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LIBRO BIANCO DEL CUN: CONOSCERE PER GIUDICARE

27 Novembre 2012 03.16 - Di: Sheenky

Ufologia / Notizie :: LIBRO BIANCO DEL CUN: CONOSCERE PER GIUDICARE

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 A parlare è Vladimiro Bibolotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale che ha avuto l’idea di raccogliere una valanga di rapporti ufficiali

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Articolo di Sabrina Pieragostini
Fonte: http://www.extremamente.it/2012/11/26/il-libro-bianco-del-cun-conoscere-per-giudicare/

“C’è un assioma nel mondo dell’informazione e della comunicazione: si parla tanto di Ufo, ma in realtà non ci sono documenti a sostegno delle varie teorie. Noi rovesciamo questa affermazione, perchè non tiene conto della realtà, una realtà fatta da decine di migliaia di documenti prodotti non solo da organizzazioni private, ma anche da enti governativi, come i vari Stati Maggiori delle Aeronautiche di tutto il mondo che hanno postato su internet migliaia di casi credibili riferiti da testimoni qualificati.”

A parlare è Vladimiro Bibolotti, presidente del Centro Ufologico Nazionale che ha avuto l’idea di raccogliere, organizzare e pubblicare questa valanga di rapporti ufficiali, di immagini passate al vaglio degli esperti, di racconti a lungo analizzati in questi decenni di ricerche. Il risultato è la seconda edizione del “Libro Bianco“, un cd-rom presentato nel corso dell’ultimo convegno organizzato dal Cun a Roma.

”Il Libro Bianco è uno strumento prezioso,   perchè collaziona una serie di documenti che riguardano anche il mondo della scienza e della astronomia”- mi spiega il Presidente. “Un altro luogo comune, infatti, vuole che gli astronomi non abbiamo mai visto anomalie e invece alcuni dei più importanti hanno avuto esperienze in questo senso.   Ad esempio Clyde Tombaugh, lo scopritore di Plutone, vide una specie di astronave sulla sua testa mentre Charles Messier, l’astronomo che catalogò le galassie, fece altri avvistamenti clamorosi. Quasi nessuno lo sa.

Però per parlare, per esprimere giudizi,   bisogna conoscere. Per questo abbiamo pensato di produrre questo cd-rom, per fornire uno strumento di conoscenza dal quale poi ognuno trarrà le proprie conclusioni. Noi non prendiamo posizione, diamo questa massa di materiale neutro che poi i ricercatori o i giornalisti analizzeranno per formarsi un’ opinione. Volevamo però   dimostrare che la documentazione esiste, eccome!   Anzi è così ricca e completa che ci fa propendere per l’ ipotesi di una tecnologia aliena. “

Il ragionamento di Vladimiro Bibolotti continua: “Testimoni come i piloti, che hanno una capacità di analisi più calibrata e puntuale, sostengono che vennero affiancati da velivoli di tecnologia non terrestre. In caso contrario, se quegli oggetti in grado di fare incredibili manovre fossero stati mezzi segreti di una delle due Superpotenze, la storia del nostro pianeta sarebbe stata molto diversa.

Spesso gli scettici usano contro di noi il rasoio di Occam ( il principio metodologico che invita a preferire, sempre, la spiegazione più semplice, N.d.A.), ma questo strumento logico così prezioso lo utilizziamo anche noi e ci permette di dire: quei velivoli sono di natura non convenzionale, ma se hanno caratteristiche tali che noi non siamo ancora in grado di costruirli, non sono prodotti umani. Quindi sono extraumani. O extraterrestri.”

Nel cd-rom, una sorta di enciclopedia multimediale che si legge come un libro, compaiono i principali avvistamenti della storia dell’Ufologia, ma anche racconti e curiosità poco noti ai più. Già gli scrittori latini- storici e naturalistici- descrivevano i clipea ardentes, degli oggetti luminosi dalla fenomenologia che richiama i dischi volanti. Ma anche grandi personalità del Rinascimento- come Michelangelo- parlarono di strani avvistamenti. E persino Casanova, una notte, in viaggio verso Roma, disse di aver visto una strana luce che nel buio lo accompagnava.

