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I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE: OLTRE IL VERTICE DELLA PIRAMIDE

11 Giugno 2013 01.58 - Di: Sheenky

Non solo UFO / Paolo Brega :: I QUATTRO CAVALIERI DELL'APOCALISSE: OLTRE IL VERTICE DELLA PIRAMIDE

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 Secondo molti esegeti, essi non rappresentano calamità ma misteri da comprendere per interpretare la storia

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Articolo di Paolo Brega

I Cavalieri dell'Apocalisse sono quattro figure mitiche nominate nell'Apocalisse di Giovanni 6,1-8 e successivamente presenti nella cultura medievale. Sono quattro cavalieri, ognuno legato a una disgrazia, che cavalcherebbero sulla terra il giorno dell'Apocalisse, segnando la fine del mondo. Quattro figure simboliche successivamente presenti così nella cultura medievale come anche in quella contemporanea, e molto spesso associati alle profezie su una imminente fine dei tempi.
Secondo molti esegeti, essi non rappresentano calamità ma misteri da comprendere per interpretare la storia. Essi appaiono dopo l'apertura di quattro dei sette sigilli da parte dell'Agnello, ossia Gesù Cristo. I sigilli stanno ad indicare i sette misteri del giudizio di Dio sulla storia umana che vengono aperti, cioè svelati, da Cristo stesso.
In una lettura semplificata, molto diffusa, ognuno di essi sarebbe legato a un male che tormenta l'umanità e cavalcherebbero sulla terra il giorno dell'Apocalisse, dando inizio alla Fine del mondo. A parte l'ultimo, chiamato Morte, i nomi dei cavalieri non sono menzionati, ma, venendo associati a tre mali dell'uomo, gli sono stati dati gli appellativi di Pestilenza, Guerra, e Carestia.

La potente simbologia metaforica presente nell’evocativa immagine dei quattro cavalieri, presentataci da S.Giovanni, rappresentanti i mali che attanagliano da sempre l’umanità ci permette un collegamento con le strategie dei sottogruppi del Player C presentato nel corso delle ricerche effettuate dal Progetto Atlanticus corrispondente con quel ristretto gruppo di persone dedito a un millenario progetto di conquista e dominio del pianeta e dell’intera umanità.
Ricordiamo rapidamente la logica seguita dagli studi proposti dal Progetto Atlanticus attraverso la consueta metafora di una scacchiera tridimensionale dove operano diverse forze, tutte di tipo massonico-esoterico, classificabili in tre gruppi:

- Lato A: coloro che operano per mantenere l’umanità a uno stato di ‘beata ignoranza’, consapevoli del fatto che un’umanità dotata di conoscenze tecnologico-scientifiche, ma assente di equilibrio e armonia spirituale rappresenta un grande pericolo per il pianeta, in attesa di tempi maturi;

- Lato B: coloro che agiscono al fine di consentire all’umanità di raggiungere quell’equilibrio spirituale e quel tasso di consapevolezza idoneo al raggiungimento di un nuovo livello evolutivo;

- Lato C: coloro che agiscono per l’imbarbarimento dell’uomo occultando la verità propedeuticamente al perseguimento del controllo globale del mondo a loro esclusivo vantaggio.

Possiamo associare a ciascuna di queste categorie la relativa filosofia di pensiero, partendo da una interpretazione storica e alternativa di miti e testi sacri:

- Lato A: seguaci degli Anunnaki di Enlil (p.es. YHWH?) i quali temono un essere umano ‘potente’ considerato l’aspetto animale implicito nel concetto di ibridazione iniziale;

- Lato B: seguaci degli Anunnaki di Enki che invece auspicano un percorso di progresso tecnologico parallelo a un percorso di evoluzione spirituale;

- Lato C: coloro che dallo studio e dall’apprendimento delle antiche conoscenze agiscono per il controllo dell’umanità e che possiamo catalogare con il termine Ickiano di Rettiliani.

Analogamente, sotto un livello più storico, ma comprendendo anche quanto tramandato dalla religione, dalla tradizione e anche dalle profezie:

- Lato A: il Dio veterotestamentario, la Chiesa e le religioni;

- Lato B: Lucifero = Gesù (secondo una interpretazione gnostica) e gli altri grandi della storia;

- Lato C: Satana, il Drago dell’Apocalisse, i demoni, configurabili nel progetto del NWO.

