamenti Ufo. Quando lasciai il Mod (Ministry of Defense, ndt) ho portato avanti alcune delle ricerche in questo campo in am-bito privato, sebbene ora non abbia più lo stesso tempo e le stesse risorse per svolgere que-sto genere di indagini.

Dal tuo punto di vista com’è re-almente il rapporto tra la ricerca Ufo governativa e quella privata? C’è solo quello che vedia-mo o c’è dell’altro al di fuori della vista del pubblico?

Mi spiace dire che in molti casi i governi non prendono in seria considerazione la ricerca priva-ta. Ci sono state alcune eccezio-ni in cui si svilupparono collabo-razioni (tentai per esempio di costruire un buon rapporto tra il MoD e alcuni dei maggiori grup-pi britannici di ricerca) ma sono rare.

Prima di affrontare l’argomento Ufo vero e proprio, ci piacereb-be sapere qualcosa di più del tuo lavoro con i media, con il cinema e le serie tv. Ti è stato chiesto di dare un punto di vi-sta più realistico per promuove-re film o serie tv.
è corretto? Cosa pensi delle moderne produzioni su questo argomento? C’è un qualche programma segreto per svelare o insabbiare informazioni, op-pure è solo show business?

è solo show business. Ora lavoro come conduttore e giornalista mentre continuo a occuparmi di promozione di film o serie tv di fantascienza. Ho anche scritto due romanzi sci-fi io stesso.
Non c’è nessun programma se-greto. I film devono divertire, i documentari devono informare. Il mio lavoro è generalmente di creare interesse per il prodotto. Ma capisco che alcune persone diventino sospettose a questo riguardo, dato il mio precedente lavoro per il Ministero della Di-fesa.

Ok. Addentriamoci adesso nell’ufologia. Tu hai lavorato molto sul “Rendelsham Forest Incident”, forse il più importan-te caso ufologico moderno do-po Roswell, o forse addirittura più importante di Roswell per-ché l’oggetto non identificato, in questo caso, era operativo. Resiste questo caso? Ci sono punti deboli o è realmente così importante?

C’è molto materiale su questo caso sul mio sito (www.nickpope.net). Certamen-te è uno dei casi ufologici più rilevanti e solidi che abbiamo, forse il più solido di tutti. Come in tutti i casi ci sono alcuni punti deboli (ad esempio le differenza tra i racconti dei testimoni), ma preso nel suo complesso è un caso molto robusto. Non va di-menticato che il Mod (Ministero della Difesa, ndt) lo classifica come “non spiegato”.

Affrontiamo brevemente la questione dei cerchi nel grano. Sappiamo che non hai una po-sizione definitiva a questo pro-posito, ma noi siamo interessa-ti soprattutto a una tua affer-mazione circa l’interesse della famiglia reale per questo argo-mento.
Puoi spiegarci meglio?

Posso dire poco riguardo l’interesse della famiglia reale in questo argomento, a causa della delicatezza della questio-ne, ma non è un segreto che nel corso degli anni, alcuni membri della famiglia reale abbiano di-mostrato un interesse concreto e personale negli Ufo e in altri aspetti del paranormale. è di-scutibile fino a che punto questo possa essere definito un interes-se ufficiale, il che è quasi una domanda costituzionale.

Scorrendo il tuo sito ci par di capire che tu supporti il SETI.
Credi sia realmente utile ed ef-ficace, soprattutto tenendo presente tutta l’attività Ufo sul nostro pianeta e la limitazione dello spettro di ricerca, dovuto all’utilizzo di onde radio?

Come ho detto spesso, Il SETI e la comunità ufologica cercano la stessa cosa, ma in luoghi dif-ferenti e con diverse metodolo-gie. Sono un sostenitore del SE-TI.
Credo che il loro lavoro sia mol-to eccitante e potrebbero essere proprio loro, e non gli ufologi, a compiere la clamorosa scoperta della vita extraterrestre.

E condividi l’opinione pessimi-stica di Stephen Hawking ri-guardo al rischio di inviare messaggi a potenziali ascolta-tori oppure l’idea del Meti (il Meti è un programma per invi-are messaggi verso lo spazio, sostanzialmente la versione at-tiva del Seti. M sta per Messa-ge, ndr) è qualcosa da prende-re in seria considerazione?

Per quanto rispetto Stephen Ha-wking, credo che Frank Drake e Seth Shostak abbiano ragione in questo caso, quando sottolinea-no che siamo una civiltà indivi-duabile ormai da molti anni, ad esempio attraverso le trasmis-sione radio televisive. Quindi è tardi per preoccuparsi del Meti.
Una civiltà che abbia la capaci-tà di minacciarci, se esiste, è già al corrente della nostra esisten-za.

Ci sono molte voci a proposito di un possibile programma spa-ziale segreto della Nasa. Credi si siano veramente fermati nell’andare nello spazio o que-sto è ciò che vogliono farci credere?