“E all’epoca nessuno poteva volare- commenta il presidente del Cun. “Ma non solo. A Canne ( 214 a. C.) gli scribi militari, il cui compito era quello di annotare scrupolosamente quello che avveniva per poi studiarlo in chiave tattica,   riferirono di strane nuvole scese dal cielo con a bordo delle persone. A Lepanto, prima della battaglia contro i Turchi del 1571, vennero avvistati degli oggetti volanti strutturati interpretati come presagi ben auguranti. Tutti questi casi non sono certo riferibili a mezzi aeronautici. “

Dal passato, al presente. La conquista dello spazio è stata segnata da fenomeni strani, a volte raccontati dagli stessi protagonisti: gli astronauti. “E anche qui ci sono le loro testimonianze e i filmati, che ritengo veritieri. Si tratta di personale altamente qualificato: quasi tutti sono plurilaureati in materie scientifiche, hanno una capacità di analisi e di giudizio superiore alla media. Per questo noi diciamo: bisogna attenersi ai fatti. E i fatti sono tutti questi documenti da studiare. Tutto il resto sono chiacchiere da bar.”

Nella raccolta di dossier studiati dal   Libro Bianco, ci sono anche i casi italiani. La nostra Aeronautica ha avuto il merito di aprire, per prima, i propri archivi ai ricercatori. è avvenuto nel 2000, con largo anticipo rispetto, ad esempio, agli X-files britannici che pure hanno avuto un maggior clamore mediatico. Tra i tanti fenomeni insoliti, uno in particolare ha avuto una grande risonanza a livello internazionale per i suoi inattesi sviluppi: gli avvenimenti di Canneto di Caronia.

In questa frazione sulla costa siciliana, in provincia di Messina, dal 2004   avvengono fatti molto strani: nelle abitazioni all’improvviso divampano roghi che sembrano autoprodotti, senza innesco e senza intervento esterno. Una situazione che oltre a portare all’esasperazione la popolazione locale, all’epoca richiamò sul luogo la Protezione Civile, gli esperti della Scientifica, gli scienziati del CNR e,   dicono, pure agenti della Cia. Ma anche se sulla vicenda è poi calato il silenzio, i risultati ai quali è giunta la commissione di indagine sarebbero sconcertanti.

“Durante i monitoraggi- ricorda Vladimiro Bibolotti- sono stati avvistati in cielo oggetti volanti non identificati che uscivano dall’acqua. Un elicottero che aveva a bordo il capo Protezione Civile ha rischiato di crashare ed ha dovuto fare un atterraggio di fortuna. Nelle foto si vede chiaramente un oggetto che lo insegue- è la prima foto del genere- e altre immagini mostrano i danni subiti dall’elicottero.

La relazione finale concluse che o in quella zona si stavano tenendo esercitazioni militari segrete- ed è assurdo pensare che vengano fatte proprio davanti alle Eolie, una delle mete turistiche più frequentate…- oppure, si legge nel dossier, si è trattato di esercitazioni di origine non terrestre che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza della cittadinanza.   Il dossier venne fatto veicolare come velina presso alcuni organi di stampa, corredato di foto e di documenti che parlano esplicitamente di Ufo. Quest’anno sappiamo che ci sono stati   ben 58 avvistamenti di luci o oggetti che escono dall’acqua. Insomma tutta tecnologia che esula dalla nostra capacità.”

Mancano insomma le prove oggettive – la famosa “smoking gun”, la pistola fumante- ma non certo gli indizi. Eppure, in questa massa impressionante di documenti- spesso ufficiali- si insinuano a volte storie molto meno verificate e verificabili che rischiano di togliere credibilità all’intero sistema. “è vero- conferma l’ufologo del Cun- ci sono quelli che noi definiamo i soggetti folkloristici   che inquinano le notizie. Noi organizziamo i nostri convegni anche per questo, per fare uno spartiacque nella comunicazione, per distinguere tra il serio e il faceto.

Anzi, a volte, la nostra prudenza viene scambiata per occultamento di notizie. Non è così, solo che prima di parlare vogliamo effettuare verifiche sul campo. L’ Ufologia non è una scienza, ma una ricerca multidisciplinare. Dobbiamo cercare di creare delle commissioni di studio per arrivare non ad una maggiore garanzia di successo – perchè la parola ‘fine’ forse non la si potrà mai dire- ma una garanzia di maggior serietà. Per questo è nato il Libro Bianco. Volevamo fornire uno strumento utile al ricercatore, che possa consentire anche nuove scoperte. è questo il compito al quale dobbiamo tendere.”
 
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