Ed ecco che all’interno del Player C osserviamo le seguenti ‘correnti di pensiero’ politiche riconducibili appunto ai quattro “cavalieri” presentati nell’Apocalisse e che abbiamo avuto modo di osservare durante la nostra storia, soprattutto a partire dalla fondazione degli Illuminati di Baviera ad opera di Adam Weishaupt.

Cav.Guerra = C1: strategia di dominio militare (guerre di conquista o coloniali)

Cav. Carestia = C2: strategia di dominio economico (crisi economiche, neoliberismo, debito sovrano, signoraggio, molto in voga oggi)

Cav. Anticristo = C3: strategia di dominio culturale (strumentalizzazione religioni e filosofie)

Cav. Morte = C4: strategia di annientamento (olocausto nucleare, fame, carestie, malattie)

E la cui strategia diventa oggi palese attraverso le disastrose politiche neoliberiste e il perseguimento dell’agenda mondialista di organismi sovranazionali rappresentanti i poteri forti del mondo economico-bancario.
Abbiamo imparato a rappresentare il Player C e il cosiddetto “Sistema” attraverso una rappresentazione piramidale del modello sociale orwelliano in cui noi stessi viviamo e operiamo nella falsa convinzione di essere liberi al cui vertice troviamo il potere economico-finanziario che controlla il livello politico, il livello religioso, il livello militare e il tessuto produttivo industriale della società.




Per visualizzare l'immagine a dimensione maggiore:
http://img401.imageshack.us/img401/2624/35849525.jpg

Qualcuno aveva provato a metterci in guardia sul fatto che i poteri del capitalismo finanziario avevano un obiettivo più ampio, niente meno che la creazione di un sistema globale di controllo finanziario in mani private in grado di dominare il sistema politico di ciascuna nazione e l’economia mondiale nel suo complesso. Questo sistema andava controllato in stile feudale dalle banche centrali di tutto il mondo, agendo di concerto, per mezzo di accordi segreti raggiunti in frequenti incontri privati e conferenze. Al culmine della piramide ci doveva essere l’elvetica Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) di Basilea, una banca privata posseduta e controllata dalle banche centrali mondiali che a loro volta erano imprese private…non bisogna immaginare che questi dirigenti della principali banche centrali del mondo fossero loro stessi dei ragguardevoli potenti nel mondo della finanza.
Non lo erano. Erano piuttosto dei tecnici e gli agenti dei massimi banchieri commerciali delle loro rispettive nazioni, che li avevano allevati ed erano perfettamente capaci di liberarsene…e che rimanevano in gran parte dietro le quinte…Questi costituivano un sistema di cooperazione internazionale e di egemonia nazionale più privato, più potente e più segreto di quello dei loro agenti nelle banche centrali. Il dominio dei banchieri commerciali era fondato sul controllo dei flussi di credito e dei fondi di investimento nelle loro nazioni e nel mondo….potevano dominare i governi attraverso il controllo dei debiti nazionali e dei cambi.