Nell’industria aereonautica mili-tare la tecnologia corre sempre 10 o 15 anni avanti rispetto a quanto noi pensiamo. In altre parole, in qualsiasi momento, ci sono velivoli segreti e droni, l’esistenza dei quali non verrà resa pubblica per molti anni a venire.
Lo stesso principio va applicato al programma spaziale.
è sicuramente vero.
La Nasa, ad esempio, ha lanciato diversi satelliti militari, le cui specifiche sono state classificate.
Sono sicuro che le cose poi vanno ben oltre a questo.

Uno dei partecipanti del Disclo-sure Project del Greer ha dichia-rato che sul lato oscuro della Luna c'è una base umana. Così il segreto sulla Luna non sareb-be che non ci siamo mai stati, ma che ci siamo ancora e siamo una presenza regolare. Cosa ne pensi, in generale, del Disclosu-re Project?

Il Disclosure Project ha fatto molte cose buone ma, inevitabil-mente, alcune testimonianze so-no impossibili da verificare.
Affermazioni come queste rien-trano nel “interessanti se vere”.

Molte persone nel campo dell’ufologia si aspettano ci sarà una qualche forma di disclosure (rivelazione, ndt) ufficiale a pro-posito della presenza extra-terrestre sul nostro pianeta.
Puoi tu, provenendo da una po-sizione governativa, darci una prospettiva migliore su questo argomento?

Per quanto ne so io, non esiste nessun piano di divulgazione in questo senso.

Abbiamo sentito parlare di questa foto (vedi sotto) del caso Calvine come la miglio-re mai ricevuta dal Ministero della Difesa ma che è poi stata perduta.
Ci puoi spiegare questa storia?



Un approfondimento sull’intera vicenda lo si può trovare sul mio sito www.nickpope.net . Essen-zialmente ci furono spedite alcu-ne foto di un Ufo che i nostri e-sperti scientifici e tecnici confer-marono essere reali e inqua-dranti un Ufo a forma di dia-mante di circa 25 metri di dia-metro. Una copia è stata appesa al muro del mio ufficio per molti anni, fino a quando il capo della mia divisione la tolse, essendosi convinto che l’oggetto fosse un prototipo segreto americano.
Ora la fotografia e i negativi so-no scomparsi a tutto ciò che ne rimane è una povera fotocopia di una ricostruzione schematica basata sui miei ricordi.

L’argomento più sensibile e in qualche modo oscuro, in ufologia, sono i rapimenti alieni. Qual è la tua opinione in proposito?

Proprio come il fenomeno Ufo, anche questo non ha una singola spiegazione. Credo ci siano diffe-renti spiegazioni per il fenomeno delle abductions. Alcuni casi sa-ranno di certo falsi, altri potreb-bero essere attribuiti a qualche forma di allucinazione o illusio-ne.
A questo si possono aggiungere sogni realistici, paralisi del son-no, sindrome dei falsi ricordi e vari altri aspetti.
Comunque, quanto detto non spiega tutti i casi e sospetto ci sia qualche altro fattore all’opera.
Alcuni studi scientifici su addotti non mostrano prove di patologia psicologiche o di falsità e nel ri-tornare a quelle esperienze mo-strano vere reazioni psicologiche (ad esempio, respiro e battito cardiaco aumentati) non rilevate nei gruppi di controllo di non ad-dotti.

è recentemente nata una nuova ipotesi sul caso Roswell, secon-do la quale si tratterebbe di un velivolo russo e che la ragione della segretezza fosse dipesa al non voler riconoscere una simi-le superiorità alla tecnologia russa.
Ti sembra plausibile?

Non credo. Se fosse vero, dubito che gli americani avrebbero al-lestito la storia del disco volante per i media, per poi ricorrere al-la smentita.
Detto ciò, la storia che il feno-meno Ufo in generale fosse il prodotto di una campagna di depistaggio creata durante la Guerra Fredda contro i sovietici, potrebbe contenere qualche ve-rità. Ma dubito sia una soluzio-ne definitiva.

Da Roswell, e passando per l’incontro di Eisenahowe a Murok con alcuni alieni, è opinio-ne comune che il governo ame-ricano abbia in atto una qual-che collaborazione con alcune razze aliene.
Credi sia vero?
E nel caso, è solo una questione americana?

Non ho informazioni a questo proposito. Se è successo, di certo non è successo nel Regno Unito.

Sulla tua pagine Facebook ho visto che hai postato alcuni commenti fatti sul sito di Graham Hancock.
Questo mi fa venire in mente il suo libro “Supernatural”, nel quale afferma che le visite alie-ne possono essere un fenome-no innescato da uno stato alte-rato di coscienza.
Ci può essere qualcosa di vero? Hai mai affrontato l’argomento delle esperienze sciamaniche?

Graham Hancock potrebbe aver ragione, sebbene come ho detto prima, dubito ci sia una spiega-zione sola per tutti i racconti di rapimenti alieni.
Ma vale certamente la pena a-nalizzare le esperienze sciama-niche e gli stati alterati di co-scienza in relazione ai rapimenti alieni ed altri fenomeni para-normali.

