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Atlantide: le prove genetiche

4 Maggio 2011 02.53 - Di: Sheenky - Fonte: UfoPlanet di Ufoforum.it

 Atlantide: le prove genetiche

Riportiamo oggi un riassunto del nostro utente "Aztlan" riguardo all'articolo linkato qui di seguito: http://zaro41.wordpress.com/2011/01/16/atlantide-arrivano-le-prove-genetiche-1/
Ovviamente per dettagli più specifici si invita il lettore a guardare l'articolo completo.
Il topic a riguardo lo si trova sul nostro forum a questo indirizzo: http://www.ufoforum.it/topic.asp?whichpage=-1&TOPIC_ID=7892&REPLY_ID=165666

Vi lasciamo al riassunto.

Il DNA mitocondriale, che è trasmesso per via matrilineare, permette di studiare a ritroso le origini, diffusione e migrazione e eventuali incroci tra le popolazioni umane fin dall' origine della comparsa della nostra specie.
Gli studi sul DNA mitocondriale di differenti popolazioni, in primis i Nativi Americani, ha portato a scoperte sorprendenti e tuttora oggetto di controversie accese in quanto (tanto per cambiare) delineano un quadro molto diverso dalle teorie ortodosse, e un vero e proprio mistero.
Quello di finora insospettabili legami genetici tra popolazioni così diverse e divise, isolate al mondo, come i Baschi dei Pirenei, i Berberi del Marocco e i nativi nordamericani Irochesi.
Questi gruppi così apparentemente diversi e divisi appartengono infatti incredibilmente al medesimo gruppo genetico, il misteriosissimo aplogruppo X.

Vediamo la storia completa:
Secondo la teoria tradizionale i Nativi Americani sarebbero giunti in tempi remoti sul continente Americano dalla Siberia attraverso lo Stretto di Bering quando questo aveva una lingua di ghiaccio permetteva il transito via terra.
Ebbene questo non è corretto, o perlomeno non per tutti i Nativi.
Grazie agli studi sul mtDNA sappiamo che appartengono a cinque distinti gruppi genetici (aplogruppo), di cui uno, l' ultimo, è il seme del mistero.
Per ora concentriamoci sui primi 4: I gruppi che comprendono il 96% dei Nativi Americani e sono gli (aplo)gruppi A, B, C, e D.
Ebbene già tra questi c' è di che saltare sulla sedia, perchè solo tre, i gruppi A, C e D sono compatibili con le popolazioni dell' Asia settentrionale.
Il gruppo B infatti è compatibile con le popolazioni del Sud-Est Asiatico, dalla Cina al (e qui fate attenzione) Giappone alla Melanesia e Polinesia, il che implica che per questa parte delle popolazioni amerinde precolombiane l' origine è avvenuta attraverso il mare.
E già con questo possiamo dire addio alla teoria tradizionale della monolitica origine comune attraverso la via di Bering.
Ma questo è niente in confronto al resto.
Infatti, recentemente si è scoperto che una piccola percentuale della popolazione dei nativi precolombiani appartiene a un altro misterioso gruppo genetico, così scoperto, l' aplogruppo X.
E che allo stesso gruppo appartengono altre popolazioni isolate in diversi punti del globo, quelle soppracitate.
Inizialmente hanno come sempre cercato di trovare una spiegazione convenzionale, come la "contaminazione" genetica seguita all' arrivo degli Europei dopo Colombo, ma le successive ricerche condotte con analisi del DNA hanno dimostrato che questo non dà risposta al fenomeno, in quanto persiste una quantità percentuale di queste popolazioni, il 2,5% per la precisione, che sicuramente non è dovuto a tali scambi ma bensì preesistente all' arrivo di Colombo.
Quindi la domanda è: da dove arrivano costoro?
E come è possibile che abbiano legami genetici - l' appartenenza allo stesso misterioso gruppo X - con popolazioni così differenti, divise, remote e isolate e soprattutto rare come i Baschi europei o i berberi del Marocco?
Questi studi dimostrano migrazioni "impossibili" in piena Era Glaciale.
E guarda caso confermano tra l' altro quanto detto da Cayce, nato del 1877 e vissuto decenni prima della stessa scoperta del DNA quando parlava proprio di quelle popolazioni, di cui all' epoca certo non si conosceva il legame genetico (neanche si conosceva il DNA) e che erano per tutti all' apparenza differenti e indipendenti, come di popolazioni legate da legami comuni, e che le evidenze sarebbero un giorno state scoperte.
Anche questa sua profezia, quindi si è realizzata puntualmente.
E vogliamo sentire cosa gli faceva sostenere la tesi, oggi grazie alla genetica rivelatasi corretta, di insospettabili legami comuni tra loro?
Lui asseriva che si trattava degli ultimi rappresentati di una stirpe comune, e cioè quella dei superstiti di Atlantide, dispersisi nei due lati dell' Atlantico alla distruzione della loro patria.
Le coincidenze che... coincidono poi anche col DNA. Curioso, vero?

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