Quasi tutto questo potere era esercitato dall’influenza personale e dal prestigio di uomini che in passato avevano dimostrato la capacità di portare a compimento con successo dei golpe finanziari, di mantenere la parola data, di mantenere la mente fredda nelle crisi e di condividere le loro opportunità più vantaggiose con i loro associati.
Carroll Quigley, docente di storia, scienze politiche e geopolitica a Princeton, Harvard e Georgetown e mentore del giovane Bill Clinton, da “Tragedy and Hope: A History of the World in Our Time” (New York: Macmillan, 1966).
Molte persone non tengono in nessun conto l’ovvia constatazione che il potere corrompe ed il potere assoluto corrompe assolutamente. Queste persone vivono serenamente, godendo del tacito appoggio della massa (e dei media), spinta a farlo dai naturali meccanismi di difesa della psiche: nessuno vuole scoprire che la sua esistenza è precaria; che esercita solo un minimo controllo su di essa; che la realtà rischia di essere davvero così inquietante come in certi momenti ci troviamo a sospettare; che esistono forze economiche, politiche che lo considerano una cifra, una pedina; che la sua noncuranza, la sua beata innocenza rappresentano i migliori alleati di queste forze.
Tre presidenti americani – F.D. Roosevelt, D.D. Eisenhower e J.F. Kennedy – hanno dimostrato di non essere così sprovveduti. Nel 1936, Franklin D. Roosevelt, nel suo discorso di accettazione della ricandidatura (Philadelphia, 27 giugno 1936) avvertiva i suoi concittadini che il superamento del feudalesimo e l’abolizione della schiavitù non aveva esaurito la necessità di combattere per la libertà e contro i potentati.
Perché da questa civiltà moderna gli aristocratici dell’economia hanno ricavato per sé nuove dinastie. Nuovi regni sono stati edificati sulla concentrazione del controllo dei beni materiali. Attraverso nuovi utilizzi di aziende, banche e titoli, nuovi macchinari industriali ed agricoli, nuovi usi del lavoro e dei capitali – il tutto inimmaginabile per i nostri avi – l’intera struttura della vita moderna è stata posta al servizio di questa nuova sovranità.
Una sovranità che esprime il proprio potere a un livello superiore persino al vertice della piramide sopra descritta e la cui comprensione sfugge alla stragrande maggioranza di miliardi di esseri umani.
Esiste davvero un gruppo oscuro di elitisti oscenamente ricchi che controllano il mondo? Uomini e donne con enormi somme di denaro governano davvero il mondo da dietro le quinte? La risposta potrebbe sorprendervi. La maggior parte di noi tende a pensare al denaro come ad un modo conveniente per effettuare transazioni, ma la verità è che esso rappresenta anche il potere e il controllo. E oggi viviamo in un sistema neo-feudale in cui i super ricchi tirano tutte le corde.
Quando parlo degli ultra-ricchi, non parlo di persone che hanno qualche milione di dollari. Come si vedrà più avanti in questo articolo, gli ultra-ricchi hanno abbastanza soldi, depositati in banche offshore, da acquistare tutti i beni e i servizi prodotti negli Stati Uniti nel corso di un intero anno ed essere ancora in grado di pagare tutto il debito nazionale degli Stati Uniti. E’ una somma di denaro così grande da essere quasi inconcepibile.