Oltre ai casi di Roswell e Rendelsham Forest, quale conside-ri essere il miglior caso che supporti l’ipotesi della presen-za extraterrestre?

Non credo necessariamente che questi casi supportino l’ipotesi extraterrestre; inspiegato signi-fica inspiegato, non alieno. Ma l’altro caso più difficile da spie-gare, oltre a quelli citati, è pro-babilmente il “Cosford incident”.
Una serie di avvistamenti che avemmo nel Regno Unito per un periodo di sei ore il 30 e 31 mar-zo 1993.
Dei rapporti che ricevetti e inve-stigai, uno dei più interessanti venne da una pattuglia di polizi-a militare alla Royal Airforce Base di Cosford.
I militari videro l’UFO volare di-rettamente sopra la base milita-re.
Ma il più impressionante mi ar-rivò dall’ufficiale meteorologico di una seconda base militare, a Shawbury.
Egli vide un grande oggetto vo-lante non identificato, a forma di delta, muoversi lentamente attraverso la base, a circa 70 metri dal terreno, a un velocita di non più di 30 km/h. Egli vide l’Ufo sparare un raggio di luce (come un laser) verso il terreno, sondando il terreno avanti e in-dietro, poco oltre le reti di recin-zione, come se stesse cercando qualcosa. L’ufficiale sentì uno spiacevole ronzio a una bassa frequenza provenire da quel ve-livolo, specificando che lo sentì bene quanto le mie parole. Egli stimò le dimensioni dell’oggetto essere tra quelle di un C-130 e quelle di un Boeing 747.
Poi mi disse che il raggio si ri-trasse in un modo innaturale e che l’oggetto sfrecciò via all’orizzonte molto più veloce di un qualsiasi velivolo militare. Qui si tratta di un esperto uffi-ciale dell’aereonautica con otto anni di servizio, che ha regolar-mente visto elicotteri e aerei, e che nonostante questo ha affer-mato che ciò che vide non era come niente che avesse mai vi-sto.
Noi lanciammo una completa indagine ma l’avvistamento ri-mane tutt’ora inspiegato.

Per quanto sia difficile realizza-re un’immagine completa di questo argomento, puoi riassu-mere la tua posizione riguardo all’intero fenomeno ufo?

La riassumerei così: la maggior parte degli avvistamenti può essere spiegato in termini con-venzionali, ma alcuni non pos-sono. Non abbiamo spiegazioni definitive per questi ultimi, no-nostante vi siano molte teorie.
Non posso escludere una spie-gazione extraterrestre, ma non ci sono nemmeno prove a soste-gno.
Basandomi sulle mie ricerche e investigazioni ufficiali governa-tive, posso dire che il fenomeno Ufo, qualsiasi cosa sia, pone un problema di sicurezza difensiva e di volo. Inoltre, è certamente degno di un più serio studio scientifico di quello che esiste al momento.

Tornando a Facebook e ai so-cial network in generale, l’ufologia moderna è pesanta-mente influenzata da questi nuovi media e dal loro potere di interazione.

Quanto questo è positivo e quando negativo?
I nuovi media e i social network sono una spada a doppio taglio per l’ufologia, così come per molti altri argomenti.
Sul lato positivo, è molto facile reperire materiale, condividere ricerche, localizzare testimoni e così via.
Il lato negativo è che si da voce a un sacco di gente matta, delle quali sarebbe meglio non sentir proprio parlare.
C’è un sacco di buon materiale in rete, ma è sempre più difficile trovarlo, tra tutte le altre por-cherie.
è preoccupante il fatto che le persone non sono molto predi-sposte a dare il giusto peso alle informazioni e nel discernere quali sono le fonti attendibili e quali no.

Ho la sensazione che l’Ufologia sia in qualche modo impanta-nata, niente di veramente im-portante accade più, o se suc-cede viene catturato dal rumo-re di fondo della rete.
Cosa possiamo aspettarci in questo campo negli anni a ve-nire?

Condivido l’idea che la comuni-tà ufologica stia andando in cir-colo, avendo sempre le stesse discussioni e controversie avute nel passato. D’altro canto l’argomento è sempre condotto dagli eventi. Non saprei dire co-sa porterà il futuro, ma mentre alcuni sviluppi sembreranno si-mili a eventi passati, altri inve-ce, sono certo, saranno nuovi e interessanti.

Bene, ringraziandoti di nuovo per il tuo tempo, come faccia-mo usualmente, chiudiamo l’intervista chiedendo l’opinione a proposito dell’incombente dicembre 2012.
Siamo ormai molto vicini.
Ti aspetti che succeda qualcosa di realmente percettibile?

Ho condotto approfondite ricer-che in questo senso e sono sicu-ro che niente di inusuale succe-derà.
Quando finisce un calendario, non significa che il mondo fini-sca.
Il mio calendario finisce ogni anno e tutto quello che succede è che devo comprarmene uno nuovo.
 
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