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LA CONFERENZA NASA SULLA VITA MARZIANA

4 Dicembre 2012 14.45 - Di: Sheenky

Non solo UFO / Astronomia e scienza :: LA CONFERENZA NASA SULLA VITA MARZIANA

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Fonte: http://www.ufoonline.it/2012/12/04/com-è-andata-la-conferenza-stampa-della-nasa-sulla-vita-marziana/

Alla fine il giorno della verità è arrivato, e -almeno in maniera ufficiale- i segni di vita su Marte, presenti o passati dovranno aspettare. Alla conferenza stampa tenuta da Nasa ieri, alle 18 italiane, a San Francisco al Congresso della Società Geofisica Americana trasmessa come di consueto via streaming non sono arrivate le conferme sperate. Con dovizia particolari scientifici è stato mostrato che gli strumenti di Curiosity, la sonda Nasa sul pianeta Marte, sono in perfetta efficienza e hanno identificato evidenti tracce di acqua più "pesante" di quella terrestre, contenente deuterio, zolfo, cloro e molecole organiche semplici. Informazioni preziose ma una sostanziale delusione per il grande pubblico, illuso dai rumors dei giorni scorsi su scoperte destinate a entrare nei libri di storia. In realtà che non ci sarebbe stato niente di sconvolgente da segnalare la Nasa lo aveva già anticiapato.

Però molti si erano illusi lo stesso, sull'onda della parole pronunciate in un'intervista televisiva qualche giorno fa da John Grotzinger, responsabile scientifico di Curiosity, che ci fosse veramente l'annuncio di una "scoperta che sarebbe andata sui libri di storia", come lo scienziato USA aveva testualmente detto. Invece questa andrà al massimo nei libri di Geofisica planetaria. 

A bordo della sonda, il rover a sei ruote indipendenti più sofisticato mai costruito, ci sono anche 10 strumenti scientifici , per un peso complessivo di 75 chili su 900, montati su un braccio robotico capace di ruotarli e gestirli al meglio. 
 
Tutti importanti, in grado di eseguire analisi a raggi X e chimico fisiche delle rocce che Curiosity incontra e bruciacchia col laser, nel cratere Gale dove è atterrato più di 100 giorni fa. 
Uno di questi è particolarmente importante per questi risultati, il SAM un analizzatore di campioni marziani. Con una sorta di paletta, non troppo diversa da quella che i ragazzini usano sulle spiagge, ha raccolto negli ultimi giorni 5 campioni di sabbia e li ha portati entro la sonda. Lì la sabbia viene scaldata e dai vapori che emanano dalla sabbia incandescente, con altri strumenti come i gascromatografi, si capisce di cosa è formato il campione stesso. Per quanto riguarda i composti "organici" probabilmente su Marte, semplici come ad esempio il metano, occorre anche specificare che una molecola di questo tipo non necessariamente significa vita, anzi ne occorrono di ben più complesse e comunque quelle più semplici ci devono essere perché ci sia, o ci sia stata, la vita con i suoi composti organici complessi. Ecco il trucco spiegato con un qualche intrecci di parole.
 
Insomma occorre pazienza, come detto, per capire con sicurezza se c'è vita su Marte e occorrerà aspettare l'Europa, con la sua missione doppia Exomars, nel 2016 e poi nel 2018, quando arriverà sul pianeta rosso un vero e proprio laboratorio di chimica fisica in grado di capire se ci sono o meno composti organici complessi, quelli si alla base della vita. L'Italia in questa missione è il primo attore, e non solo in quanto maggior contribuente fra i partner europei, ma anche per le tecnologie che saranno presenti sia nella prima missione che porterà un satellite in orbita attorno a Marte, 2016, che nella seconda, 2018, con lo sbarco del rover europeo. Trapano per andare oltre due metri sotto la crosta solida a trovare campioni al riparo dai raggi cosmici che in superficie ammazzano tutto ciò che di vivente ci può essere e strumenti per analizzare l'atmosfera sono nostri, e solo noi sappiamo farli. Un bel primato scientifico e industriale. Per sapere se ci sono stati mai dei "marziani" si dovrà probabilmente attendere ancora qualche anno.
 
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