E sono persone che mai compare nelle cronache di politica, nelle notizie economiche, neppure in quelle più gravi. Penserete ai Rockfeller, ai Rotschild e alle altre famiglie suggerite da D.Icke. Certamente costoro hanno la loro enorme influenza nell’indirizzare la storia, la politica e l’economia (e quindi la società) attraverso il loro oggettivo smisurato potere.
Ma anch’essi sono volti noti ai ‘complottisti’ di tutto il mondo e non solo. Se dicessi: “Chi non conosce Rockfeller o Rotschild alzi la mano!” penso che gran parte della platea alzerebbe il braccio. Forse alcuni di questi ritirerebbero la loro mano se chiedessi qualcosa in merito al Bilderberg Group e ai suoi partecipanti, ma molti ancora terrebbero in alto il loro braccio destro.
Ma se vi chiedessi chi sono queste persone… ecco che quasi tutti abbasserebbero il braccio chiedendo alla persona seduta accanto qualche informazione al riguardo.

Nel lussuoso Waldorf-Astoria Hotel di New York 47 giovani dame si sono lanciate nel ballo internazionale delle debuttanti, giunto alla 54esima edizione. E' tra gli incontri più attesi per i giovani delle famiglie più importanti dell'élite americana, iscritte nel Social Register, e per alcuni rampolli degli aristocratici europei
L’esempio del ballo delle debuttanti è solo per portare l’attenzione del lettore a una serie di sconosciuti personaggi appartenenti all’elite sociale e soprattutto nobiliare aristocratica europea i cui nomi sono pressoché sconosciuti e che appartengono a ordini cavallereschi o famiglie aristocratiche (se non case regnanti) da moltissimi secoli, oserei dire… millenni.
Alcuni esempi possono chiarire questo assunto. Da un numero cospicuo di documenti risulta, ad esempio, chiaro il ruolo dei Cavalieri di Malta (difficile dire se per iniziativa propria o vaticana) all'interno delle cosiddette "rat line", le "vie di fuga" dei criminali nazisti verso il sud America al termine della seconda guerra mondiale, attraverso la fornitura di passaporti e lasciapassare diplomatici.
D'altra parte, non va dimenticato che il barone Von Papen, figura chiave (come acclarato nel processo di Norimberga) nell'ascesa al potere di Adolf Hitler era un Cavaliere di Malta (oltre che, dal 1923, Ciambellano papale di Pio XI) e che, al termine della guerra, nel 1948, l'ex generale nazista Reinhard Von Gehlen, capo dell'intelligence di Hitler sul fronte orientale (e, in seguito, dei servizi segreti della Repubblica Federale Tedesca), venisse insignito dall'Ordine della prestigiosissima "Gran Croce al Merito", persino superiore a quella "Gran Croce di Onore e Devozione" con cui il Gran Maestro Ludovico Chigi Albani aveva decorato, qualche anno prima, Benito Mussolini.
E come non citare Joseph Schmitz, Cofer Black e Erik Prince ai vertici della Blackwater Worldwide, la più importante compagnia militare privata del mondo, a tutt'oggi principale security contractor in Iraq per conto dell'amministrazione statunitense, a lungo sotto inchiesta del Congresso degli Stati Uniti per la violenza sproporzionata dei loro interventi a Bagdad e Falluja.
Oppure ancora il principe Bernardo d'Olanda, Balivo dell'Ordine, comprovato ex-nazista, presidente del Bildenberg Group, uno dei più potenti club finanziari del mondo (fino a quando, nel 1976, lo scandalo Lockheed lo costrinse alle dimissioni), Umberto Ortolani, implicato in tutte le più oscure vicende italiane (dallo scandalo P2 all'affare Calvi) degli anni '70 e Augusto Pinochet, a lungo sanguinario dittatore del Cile, anch’essi appartenenti a ordini cavallereschi e all’aristocrazia di altissimo rango.
Famiglie e persone che attraverso complicate e approfondite indagini genealogico-araldiche scopriamo essere tutte più o meno imparentate tra di loro o comunque legate da rapporti “di sangue”. Legami che suggeriscono la possibilità di dividere l’umanità in due gruppi, al fine di semplificare l’interpretazione e la logica del presente articolo:

•    Gruppo 1 rappresentante il 99,99% della popolazione mondiale fatta da persone “normali”, diversificato per razza, ceto sociale, religione, etc.etc. e che possiamo collocare nei vari livelli della piramide del Player C fino al vertice

•    Gruppo 2 rappresentato dallo 0,01% di persone potentissime e sconosciute che stanno persino al di sopra dell’apice della suddetta piramide

L’aristocrazia e l’antica nobiltà. Ceti nobiliari, inaccessibili per i comuni mortali, ancora esistenti nonostante i cambiamenti sociali, anche importanti, quali sono stati la Rivoluzione Francese o l’Indipendenza Americana.
Bruce Harrison, fondatore del Waikoloa-based Family Forest Project, afferma di aver trovato collegamenti tra il senatore democratico Obama dell’Illinois e i presidenti George Washington, James Madison, Harry Truman e Jimmy Carter (...) Bruce e Kristine Harrison, gestori dei databases storici, sono andati a ritroso nel tempo indagando la famiglia dei Bush e del democratico John Kerry. Il risultato? Sono cugini!
Sia il presidente che il senatore del Massachusetts possono dire di essere discendenti di Carlo Magno, Walt Disney e Marilyn Monroe! Incredibile, vero? I sovrani di una volta sono i governanti di oggi, e la democrazia appare tanto come un’illusione data alle genti.
L'America è grande, ma guarda caso troviamo che i presidenti di oggi sono imparentati con i presidenti di ieri... non può essere un caso, ma un qualcosa di voluto e programmato.
I nobili da che mondo e mondo si sposano tra di loro, tra consanguinei. Si dice che soffrissero di un'emofilia ereditaria, per mancanza di ossigeno. Ciò portava il sangue a essere più scuro del normale. Un'altra tradizione vuole che i nobili non prendessero il sole, per distinguersi dal volgo, che invece usava abbronzarsi. Le vene più blu sarebbero state più facilmente visibili sotto la pelle pallida. Un'altra teoria vuole che i nobili siano discendenti degli antichi dèi, di natura extraterrestre.
All’origine della credenza che i nobili avessero sangue blu potrebbe esserci un’altra leggenda, che vede gli Atlantidei avere sangue e pelle del medesimo colore. Manetone ed Erodoto ci confermano che gli Egizi facevano molta attenzione ai colori che utilizzavano nei loro affreschi. Ma stranamente, in alcuni di essi, troviamo certi dèi dipinti di blu, come ad esempio Amon e Shu.
Altri invece compaiono nelle pitture con la pelle verde, come Osiride e Thot (...) Questi sarebbero stati abitanti di Atlantide, scampati al disastro che interessò la loro isola, così come il resto del mondo. La prima élite. I primi sovrani del mondo. Per questo, il concetto di “blu” come sinonimo di regalità si perpetuò nei secoli, fino ai nostri tempi. A tal proposito non possiamo tralasciare il fatto che, ancora oggi, esistano delle popolazioni di Indios dalla pelle tendente al blu sugli altipiani delle Ande, a causa della mancanza di ossigeno nel sangue. Oppure, il fatto che gli antichi abitanti della Scozia usassero dipingersi la pelle di blu, forse, in ricordo dei loro dèi (...).
Per dovere di cronaca vi informo che David Icke sostiene, sulla base di molte testimonianze da lui raccolte, che i nobili dell'antichità e del mondo di oggi (sovrani e politici) sarebbero di stirpe rettiloide. A sostegno di tale ipotesi abbiamo le varie rappresentazioni del simbolo del rettile, del serpente, che ritroviamo in diverse epoche.
Il sangue blu potrebbe essere infine soltanto un simbolo, per distinguere il lignaggio nobiliare da quello popolare, dal sangue rosso. Tuttavia, una cosa è certa: i nobili, i sovrani, i presidenti, i politici più in alto non amano mischiare il loro sangue con quello della gente comune! L'assassinio della principessa Diana è un esempio delle conseguenze a cui va incontro un nobile che infrange questa regola secolare.
Discendiamo tutti da un primo nucleo di uomini sapiens che gli scienziati collocano in Africa (o al limite in Asia). Ma qui la questione, a mio avviso, è un'altra. A un certo punto della storia un piccolo gruppo di persone ha deciso di voler regnare sulla maggioranza, sempre loro. Hanno stabilito di unirsi nei secoli solo tra consanguinei (non è casuale!) e hanno portato avanti le loro idee per secoli. Finché si parlava di imperatori e re, ancora ancora, si sa, era normale che vi fossero successioni ereditarie. Ma a un certo punto della storia i re, almeno la maggior parte, sono scomparsi per lasciare il posto ai presidenti che, in teoria, dovevano essere uomini del popolo solamente più fortunati di altri, in teoria scelti dal popolo... dopo le grandi rivoluzioni del passato, le cose dovevano andare così.
Invece troviamo che Bush e tanti altri discendono da Carlo Magno! E non può essere casuale, perché non riguarda solo lui, ma tanti altri uomini politici dei nostri giorni. Ciò significa solo una cosa, che in tutti questi anni ci hanno sempre presi per i fondelli. Ci hanno fatto credere che dopo le rivoluzioni dei secoli scorsi il potere fosse passato nelle mani del popolo, invece è sempre nelle loro mani. E la stragrande maggioranza della gente ignora tutto ciò e ancora oggi crede che Bush sia lì solo per una questione di meriti... quando invece è stato tutto programmato fin dall'inizio.
A mio avviso, queste persone erano e sono ancora oggi senza scrupoli. Sono furbi, lo sono sempre stati, sanno la verità, ma tacciono. Si sono inventati tanti modi per tenerci soggiogati al loro effimero potere. Questi, nella storia, non hanno mai fatto gli interessi dei molti, ma dei pochi: i loro. Basti vedere le guerre.
Erano sempre i più poveri (ad esempio, chi non poteva permettersi una buona armatura) a rimetterci le penne. Imperatori, re e generali osservavano gli esiti delle battaglie dall'alto della loro postazione, mentre lasciavano che i fanti di prima linea si massacrassero tra loro. Tanto poi erano questi "grandi" che si attribuivano le vittorie. E, ancora oggi, i presidenti e i ministri comandano, i soldati muoiono.
L'origine degli Illuminati risale a molte migliaia di anni fa, nel periodo della civiltà sumera, babilonese, egiziana e ancora più indietro, in quella che chiamiamo preistoria. Nel corso dei secoli essi si sono adoperati in tutti i modi per centralizzare il potere globale e completare la loro "grande opera" - la dittatura globale.
Dietro l'apparente casualità degli eventi succedutisi sulla scena mondiale c'è sempre stata la rete segreta degli Illuminati che dispone di conoscenze a cui il resto della popolazione non ha accesso. Tale organizzazione è controllata da stirpi da molto tempo imparentate tra loro e i loro attuali discendenti sono riconducibili oggi a tredici famiglie, ognuna avente particolari caratteristiche genetiche. Tra queste figurano i Rothschild, i Rockefeller, la casata dei Lorena, gli Asburgo e la dinastia dei Thurn und Taxis di Bergamo in Italia che si è diffusa in Belgio, Baviera e altrove. La famiglia dei Thurn und Taxis ha un'importanza notevole all'interno degli Illuminati, anche se non viene spesso ricordata da chi ha fatto ricerche su questi argomenti.
Spesso si fa riferimento a queste stirpi come alla "Nobiltà Nera". Queste famiglie che controllano il sistema che controlla la popolazione hanno un DNA diverso rispetto a quello del resto dell'umanità. Il DNA è il codice genetico che contiene le nostre caratteristiche fisiche e molto altro.
Chi ha sperimentato personalmente alcuni dei livelli più nascosti della cospirazione me ne ha parlato in termini di "corruzione" del DNA: questa "corruzione" può essere percepita (ma spesso non lo è) solo sulla base di ciò che attualmente si sa del DNA, perché la scienza umana sa veramente poco di esso rispetto a quanto ci sarebbe da sapere. è questa differenza genetica che ha spinto sin dall'antichità queste stirpi "reali" a rivendicare il loro "diritto divino a governare".
Questo "diritto divino" è semplicemente il diritto a governare sulla base del proprio DNA. In Gran Bretagna anche oggi abbiamo un capo di stato che ricopre quel ruolo esclusivamente grazie al suo DNA e l'intera struttura gerarchica della famiglia reale si basa proprio sulla relazione genetica che ogni individuo ha con il re o la regina. Tutto si basa sul loro patrimonio genetico e ciò è scritto a chiare lettere nelle leggi di un paese che condanna il razzismo e lo considera un vero e proprio reato! Ma il riconoscimento di una stirpe reale cos'altro è se non una vergognosa forma di discriminazione razziale e genetica?
Questo diritto "divino" a governare non ha nulla a che fare con il "divino" e con la vera origine di queste famiglie. Esse sostengono di discendere dagli "dèi" del mondo antico. Le famiglie "reali" si sono incessantemente incrociate tra loro sin dai tempi più antichi,
spinte dall'esigenza di mantenere quella corruzione del DNA che pare possa velocemente estinguersi nel caso di unioni al di fuori della stirpe. Ma la cosa interessante è che la stessa cosa fanno ancora oggi le famiglie degli Illuminati e l'élite che detiene il potere. Perché?
Perché appartengono alla stessa stirpe. Le famiglie reali "per diritto divino" dell'antica Sumeria e Babilonia (l'attuale Iraq), dell'Egitto e della Valle dell'Indo, si sono insediate in Europa, dove sono andate a formare l'aristocrazia che ha governato il continente e la maggior parte del mondo attraverso l'Impero Britannico e le colonie francesi, belghe, olandesi, tedesche e così via. Quando le popolazioni cominciarono a rifiutare la dittatura palese delle stirpi reali, queste ultime cominciarono a operare in maniera occulta in tutte le aree che controllano la società moderna.
Alcuni studiosi parlano di un'unica stirpe "reale" originaria di un solo luogo - spesso identificato con l'antico Egitto. Io non sono d'accordo. L'Egitto è sicuramente importante per le stirpi degli Illuminati, ma questi ultimi erano sparsi in molte parti del mondo e si sono diffusi ovunque, incrociandosi con al ri discendenti della stirpe originaria.
Quando si parla di Illuminati, ci si riferisce a paesi come l'Egitto, la Sumeria, Babilonia, l'Asia e la Cina, e non a un'unica razza terrestre. Essi si sono infatti diffusi in molte nazioni al fine di rafforzare il loro potere e il principale mezzo di trasmissione del DNA degli "Illuminati" è la linea femminile. La storia si è concentrata sulla linea maschile, quando in realtà è quella femminile, quella della "Dea", per usare il gergo degli Illuminati, che nel corso dei secoli ha trasmesso le proprio caratteristiche genetiche al resto della stirpe attraverso il cosiddetto "DNA mitocondriale".
Sappiamo infatti che Il DNA mitocondriale, viene trasmesso per via matrilineare, e permette di studiare a ritroso le origini, la diffusione e la migrazione delle popolazioni umane fin dall' origine della comparsa della nostra specie. Altrettanto i recenti studi sul DNA mitocondriale di diverse popolazioni autoctone, prime fra tutti quelli sui nativi americani, ha fornito scoperte sorprendenti, da sole in grado di destabilizzare l’antropologia ortodossa.
Questi studi hanno infatti dimostrato inequivocabili legami genetici tra popolazioni diverse, lontane e isolate al mondo come ad esempio i Baschi dei Pirenei, i Berberi del Marocco e i nativi nordamericani Irochesi.
Questi gruppi così apparentemente diversi e divisi appartengono infatti incredibilmente al medesimo gruppo genetico, il misterioso aplogruppo X.   
Questi studi dimostrano allora migrazioni "impossibili" in piena Era Glaciale confermando invece quanto sostenuto da Cayce, nato del 1877 e vissuto decenni prima della stessa scoperta del DNA quando parlava proprio di quelle popolazioni, di cui all' epoca certo non si conosceva il legame genetico e che erano per tutti all' apparenza differenti e indipendenti, come di popolazioni legate da legami comuni, e che le evidenze sarebbero un giorno state scoperte.
Cayce asseriva che si trattava degli ultimi rappresentati di una stirpe comune, e cioè quella dei superstiti di Atlantide, dispersisi nei due lati dell' Atlantico alla distruzione della loro patria.
Se poi aggiungiamo a ciò che queste popolazioni rappresentano anche una anomalia statistica nella distribuzione dei gruppi sanguigni possiamo giungere a una conclusione ancora più sorprendente.
E’ infatti altrettanto risaputo che la capacità di donare e ricevere sangue è strettamente correlata al gruppo sanguigno del donatore/ricevente e al suo fattore rhesus come descritto nella tabella seguente da cui si evincono già le seguenti particolarità:

- il portatore del sangue gruppo zero può donare a tutti, ma può ricevere solo da altri gruppi zero

- il portatore del sangue gruppo AB può ricevere da tutti

- sangue Rh- può ricevere solo da Rh-



Statisticamente il fattore RH- è presente nel 15% della popolazione mondiale configurandosi come gruppo molto raro e ancora più raro è il gruppo sanguigno zero negativo, presente esclusivamente nel 6% dei casi.
Questo poiché gli alleli che determinano i fenotipi descritti sono recessivi, per cui, esemplificando al massimo, deve essere presente una coppia di alleli Rh- per manifestare la caratteristica Rh-
Ecco allora che però nelle popolazioni di cui si parlava prima relativamente all’aplogruppo X abbiamo una anomalia statistica in quanto:

- nei nativi sudamericani si riscontra il 100% di sangue con il gruppo 0

- La popolazione basca è caratterizzata da un elevata media di persone con gruppo sanguigno 0-

- In Giappone gli Ainu manifestano caratteristiche geneticamente rare e simili a quelle portate dalle popolazioni dell’aplogruppo X

- La concentrazione di sangue di tipo 0 è maggiore nelle regioni che si affacciano sull'atlantico e dove sono presenti siti megalitici

- I nazisti credevano che il gruppo sanguigno 0- fosse il sangue degli dei

Forse che gli 'uomini famosi' citati nella Bibbia e i semi-dei della mitologia classica avessero tutti il sangue RH- e che poi, nel corso dei millenni, incrociandosi con esseri umani RH+ si sia perduto l'elemento divino del nostro DNA? Cosa che invece le stirpi monarchiche nobiliari hanno voluto preservare non mescolandosi con il resto dei Sapiens proteggendo quel retaggio genetico divino proveniente dalla genesi del genere umano?
Il Burke's Peerage, la "bibbia" della genealogia reale e nobiliare, è una delle molte fonti che ha messo in luce l'appartenenza a stirpi nobiliari dei presidenti americani. Durante la campagna elettorale del 1996 che vide protagonisti Bill Clinton e Bob Dole, il Burke's Peerage rivelò che era sempre stato il candidato con sangue "più blu" a vincere le elezioni presidenziali negli Stati Uniti.
La vittoria di Clinton su Dole e quella illegale di George W. Bush su Al Gore nel 2000 non hanno fatto che confermare questa tendenza. In una nota dell'agenzia Reuters del 17 ottobre 2000, il Burke's Peerage ha confermato che sia Bush che Gore avevano un numero "inusuale" di parentele reali, e che Bush era quello che in assoluto ne aveva di più. Quella nota rivelava anche che Bush è imparentato con tutti i sovrani europei, compresi quelli spodestati, e con ogni membro della famiglia reale britannica.
Egli è inoltre cugino di tredicesimo grado della regina madre inglese, morta nel 2002 all'età di 101 anni, e di sua figlia, la regina Elisabetta. è cugino anche dell'erede al trono, il principe Carlo, e vanta una discendenza diretta da Enrico III e dalla sorella di Enrico Vili, Maria Tudor, che fu moglie di Luigi XI di Francia. Egli discende inoltre da Carlo II d'Inghilterra.
Cosa scopriremmo tornando indietro nell’albero genealogico di svariati millenni? Scopriremmo forse legami di parentela tra la Nobiltà Nera attuale e i grandi sovrani e condottieri di un tempo remoto come Carlo Magno, Carlo Martello, Alessandro Magno, Re Davide, Re Salomone, i Faraoni, Gilgamesh?
Tutti legati, oggi come ieri, da un retaggio genetico particolare che, a ritroso nei millenni, riconduce a una stirpe di mitologici semi-dei, quali Eracle, Achille, Gilgamesh, lo Zeus dell’Olimpo, il Poseidone dei mari…
Insomma una unica grande famiglia lassù, oltre il vertice della piramide, che da millenni governa il mondo: gli Anunnaki dei miti sumeri, gli Elohim citati nella Bibbia, i fondatori di Atlantide, gli artefici della “Rinascita” post-diluviana, il “dio” deluso dall’esclusione che si riprende tutto attraverso il suo popolo prediletto.
Volete i nomi? Enki, Enlil e il “dio” di miliardi di persone: Yahweh.


Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_dell'Apocalisse
http://www.croponline.org/inquietanti_genealogie.pdf
http://www.croponline.org/inquietantigenealogie.htm
http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=9618
Katherine S. Pollard, “Che cosa ci rende umani”, scritto da per la rivista ‘Le Scienze’, Agosto 2009
http://it.ekopedia.org/Geni_che_ci_rendono_umani
Paolo Brega, “Genesi di un enigma”, Gennaio 2012
http://www.starchildproject.com/dna2012.htm
http://ufoplanet.ufoforum.it/headlines/pop_articoli_print.asp?ARTICOLO_ID=9129
http://www.ufoforum.it/topic.asp?TOPIC_ID=12793
http://www.informarexresistere.fr/2013/02/07/chi-governa-il-mondo-la-prova-consistente-che-un-gruppo-ristretto-di-ricchi-elitari-tira-le-fila/#axzz2KJoQUAJl
http://www.instoria.it/home/ordini_monastico_militari.htm
http://www.sardimpex.com/
Giorgio Pastore, Dèi del cielo, dèi della Terra, Eremon edizioni, 2007, pp. 243-244


Ricordo infine il sito dell'autore:
http://www.progettoatlanticus.net/
 
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